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PAGELLE MB – Difesa in ginocchio e in attacco non brillano le stelle. Notte da incubo al Camp Nou

BUFFON 6 – Tenere il Barcellona a zero per la terza gara consecutiva sarebbe stato problematico e Allegri, nella conferenza stampa di ieri, lo aveva annunciato. Prodigioso nel primo tempo su una botta dalla distanza di Suarez, deve poi fare i conti con uno scatenato Messi. Totalmente incolpevole sui tre gol subiti

 

ALEX SANDRO 5 – Doveva spingere il brasiliano che, insieme al suo connazionale Douglas Costa, poteva essere l’arma in più sulla fascia sinistra. Però va in difficoltà fin da subito, vedendosi messo in ginocchio sia sul secondo che sul terzo gol.  Ci vuole più personalità

 

BENATIA 5 – Con il Chievo è stato uno dei migliori, poi però vai Al Camp Nou contro il Barcellona e le cose cambiano. Messi e Suarez sono ovunque  e nel primo gol della Pulce la palla gli passa sotto le gambe. Sul raddoppio esce male palla al piede, favorendo la rete di Rakitic. Infine, sul tris, Messi lo lascia sul posto, con il marocchino apparso piuttosto arrendevole. Nel finale prova ad accorciare le distanze con un colpo di testa salvato da Piqué sulla linea

 

BARZAGLI 5,5 – Doveva giocare largo a destra, poi Allegri lo colloca al centro della ripresa al posto di Rugani. C’è bisogno di chi ha già esperienza in stadi del genere, di chi il Barcellona lo ha tenuto a secco per ben due volte. Non fa i conti, però, con uno scatenato Messi, sul quale forse c’era ben poco da fare

 

DE SCIGLIO 6,5 – In molti, probabilmente, si aspettavano Barzagli largo a destra. Invece Allegri rischia l’ex Milan, nonostante il pericolo di bruciarlo in uno stadio così importante e dopo il disastro in Supercoppa. Mattia, però, inizia deciso ed aggressivo, mette paura a Ter Stegen con una botta dalla distanza ed è bravo in copertura sulla spinta di Jordi Alba. Poi si fa male, serve un assist involontario a Dembelè e lascia il campo. Peccato, segnali incoraggianti. DAL 45′ STURARO 4– Entra e gioca da terzino, ma non è il suo ruolo e contro una squadra così forte non te lo puoi permettere. In ritardo su Jordi Alba in occasione del primo gol blaugrana, poi l’errore sul salvataggio che porta al raddoppio del Barcellona. Serata da dimenticare.

 

BENTANCUR 5 – Tante parole dolci nei suoi confronti in settimana, prima i complimenti di Buffon, poi quelli di Dybala ieri in conferenza. Esordire in Champions al Camp Nou metterebbe in difficoltà tutti, anche i caratteri forti come quello dell’ex Boca. Tanti errori tecnici, alcuni anche importanti. Poche le giocate di personalità, con la maggior pare dei palloni giocati indietro o in orizzontale. Da rivedere. DAL 60′ S.T BERNARDESCHI 6 – Entra e cerca di dare una scossa, rendendosi subito pericoloso con una conclusione sul secondo palo, terminata alta. Cerca la via della porta in altre due occasioni, ma la mira non è di quelle giuste.

 

PJANIC 5,5  – Primo tempo di spessore per il boemo, utile in fase di interdizione e coraggioso in costruzione. Ci prova nei primi minuti con una botta dalla distanza, ma Ter Stegen risponde in due tempi. Nella ripresa cala insieme al resto della squadra e scompare con il passare dei minuti.

 

MATUIDI 6,5 – L’ex Psg è uno dei pochi a salvarsi nella nottataccia di Barcellona, dove mette tutta la sua esperienza e personalità sul rettangolo verde. Tanti i contrasti vinti, senza però dimenticare la qualità che in certi stadi serve eccome. Prova un uno-due al limite con Higuain, ma il Pipita non trova l’affondo. La sensazione è che Allegri abbia ritrovato un centrocampista in grado di rubare palloni e, allo stesso tempo, di avviare l’azione. Cosa da non sottovalutare

 

DYBALA 4,5 – Dopo lo splendido avvio di stagione, la stella argentina non riesce a risplendere nel tempio del calcio, scomparendo un’altra volta proprio come a Cardiff. Doveva essere la sua notte questa, ma il dieci bianconero straperde la sfida a distanza con il connazionale Messi: mai in partita, non accende la squadra con le sue giocate, annullato dalla difesa blaugrana. Gli capita sul sinistro la palla per riagguantare il pari ad inizio ripresa, ma spara alto. Ci riprova nel finale, a conti fatti, con Ter Stegen che si allunga in corner. Serve essere campioni soprattutto quando serve

 

HIGUAIN 5 – Fatica anche il Pipita, arginato da Umtiti e Piquè, che lo tallonano dal primo all’ultimo minuto non facendolo mai entrare in partita. Non riesce a rendersi pericoloso, limitandosi a qualche combinazione nello stretto e a qualche sponda lontano dalla porta avversaria. Non pervenuto in zona gol. DALL’87 S.T CALIGARA S.V – Che emozione per lui. Esordio in Champions, nello stadio più bello del mondo. Peccato per il risultato…

 

DOUGLAS COSTA 5,5 – Non aveva convinto contro il Chievo l’ex Bayern, non lo fa neanche stasera. Confusionario, cerca più volte l’affondo sulla sinistra, ma Semedo lo contiene senza grandi preoccupazioni. Serve nel primo tempo una bella palla a Bentancur, ma l’ex Boca calcia tardi. Quando accelera fa male, ma lo fa con poca lucidità. Da aspettare

 

ALLEGRI 5 – Con tutte queste assenze era dura e Max lo sapeva benissimo, anche perché tenere a zero il Barcellona ancora una volta era pressoché impossibile e segnare un gol diventava necessario. Rischia largo a destra De Sciglio, nonostante il rischio di esporre l’ex Milan ad un’altra figuraccia. Mattia però gioca bene ma si fa male. A quel punto il tecnico livornese preferisce inserire Sturaro come terzino piuttosto che giocarsi la carta Rugani con tanto di difesa a tre. I risultati sono disastrosi. A gara in corso può inserire il solo Bernardeschi, perché in panchina non c’è nessuno.

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