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34 Scudetti in 120 anni di storia: Juventus, nei numeri del Mi7o c’è un record ancora da battere

34 scudetti in 120 anni di storia, un tricolore ogni 3 anni e mezzo, questa è la storia del mito, questa è la storia della Juventus. Il primo scudetto risale alla stagione 1904/05, l’allora campionato di prima categoria si componeva di solo 6 partecipanti, ed i bianconeri fecero capire sin da subito come sarebbero andate le cose. Passano 19 lunghi anni, il periodo di stallo più lungo vissuto dalla Juve tra un titolo e l’altro, prima di giungere al 1925/26, l’anno che regalerà ai bianconeri il secondo scudetto. Il 28 luglio del suddetto anno, poco prima di mezzogiorno, il tecnico Karoly morirà d’infarto. Nelle ultime 3 partite della stagione la Juventus sarà guidata dal giocatore Jozsef Violak (“italianizzato” in Viola), che porterà la squadra al primo scudetto della gestione Agnelli, per la precisione Edoardo. Sarà della stagione 1930/31 il terzo scudetto vinto alla penultima giornata, l’anno successivo la storia si ripeterà con la Juve campione a due turni dalla fine della competizione, quindi quinto scudetto (terzo consecutivo) nella stagione 1932/33 sempre alla guida di Carlo Carcano. Il tecnico senza freni terrà il trofeo in casa bianconera anche le due stagioni seguenti, rispettivamente nel campionato 1933/34 (vinto all’ultima giornata contro la Lazio) e nel 1934/35. Tuttavia il 10 dicembre la squadra sarà affidata a Carlo Bigatto dopo l’esonero dello stesso Carcano (si presume per motivi legati alla sua omosessualità).diapositiva1
Il primo scudetto della presidenza Giovanni Agnelli arriverà invece nella stagione 1949/50, a tre turni dalla fine, dopo la vittoria interna per 3-2 contro il Bologna. Quindi nel 1951/52 il nono centro in massima serie, fino al campionato 1957/58, che regalerà il decimo scudetto e la prima stella d’orata: campionato vinto a tre turni dalla fine dopo il pareggio a reti inviolate contro la Fiorentina. Il 13° tricolore arriverà ancora dopo una vittoria ai danni della Lazio (2-1 in casa); il successivo, datato 1971/72, sarà invece il primo della presidenza Boniperti, campionato che avrà stesso epilogo nella stagione successiva. Passerà appena un’anno quindi di nuovo tricolore (il 16°), altro momentaneo stop quindi due scudetti consecutivi dal ’76 al ’78 sotto la guida di Giovanni Trapattoni che, ripetendosi per altri 4 anni, non solo cucirà la seconda stella d’oro sulla divisa bianconera, ma si eleverà anche a tecnico con maggior scudetti conquistati in quel di Torino. Dopo i 6 centri del Trap, passeranno 8 anni prima che la Juventus riesca a rialzare al cielo il trofeo, ciò avverrà nella stagione 1994/95, a 90 anni spaccati dal primo tricolore, quando il duo Alex Del Piero-Marcello Lippi, conquisterà anche il 24° e il 25° scudetto (dal ’96 al ’98). Il nuovo millennio si aprirà con la panchina ancora affidata a Lippi (altri due scudetti dal 2001 al 2003), e la porta affidata, invece, ad un certo Ginluigi Buffon. Il numero uno della storia bianconera, il numero uno assoluto con primato di scudetti formato Juventus (9). Il 28° e il 29° centro arriveranno invece con Fabio Capello alla guida, durante gli anni dello scandalo “Calciopoli”, la cui sentenza definitiva relegherà la Vecchia Signora (per la prima volta nella sua storia) in Serie B e revocherà gli scudetti del 2005 e del 2006. Una breve e brutta parentesi che per 5 anni non vedrà la Juve Campione d’Italia, finché il duo Andrea Agnelli (presidente) e Antonio Conte (allenatore) non inizieranno il corso (perseguito poi da Massimiliano Allegri) che per sempre riscriverà la storia del campionato italiano: terza stella cucita sul petto e 7 scudetti consecutivi, senza eguali, dalla stagione 2011/12 fino all’attuale. Nel mezzo il campionato 2013/14, l’anno dei record: 32° scudetto con 17 punti di scarto dalla Roma (seconda), un totale di 102 punti in classifica (prima squadra a superare quota 100 punti in campionato nella storia del calcio peninsulare), con 31 vittorie in stagione di cui 17 consecutive, nonché 19 successi su 19 gare interne. Oltre a tutto questo, ci sono le 80 reti in campionato, record, quest’ultimo, che potrebbe essere battuto dai bianconeri (attualmente a quota 77 centri) qualora riuscissero a siglare contro l’Hellas (nell’ultima di Serie A) almeno 4 gol. Numeri che stabiliranno il primato assoluto in Serie A nonché un serie di record ancora ineguagliati e probabilmente ineguagliabili. Bianco e nero, nero su bianco, come un foglio di carta che, senza questa Juventus, sarebbe rimasto per gran parte vergine da emozioni capaci di riscrivere la storia. Juve non sei nel mito, Juve, tu sei il mi7o!

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