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Micheletti: “Kalinic e Keita? Non corretti”

L’editoriale Giorgio Micheletti su TMWRadio, durante il consueto appuntamento di In Punta Di Penna. “L’avversario non era sicuramente all’altezza. Montella ha ancora tanto lavoro da fare. L’unica preoccupazione dopo ieri è il recupero fisico di Bonaventura, che sarà l’uomo in più durante la stagione. Sono contento per la doppietta Montolivo, spesso preso di mira dai tifosi. Bravo Andre Silva, può crescere tantissimo, mentre Çalhanoğlu sarà la sorpresa. Il meno valutabile è stato il reparto difensivo e Donnarumma. Bonucci però può iniziare a costruire il gioco dal basso, come faceva con la Juventus, anche se a Montella non fa impazzire questa soluzione”. D’accordo con l’acquisto di Kalinic? “Il Milan vuole una punta di sicuro rendimento, in modo tale da avere delle certezze qualsiasi cosa succeda. Sarebbe da prendere il Bobo Vieri delle ultime stagioni, che se va in panchina non si lamenta. Mentre se gioca, fa spesso gol. Kalinic è un qualcosa in più”. Sulla prestazione di Kessiè. “Può diventare un perno del Milan se si conferma nella crescita costante. Non si deve fermare. Per me è un giocatore esplosivo, di movimento e con un gran fisico ma deve essere sempre monitorato. Ha prospetti importanti, ma credo che abbia più possibilità di crescita Andrè Silva”. Kalinic e Keita non si presentano agli allenamenti… “Non lo trovo corretto. Hanno un contratto da rispettare, anche se vengono chiamati da un top club. Se vogliono essere chiamati professionisti, si devono comportare in modo tale al 100%. Keita-Lotito? La Lazio detta le leggi, non mercanteggia con nessuno. Ora dipende dalla volontà degli acquirenti del senegalese. Se, per esempio, l’Inter e la Juventus lo vogliono a tutti i costi, allora lo prenderanno alle condizioni della Lazio. Altimenti rimarrà e inizierà fuori rosa, con la possibilità di trovare una soluzione”. Come si muoverà Monchi? Come valuta la Roma? “Monchi non compra tanto per comprare, non spende i soldi. Avere Defrel ti permette di cambiare modulo, ma non può essere l’unica alternativa in attacco. Di Francesco ha voglia di mettersi in luce a casa sua. Il miglior acquisto? Non aver venduto Strootman. Non conosco il progetto iniziale di Monchi, quindi non riesco a dire se sia completa o meno. Sicuramente manca un esterno per fare 100. Ho un dubbio sul portiere, puntare su Alisson è un rischio: i brasiliani sono un po’così”. Le mosse della Juventus? “Non puoi andare in Europa solo con Rugani. Benatia poi non è quello di Roma. Matuidi buon acquisto per il centrocampo, dove ci sono tanti giocatori sui 30 anni. Mi aspettavo qualcosa di più pesante e importante, così non ci arrivi in finale di Champions League”. La griglia di partenza della prossima stagione? “Juventus in prima posizione, subito dietro il Napoli. Poi Inter, Milan e tutte la altre. La sorpresa stile Atalanta? Penso la Fiorentina. La sorpresa a livello generale dico Spal, è una squadra da guardare con molta attenzione”.

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