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Allegri su Instagram (Juventus-Atalanta)

Allegri: “Concessi troppi tiri, ma l’importante era vincere. Champions? Nessuno riesce ad arrivare sempre fino in fondo…”

Voleva una risposta dalla sua Juve Massimiliano Allegri e l’ha ricevuta. Almeno nel risultato, perché i bianconeri piegano il Benevento per 4 a 2  e volano a più sette dal Napoli, in attesa del match fra gli azzurri e il Chievo. Punti preziosi, dunque. Soprattutto dopo la batosta subita in settimana dal Real Madrid, che poteva destabilizzare l’ambiente: “Dopo il gol di Dybala abbiamo rallentato. La sensazione è che oggi eravamo davvero a rischio – esordisce così l’allenatore bianconero ai microfoni di Sky Sport – perché come successo con il Milan e il Real abbiamo concesso troppi tiri in porta. Il clima? Ha inciso tanto, ma comunque devo fare i complimenti ai ragazzi. Oggi era importante vincere e farlo contro questo Benevento non era scontato dopo la sconfitta in Champions. Ora mancano sette partite, quattro in casa e tre fuori. Ogni punto è prezioso”.

Sui troppi tiri concessi: “Nell’arco di una stagione ci sono momenti del genere. L’importante è rendersene conto immediatamente e prevenire. E’ successo con il Milan e con il Real. Oggi abbiamo fatto bene nella metà campo offensiva e male a squadra schierata”

Su Mandzukic: “Per noi è un giocatore davvero importante. Lo è per caratteristiche fisiche e temperamento. Oggi non ha giocato malissimo ma si vede che non sta bene fisicamente. Mancano 40 giorni alla fine della stagione e tutti bisogna trovare le giuste energie per portare a casa campionato e Coppa Italia. Continuare a vincere non è semplice, però bisogna raschiare il barile. Perché bisogna arrivare fino in fondo e bisogna farlo da primi”

Su Dybala: “Ho letto tante critiche dopo la partita con il Real. A livello di occasioni siamo stati in partita fino al 60′, molto di più rispetto a Cardiff o alle sfide con il Barcellona. Lui sta bene fisicamente e mentalmente. Si vede subito, da come raccoglie palla e va via all’avversario”

Su Ronaldo: “Lui un incubo? Ha vinto 5 palloni d’oro, ha fatto 9 gol solo nel girone, l’unico a riuscirci nella storia della Champions. Noi però bisogna andare a Madrid e fare la nostra partita, perché tutto il mondo ci vedrà”

Sul suo futuro: “L’ambizione europea è forte e così deve essere. Quando sono arrivato c’era un grande timore di non passare il girone. Credo che tutti siano cresciuti sotto questo punto di vista. Se poi la società pensa di poter vincere tutti gli anni la Champions, penso sia una cosa irreale. Non riesce al Real e a tante altre squadre, non vedo perché debba riuscire per forza a noi. Abbiamo trovato un Ronaldo incredibile, ma anche un Sergio Ramos che ha levato tutto da gran campione. Abbiamo cambiato 9 giocatori dalla prima finale, la società ha fatto un grande lavoro. In questi 4 anni tutti hanno fatto un lavoro straordinario”

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