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Immagina tratta dal profilo twitter ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio.

La Juventus Women dietro la qualificazione dell’Italia al Mondiale: la spina dorsale è bianconera

L’Italia femminile, dopo ben 20 anni di assenza dai palcoscenici internazionali che contano, è al Mondiale di Francia 2019. E lo fa di prepotenza, passando per la porta principale, con dei risultati che non lasciano adito ad alcun dubbio: sette vittorie su sette, diciotto gol fatti e solo due subiti. E in questa Nazionale è impressionante l’impatto bianconero in tutti i settori del campo. Salvai-Gama guidano la difesa bunker, capaci di sbattere un portone in faccia a chiunque si avvicinasse dalle parti di Giuliani, altra bianconera che – solo nell’ultima partita – ha lasciato il posto a Pipitone a causa dell’infortunio al ginocchio sinistro rimediato nell’ultima partita di campionato contro il Tavagnacco. A centrocampo, invece, troviamo Rosucci e Galli, che compongono la mediana insieme alla giovanissima Giugliano, la centrocampista bresciana su cui la Juventus ha messo già gli occhi addosso. Tanto dinamismo e intelligenza tattica per la prima (costretta a lasciare il campo in seguito ad uno scontro di gioco); quantità e qualità, invece, per la seconda, che si è conquistata la maglia da titolare grazie alla stagione fenomenale disputata in bianconero. Proprio il tandem Galli-Giugliano guidano la linea verde dell’Italia, la splendida generazione di campioncini fatti in casa: ventuno anni la prima, ancora ventenne la seconda. Senza dimenticare Boattin, il terzino bianconero che in Italia purtroppo trova ancora poco spazio sulla sinistra. Nell’attacco atomico che ha frantumato qualsiasi difesa, invece, c’è sempre lei (oltre alle altre, prevalentemente bresciane), la solita Barbara Bonansea. La pinerolese, che proprio domani compie ventisette anni, ha conquistato i tifosi della Nazionale a suon di giocate, quelle che hanno incantato per una stagione intera il pubblico festoso dell’Ale&Ricky. Anche Venerdì, davanti ai 6.500 sostenitori al Franchi, ha fatto ammattire la retroguardia portoghese con allunghi, dribbling e giocate da fuoriclasse. A tal proposito, emblematica l’azione del primo tempo: Barbara prende palla sulla trequarti, si porta dietro tre avversarie e, dal limite dell’area, serve un cioccolatino a Girelli – che non rientra in tempo dal fuorigioco – quando tutti ormai si aspettavano il tiro in porta. Dopo la traversa nel secondo tempo, arriva finalmente il gol del definitivo 3-0, ma il merito è quasi tutto di Galli, che va via sulla destra e apparecchia una palla facile facile per il bomber bianconero. Tanta felicità anche per Valentina Cernoia, rientrata in campo dopo il brutto infortunio subito nel 2017. L’Italia femminile è un mix perfetto di esperienza ed esplosività giovanile: oltre alle già citate Giugliano, Galli e Boattin, da segnalare anche le under 19 bianconere Caruso e Cantore, che hanno portato la rispettiva nazionale giovanile all’Europeo. In conclusione, dietro all’incredibile risultato di questa nazionale c’è il sacrificio e la volontà di far bene di tutte le ragazze chiamate in causa, che volevano a tutti i costi questo traguardo storico che mancava dal lontano ’99. Ma, soprattutto, c’è la classe e l’esperienza delle tante bianconere, che compongono di fatto la spina dorsale di questa Italia che ha stupito e ha fatto innamorare migliaia di appassionati.

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