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MONDOBIANCONERO MAGAZINE – La corsa scudetto

33° giornata – CROTONE vs JUVENTUS

schermata-2018-04-18-alle-11-53-24Archiviata la pratica Sampdoria, gli uomini di Allegri si preparano in vista della trasferta di Crotone. All’andata la gara terminò con un netto 3-0 a favore dei bianconeri: alla rete di Mandzukic seguirono le prime reti stagionali di De Sciglio e Benatia. La allora squadra allenata da Davide Nicola arrivava da 13 partite di campionato, di queste ben 7 sconfitte con una sola rete siglata, e solo 12 punti guadagnati con 3 pareggi ed altrettante vittorie. Il schermata-2018-04-18-alle-11-51-20tempo di subire un’ulteriore sconfitta (sempre per 3-0) contro l’Udinese, che la panchina passò nelle mani di Walter Zenga. Alla guida degli squali, il tecnico, non è riuscito a rivoluzionare drasticamente l’andamento in termini di risultati, rispetto al predecessore infatti, nello stesso numero delle partite, si contano i medesimi pareggi ma un successo in più. Punti recuperati in chiave salvezza proprio contro Hellas emandragora-color72 Sampdoria. Contro quest’ultimi doppietta di Trotta che, vista anche l’assenza di Budimir (7 reti) dopo l’infortunio causato dalla frattura del metatarso, è attualmente il capocannoniere in attivo della squadra con 5 goal. Conoscendo il carattere di Zenga, risulta molto plausibile come questo punti con forza sulla voracità dei suoi squali per giocarsi fino all’ultima giornata la salvezza. Ma oltre all’attacco i bianconeri dovranno fare attenzione anche a Rolando Mandragora, giocatore di proprietà della Juventus in prestito al Crotone. Il mediano, che conta 2 reti in stagione (entrambe decisive sia nella vittoria contro il Benevento sia nel pareggio contro l’Atalanta), vedrà il big-match contro la sua squadra come una vetrina per mettersi in mostra agli occhi dei dirigenti bianconeri, un biglietto da visita direzione Torino.

33° giornata – NAPOLI vs UDINESE: 

schermata-2018-04-18-alle-11-55-27schermata-2018-04-18-alle-11-55-14La serata napoletana vede gli uomini di Sarri affrontare l’Udinese reduce dalla trasferta di Cagliari. All’andata la gara si concluse 1-0 a favore degli azzurri, rete di Jorginho sulla ribattuta del rigore sbagliato dallo stesso grazie alla bella parata di Scuffet. Quella è stata l’ultima partita giocata dal numero 22 bianconero, dopodiché solo panchina. L’amaro della sconfitta con il Napoli ha dato un’iniezione positiva agli uomini di Oddo, tanto che nelle successive 7 partite hanno conquistato 5 vittorie e 2 pareggi. Tuttavia il brio è andato scemando, nelle 10 gare seguenti infatti i friulani hanno conquistato solamente 4 punti, per un totale di 8 sconfitte (tutte consecutive). Insomma un periodo nero, senza bianco, un rendimento da invertire il prima possibile, chissà allora che la “carta Napoli” non possa avere al ritorno lo stesso effetto…ma con risultato opposto. Un turno meno complicato dell’esodo milanese, ma non più di quanto si possapensare. Un’occhio di riguardo a Kevin Lasagna, che con le sue 8 reti in campionato è il capocannoniere della squadra. Rientrato dopo l’infortunio al bicipite femorale, il calesse ’92 è subito tornato alla rete nella prima da titolare contro la Lazio, ma la voglia di raggiungere doppia cifra resta insaziabile, tanto quanto il suo nome appetibile.

 

34° giornata – TESTA A TESTA – JUVENTUS vs NAPOLI

Ed eccoci finalmente giunti al testa a testa. La partita delle partite, la partita del campionato, il match atteso da mesi, da quell’andata che terminò 1-0 per la Juventus. A Napoli, in quel San Paolo che è stata la sua casa per tre stagioni, l’ex di turno higuain-color72tanto odiato, Gonzalo Higuain, ammutolì tutti con quella rete sperata. Il classico goal dell’ex, composto da rancore, ricordo e rivincita. Una rete capace di spezzare la “macumba” che sembrava giunta dagli scongiuri partenopei, nati dall’essenza della mancanza mista alla mera speranza di un domani meno roseo del passato azzurro. Ma la speranza è l’ultima a morire, specie quando si parla di un talento come quello di Higuain, caparbio e ambizioso, finalizzato alla vittoria. Quella mentalità vincente che ha subito assaporato a Torino, nella casa dei vincenti. Non se ne vogliano i tifosi napoletani ma la storia parla chiaro, la scelta di andare altrove può non essere condivisa ma di certo comprensibile. I mezzi dettano le possibilità (nella maggior parte dei casi) e le bandiere, nel calcio moderno, sventolano per lo più solo sugli spalti. Allora dal cuore di Napoli tanti fischi, spezzati dalla rete al minuto 13 (coincidenze di un numero scaramantico che, come un talismano, ha riversato il suo potere con fato avverso) sancendo la vittoria ed accorciando il distacco in classifica. Perché, nonostante tutto, il campionato italiano deve dare i suoi meriti a questo Napoli, una squadra capace di rompere l’instancabile egemonia Juventus per gran parte del campionato, rendendo lo stesso più avvincente a gli occhi di chi il calcio lo ama nel profondo. Colpi di scena, sfottò, frecciatine, sorpassi inaspettati ed allunghi mancati. Insomma un mix tra una Liga spagnola che vede combattersi i soliti due mostri sacri, ed una Premier inglese capace di colpi di scena insperati e concitati fino all’ultimo respiro. Finalmente, nonostante il livello più basso dellaschermata-2018-04-18-alle-11-57-07 Serie A rispetto ai campionati di livello europeo, una competizione capace di far parlare di se, gustata altrove ed osannata in patria. Un campionato ancora aperto dopo 30 partite, che ha preso avvio con il dominio del Napoli per poi livellarsi sull’onda della cavalcata Juventina, fino al sorpasso, lo stacco ma non la volata (fattasi sfuggire contro la Spal). Le uniche due sconfitte in stagione, per gli uomini di Sarri, sono state inflitte proprio dalla Juventus e dalla Roma, entrambe in casa ed entrambe decisive: la prima per accorciare le distanza e la seconda per effettuare il sorpasso. Quindi sarà ancora sorpresa, ma anche vanto, per entrambe, sia per un Napoli capace di poter conquistare lo storico terzo scudetto, sia per una Juve al possibile settimo sigillo consecutivo, inumano, storico, ma soprattutto non vociferato dall’ideale di un campionato senza contendenti di livello. Questa è Juventus-Napoli, questa è la Serie A. Una partita da godersi allo stadio, in famiglia, con gli amici, una partita capace di emozionare aldilà dei colori. Decisiva o meno essa si presenta nel momento fatidico della stagione, a cinque turni della fine del campionato. Nella lontana stagione 1986/87 il big-match si affacciò a sei giornate dalla fine del torneo. A parti e stadi inversi, vide il Napoli battere di misura (2-1) la Juventus e aggiungere il tassello fondamentale per la conquista del primo scudetto partenopeo. Oggi la storia si rincorre ma non è detto che si ripeta. Quel Napoli era allora capeggiato da un certo Diego Armando Maradona, mentre oggi le redini azzurre sono trainate da hamsik-color72capitan Hamsik e dal tridente funambolico composto da Insigne, Callejon e Mertens. Proprio la debacle di quest’ultimo sembra essere stato il maggior freno per i napoletani, il rendimento in fase realizzativa è infatti calato dalle 28 reti della passata stagione alle 17 dell’attuale, comportando la conseguente perdita di punti in chiave scudetto. Alla pericolosità dell’attacco partenopeo, Allegri risponderà con il muro difensivo assoldato ma che ultimamente sembra meno consacrato e decisamente più sacrificabile. Al tecnico livornese non mancheranno tuttavia le alternative fantasia, con un reparto offensivo capace di svariare dalla velocità di Cuadrado e Douglas Costa, alla fisicità di Mandzukic, fino alle reti e all’imprevedibilità di fenomeni quali Dybala ed Higuain. Lo Juventus Stadium è sold-out ormai da settimane per quella che sarà la sfida scudetto, non resta che aspettare e godere di questo spettacolo, nella speranza di vincere e non fermarsi più. Cambiare una vecchia storia per continuare a scriverne, in modo indelebile, una nuova e ancor più vincente.

35° giornata – INTER vs JUVENTUS

schermata-2018-04-18-alle-12-02-47schermata-2018-04-18-alle-12-02-11La 35° giornata di Serie A va in scena in prima serata con il derby d’Italia. Una delle partite più imprevedibili che il nostro campionato possa annoverare. Per un totale di 196 gare disputate solo in campionato, è la gara più volta giocatasi nel panorama calcistico della nostra penisola. Si contano ben 88 vittorie Juventus, 58 successi nerazzurri e 50 pareggi. All’andata la gara terminò a reti inviolate, ma sappiamo tutti molto bene come sia stato un caso più unico che raro, tanto che Juventus ed Inter, rispettivamente, si sono inflitte la bellezza di 278 e 243 reti. Due formazioni decisamente quotate all’attacco, con reparti offensivi che parlano a suon di milioni e goal. Allegri dovrà fare i conti con la partita più insidiosa del finale di campionato dopo lo scontro con il Napoli;

il tecnico livornese dovrà essere capace di tessere una ragnatela difensiva tale da limitare il più possibile le incursioni esterne di Perisic e Candreva. Allo stesso tempo ci sarà da fare i conti con un certo Mauro Icardi che, come più volte dimostrato, dentro l’area di rigore ha la capacità di tramutare qualsiasi pallone in una potenziale rete. A soli 25 anni già 105 goal per il talento argentino in Serie A, 7 di questi siglati proprio alla Juventus.

35° giornata – FIORENTINA vs NAPOLI

schermata-2018-04-18-alle-12-03-38schermata-2018-04-18-alle-12-03-24Sfida non da meno per gli uomini di Sarri, che andranno in scena nella trasferta di Firenze contro quei Viola rinati dopo la tragica scomparsa di capitan Astori. Una Fiorentina totalmente opposta da quella vista ad inizio campionato, che dopo la sconfitta subita proprio contro la Juventus, è stata capace di ottenere sei vittorie consecutive (cosa che non accadeva dai lontani anni ’60). Compatta, arcigna, con una difesa ritrovata (solo 2 reti subite tra la 25° e la 32° giornata), la squadra allenata da Pioli sembra

 

giocare adesso con 12 uomini in campo. L’eredità di Davide Astori ha impresso l’intero ambiente, la forza e l’amore dell’eterno capitano aleggiano costantemente tra le fila gigliate, soprattutto in quel “Franchi” che per sempre resterà la sua casa. Oltre alla vena emotiva, il Napoli dovrà tenere di conto dell’estro e della fantasia del gioiellino viola: Federico Chiesa. Il figlio d’arte, tra le tante osservato diretto degli stessi partenopei (il sogno di De Laurentis sarebbe quello di regalarlo ai tifosi napoletani per la prossima stagione), ha raggiunto quota 6 reti e 7 assist in campionato, rivelandosi uomo determinante per il reparto offensivo gigliato.

36° giornata – JUVENTUS vs BOLOGNA

schermata-2018-04-18-alle-12-06-08schermata-2018-04-18-alle-12-05-58Juventus nuovamente in casa, a provare l’impresa all’Allianz Stadium toccherà questa volta al Bologna. Gli uomini di Donadoni non dovrebbero avere più niente da dire in campionato. Dopo una stagione passata a cavalcare la metà della classifica, discostandosi costantemente con una decina di punti dalla zona retrocessione, i bolognesi giungeranno a Torino con la massima tranquillità, con la consapevolezza che nei 90 minuti tutto sarà solo di guadagnato. Proprio questo atteggiamento psicologico potrà essere un fattore determinante e destabilizzante, dato che il dispendio psico-fisico accumulatosi nell’arco dell’intera stagione potrà essere la vera bestia nera per i bianconeri. Ma a due turni dalla fine del campionato la Juventus, da grande squadra, non potrà permettersi nessun genere di calo.
Una lotta contro se stessa dunque, ma se proprio vogliamo concentrarci su fattori concreti e meno ideali, allora gli occhi andranno puntati su Simone Verdi. Il 25enne, ambidestro naturale, alla sua quarta stagione in Serie A ha già superato il suo record personale di reti: 8, di cui tre su punizione, 2 delle quali nella stessa partita (contro il Crotone), uno per entrambi i piedi.

 

 

36° giornata – NAPOLI vs TORINO

schermata-2018-04-18-alle-12-08-27schermata-2018-04-18-alle-12-08-08Anche per Sarri turno casalingo, ad impensierire il Napoli al San Paolo ci sarà l’altra sponda di Torino: i granata di Walter Mazzarri. All’andata la gara terminò 3-1 in favore dei partenopei, fu l’unica sconfitta subita dal Torino a cavallo tra la 11° e la 24° gara di campionato. Con l’avvento del nuovo tecnico, subentrato a Sinisa Mihajlovic, i granata hanno conquistato 17 punti in 11 partite. Niente di trascendentale, una media punti insapore che può far poco sperare anche in termini di qualificazione europea.

 

Tuttavia, rispetto al predecessore, Mazzarri ha avuto la brillante idea di rispolverare il talento di Adem Ljajic. Con il serbo in campo la squadra sembra rigenerata sia dal punto di vista realizzativo che dei risultati, un Torino capace di battere anche l’Inter di Spalletti (grande rivincita personale per lo stesso tecnico granata). Nelle 21 presenze in stagione, Ljaijc ha realizzato 5 reti e 7 assist, una media niente male considerando che è stato escluso dalla rosa per 1/3 del campionato. Allora nonostante i pronostici avversi, chissà che possa proprio essere quel Torino guidato dall’ex di turno Mazzarri, e dall’estro del suo serbo, a regalare una gioia alla Vecchia e rivale Signora.

 

 

37° giornata – ROMA vs JUVENTUS

schermata-2018-04-18-alle-12-11-44schermata-2018-04-18-alle-12-11-36Penultima giornata di campionato, iniziano i turni in contemporanea. La Juventus, nel caldo pomeriggio del maggio romano, sarà di scena allo Stadio Olimpico. Di fronte quella Roma capace dell’impresa contro il Barcellona, possibile avversaria nella urna di Nyon se quel “non rigore” maledetto non fosse stato capace di annullare un altro record storico. Fato avverso e destini opposti che, tuttavia, potranno rivelarsi favorevoli ai bianconeri qualora gli impegni europei fossero ancora capaci (ed aggiungo speriamo) di offuscare la mente degli uomini di Di Francesco, ma in tal caso si parlerebbe della finale! Un “terno al lotto”, contro una squadra capace di compiere miracoli ma anche rovinose disfatte, una compagine pazza ed imprevedibile che, nonostante ciò, farà di tutto per aggiudicarsi il terzo posto in classifica scalzando i cugini laziali e la stessa Inter.

Una Roma “capoccia”, testarda come Radja Nainggolan, il belga che nella medesima partita della passata stagione è stato eletto man of the match con una rete ed un assist nella vittoria per 3-1 contro la Juventus.

 

37° giornata – SAMPDORIA vs NAPOLI

schermata-2018-04-18-alle-12-16-48schermata-2018-04-18-alle-12-14-08Se ancora il campionato non fosse deciso, è certo come la trasferta di Genoa sia l’ultima carta giocabile per il tutto per tutto. Sarri dovrà ripetere la vittoria dell’andata, magari con maggior tranquillità rispetto al 3-2 interno molto sofferto. Dall’altra parte

 

gli uomini di Giampaolo potrebbero essere ancora in lotta per l’obiettivo Europa, il che renderebbe la contesa decisamente più “interessante”. In ogni caso una trasferta come quella di Genoa a due giornate dalla fine “la augurerei al mio peggior nemico”! Inoltre cuore oltre la balaustra con ex illustri, vedi Qualiarella, ed altri più recenti, come Strinic. Ma l’ex su cui il Napoli dovrà fare più attenzione sarà Duvan Zapata. In prestito con diritto di riscatto fissato a 17 milioni, al suo primo anno in blucerchiato il colombiano ha già eguagliato il nmero di reti fatte con la maglia azzurra.

 

38° giornata – JUVENTUS vs HELLAS VERONA

schermata-2018-04-18-alle-12-17-37schermata-2018-04-18-alle-12-17-29Campionato finito?! Un’altra impresa scritta oppure tutto da decidere? Se fosse la prima ipotesi non ci sarebbe da preoccuparsi, se fosse la seconda leggermente di più. Vero è che un Hellas a Torino è l’equivalente di Davide contro Golia, stiamo parlando di due livelli differenti. Tuttavia “le grandi squadre sono quelle che vincono con le piccole”, e la Juventus è decisamente una big, deve solo dimostrarlo partita dopo partita. Qualunque sia il destino che contornerà questo match, anche se gli uomini di Pecchia stessero ancora lottando per la salvezza, dovrà essere una vittoria. Una vittoria stile Juventus, elegante, gloriosa, con lo sguardo puntato all’orizzonte, già diretta a nuovi obiettivi. Per questo l’uomo della partita sarà Moise Kean, il 18enne attaccante di proprietà bianconera…appunto. L’Under 19 è già a 4 reti alla prima stagione in A, e davanti sembra avere una carriera davvero importante. Per lui sarà il primo ingresso da professionista allo Stadium, sognando, probabilmente, di poter un giorno ripercorrere quegli stessi passi con addosso la maglia della Juventus.

38° giornata – NAPOLI vs CROTONE

schermata-2018-04-18-alle-12-18-37schermata-2018-04-18-alle-12-18-24Geograficamente vicini ma diametralmente opposti in classifica, Napoli e Crotone è possibile che arrivino a giocarsi l’ultima partita in quello che potrebbe rivelarsi un vero “bagno di sangue”. Se per entrambe fosse ancora tutto aperto ci sarà da aspettarsi una vera battaglia, la superiorità tecnica del Napoli è netta ma il fattore psicologico può

 

assumere risvolti pericolosi. Giocarsi un campionato in casa contro una squadra che lotta per la salvezza non è semplice, stesso discorso insomma della Juventus. La differenza è che il Napoli non è la Juve, quantomeno non ora. La mentalità degli uomini di Sarri manca di quella costante decisiva. E’ accaduto poche volte in stagione, tuttavia, quelle poche volte, diventano determinanti quando lo scudetto te lo contendi quota 100 punti. Potrebbe dunque essere una sconfitta nella vittoria, una partita capace di regalare gioie, ma forse non assolute. Dall’altra parte gli squali di Walter Zenga, qualunque siano le acque in cui nuoteranno, avranno fame. Fame di una salvezza ancora sperata, o voglia di chiudere l’ultima partita della loro Serie A nel migliore dei modi.

 

Grafica: Daniel Lopez

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