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Juventus e meritocrazia: Matuidi spiega un curioso aneddoto sui bonus e la disciplina

Blaise Matuidi, come riportato dalle pagine di TuttoSport, ha spiegato ai compagni francesi la disciplina nel mondo Juve. E lo ha spiegato tramite “l’aneddoto della palestra“, selezionato dal suo libro dei mesi in bianconero. Spiega il francese ai connazionali, infatti, che dietro ai successi della Juventus c’è un duro lavoro e tutti si sacrificano in virtù del successo collettivo: “Se non vai in palestra ti vengono a prendere. A Vinovo si lavora veramente tanto“. Inoltre, la meritocrazia premia chi lavoro tanto; non è una voce del contratto, ma è come se lo diventasse a tutti gli effetti, nella pratica. Si tratta appunto di una reinterpretazione dei bonus legati alle presenze: chi è meritevole e ha comportamenti da Juve, godrà di un’elasticità maggiore nel conteggio di presenze e obiettivi. Esempio pratico: se a qualcuno spetta il bonus al raggiungimento del 50% delle presenze, ma ne raggiunge solo il 45%, come si comporta la Juve? Se questo qualcuno è uno “meritevole”, allora il bonus sarà ricalcolato sulla base delle presenze, cioè il giocatore percepirà “somma x (quella che gli spettava al raggiungimento del 50%) – 5%”; viceversa, se il giocatore non è meritevole allora non ci sarà elasticità e non percepirà per niente il bonus, come da contratto.

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