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Da Kulenovic a Montamperto: “Fino alla Fine”, la Primavera bianconera alla Viareggio Cup

“Fino alla fine”: il grido di battaglia che accompagna la Juventus nelle sue battaglie più importanti. “Fino alla fine”, un po’ come la descrizione che si potrebbe dare al Torneo di Viareggio sino ad ora disputato dai ragazzi della primavera di Dal Canto. “Fino alla fine”, come il gol di Kulenovic al 46′ che Martedì scorso ha regalato ai giovani bianconeri il pareggio contro il Rijeka all’esordio nella manifestazione che da 70 edizioni rappresenta uno dei palcoscenici più importanti per i futuri campioni. “Fino alla fine”, come il gol segnato oggi da Montamperto al 51′  che regala la vittoria per 2 a 1 nella sfida contro il Benevento.

I giovani bianconeri di Dal Canto si presentano all’appuntamento contro i campani, secondo dei tre incontri validi per i gironi eliminatori del torneo, con un cartello con scritto “dentro o fuori”. Il pareggio della prima uscita non concede errori. Il primo tempo dell’incontro scorre tra la pioggia con i bianconeri in controllo del gioco, ma non in grado di riuscire a trovare la rete del vantaggio. Il portiere del Benevento Valzone mette una pezza sul mancino di Del Sole al 34′. Qualche minuto dopo Petrelli solo davanti alla porta si divora il vantaggio quando il suo colpo di testa si spegne a lato. Il tempo di farsi mettere i brividi da Capellini, che al 45′ da due passi spara la palla alta oltre la porta bianconera, e le squadre vengono rimandate negli spogliatoi sul punteggio di zero a zero. Uno zero a zero che complicherebbe terribilmente le possibilità di qualificazione della Juventus.

Il secondo tempo è tutta un’altra musica. Pronti, via, e al 48′ è il solito Kulenovic (appena entrato in campo al posto di Petrelli) a concretizzare l’assist di Del Sole e buttare dentro la palla dell’uno a zero e a scacciare i fantasmi bianconeri. Al 64′, in vantaggio e con il Benevento senza il tecnico Romaniello, espulso,  lascia pensare ad un finale del match in discesa per i ragazzi di Dal Canto. Al 78′, però, Delli Carri mette giù Pinto in area, e l’arbitro non ha dubbi: è rigore. Lo stesso giocatore si incarica della battuta. 1  a 1, e il fantasma del pareggio torna più forte che mai a farsi sentire allo Stadio Necchi di Balloni di Forte dei Marmi, soprattutto quando al 90′ Vogliacco viene espulso e lascia i suoi in 10. Quel cartello con cui si è presentata al match ha la scritta “Fuori” pronta a illuminarsi. Sembra ormai fatta. Fino al gol di Montaperto al 51′ che fissa il risultato sul 2 a 1 e scaccia la paura. Discorso qualificazione ancora aperto, e bianconeri che da quasi eliminati si giocano l’ultima partita del girone contro gli Euro New York domenica da primi in classifica del girone due a quota 4 punti.

Se c’è una cosa che in casa Juventus si è imparata in questa stagione, è che le partite si giocano fino alla fine, e oltre. Non vale un gol di Dybala al 90′ contro la Lazio, che regala mezzo scudetto. Non valgono 3 minuti da follia a Londra quando con un piede fuori dall’Europa si ribalta il risultato e si trova la forza di centrare i quarti. Ma questa mini Juventus, pur non avendo la continuità e solidità dei big, dimostra di ereditarne la mentalità vincente e la capacità di buttare il cuore oltre l’ostacolo. “Fino alla fine”, e oltre.

 

 

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