Home / Esclusive / ESCLUSIVA MB – Cristiano Zanetti: “Tifosi, troppe polemiche. A San Siro sarà battaglia. Vi racconto di quel 5 maggio e della Serie B…”

ESCLUSIVA MB – Cristiano Zanetti: “Tifosi, troppe polemiche. A San Siro sarà battaglia. Vi racconto di quel 5 maggio e della Serie B…”

La marcia di avvicinamento al Derby d’Italia è ufficialmente iniziata e il campo di San Siro è pronto ad ospitare un nuovo episodio di una delle saghe più avvincenti della storia del calcio mondiale. Dal contatto Ronaldo-Iuliano alla rabbia post-calciopoli, passando per la goduria di quel soleggiato pomeriggio di maggio, quando la Lazio di Simeone e Simone Inzaghi rese indimenticabile la trasferta di Udine per il popolo bianconero. Quasi 20 anni di purissima rivalità, di battaglie mediatiche, di lotte in campo e in tribunale. Cambiano i protagonisti, sia sul rettangolo verde che dietro le scrivanie dirigenziali, ma l’atmosfera e la tensione rimangono sempre le stesse. L‘Inter non ci arriva proprio benissimo, anzi: la figuraccia subita ieri sera davanti ai suoi tifosi per mano dell‘Apoel Beer Sheva fa ancora rumore, così come la sonora fischiata riservata ai ragazzi di De Boer dalla propria gente. La Juventus, dal canto suo, ha dovuto fare i conti con il primo mezzo passo falso della stagione, vedendosi sommersa, forse anche ingiustamente, da pesanti ed eccessive critiche. Ma quello che è successo non conta più: c’è un Derby da giocare ora, un onore da difendere. Per calarci ulteriormente nel clima di questo big match, la nostra redazione ha contattato in esclusiva Cristiano Zanetti, ex di Inter e Juve, in campo con la maglia nerazzurra nel 5 maggio 2002 e in serie B con i bianconeri: “Sarà sicuramente una partita delicata, che verrà decisa dagli episodi. L’Inter è partita male in campionato e in Europa, la Juventus decisamente meglio. Ma state certi che il Derby d’Italia sarà combattutissimo fino in fondo, ci sarà da lottare fino all’ultimo secondo”.

E poi c’è molta curiosità per vedere la reazione della Juventus alle numerose polemiche che ci sono state dopo il pareggio casalingo contro il Siviglia: le ha ritenute eccessive?

“Chiaramente quando si gioca in Europa devi vedertela con squadre ricche e organizzate. La Champions è una competizione a parte, dove ogni partita fa storia a sé, dove non c’è assolutamente niente di scontato. Tuttavia, devo dire che la prestazione c’è stata, è mancato solo il gol. Quindi ai tifosi della Juventus dico di non allarmarsi, perché il gioco espresso dalla compagine di Allegri non è in discussione e perché pareggiare contro i campioni in carica dell’Europa League ci può stare. Ci sono ancora tante partite da disputare e i bianconeri potranno rimediare questo inizio titubante. Nel calcio non c’è niente di scontato e io lo so bene…”

Eh già, lei era in campo in quel famoso 5 maggio di 14 anni fa. Vestiva la maglia dell’Inter e stava per diventare Campione d’Italia, ma poi qualcosa andò storto… 

“Mi ricordo che c’era grande attesa per quella partita, perché l’Inter era ormai da molti anni che non riusciva a vincere lo scudetto. La classifica nelle ultime settimane si era accorciata molto e quindi dovevamo espugnare l’Olimpico. Peccato che dall’altra parte non c’era una squadra qualunque, ma la Lazio di Nesta, Stam e altri campioni. All’inizio si era anche messa bene, poi purtroppo nel secondo tempo si è stravolto tutto. Fino a quando l’arbitro non fischia tre volte, bisogna continuare a combattere. La Juventus ha fatto suo questo credo, perché sa che in estate non si vince nulla e che, anche quando sei favorito, ti può cadere il mondo addosso. Dovrà ragionare così anche quest’anno”

Dalla maglia dell’Inter a quella della Juventus, un gesto coraggioso, soprattutto perché quell’anno lì i bianconeri avrebbero disputato la Serie B. Che aria si avvertiva in quello spogliatoio ferito ma ricco di campioni? 

“C’era una voglia di vincere incredibile. Non c’erano problemi e si avvertiva la sensazione che quella stagione lì sarebbe stata solo di passaggio. Bisognava rialzarsi, ma in quello spogliatoio c’erano giocatori impressionanti. E’ stata solo una questione di tempo e, anche per merito della società, la scalata è stata rapida e gloriosa. Poi la Juve, da grande squadra qual è, ha dimostrato di saper vincere anche senza i vari Nedved, Del Piero, Trezeguet…”

Sì, la Juve tornò subito in Serie A, laddove aveva molte “vendette” da prendersi, in primis proprio contro l’Inter. Con che spirito avete affrontato la prima sfida contro i nerazzurri dopo il ritorno nella massima serie?

Sì, ricordo bene quella partita. Finì 1 a 1, con Camoranesi che pareggiò il gol di Cruz. In noi giocatori non c’era senso di rivalsa, ma solo una grande voglia di giocare una sfida così importante. Quello che era successo fuori dal campo non ci interessava, così come delle decisioni prese da giudici e tribunali. Ciò che era successo rappresentava un passato triste, mentre in noi c’era solo la gioia di giocare una partita così prestigiosa e una grandissima voglia di prenderci i tre punti.

Check Also

RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani sportivi

Queste le prime pagine dei principali quotidiani sportivi oggi in edicola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.