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PAGELLE MB – Higuain ancora in gol, Cuadrado decisivo. E De Sciglio sta crescendo

SZCZESNY 5,5- Il Benevento fa centro con il suo unico tiro in porta, ma il portiere polacco sembra colpevole di aver posizionato male la barriera. Per il resto assiste da lontano alla rimonta dei suoi compagni, con Cataldi che gli mette i brividi con una botta dai trenta metri nella ripresa

 

DE SCIGLIO 7 – Altra gara da titolare per l’ex terzino del Milan che, così come in Champions, ripaga la fiducia di Allegri. Ordinato e impeccabile nel primo tempo, con il passare dei minuti prende coraggio e spinge sull’acceleratore. Suo il cross dal quale nasce il gol di Higuain

 

RUGANI 6,5 – Di nuovo dal 1′ anche il centrale bianconero, autore di una prestazione pulita, senza errori. Armenteros crea un po’ di scompiglio nella retroguardia juventina, ma con il passare dei minuti viene arginato senza troppi problemi

 

CHIELLINI 6,5 – Si fa male e gioca con il turbante, ma questa non è una novità. Così come non lo è la sicurezza con cui da’ solidità alla sua squadra. In una partita dove la Juve si trova costretta ad attaccare senza sosta fin da subito, mostra personalità e coraggio con qualche discesa palla al piede. Bene anche in qualche apertura.

 

ALEX SANDRO 6,5 – Non comincia benissimo, procurando in maniera ingenua la punizione da cui nasce il sorprendente gol del Benevento. Poi cresce e si rivedono quelle cavalcate sulla sinistra che lo hanno sempre caratterizzato. Suo l’assist per il gol del vantaggio di Cuadrado

 

MATUIDI 7 – Un po’ in difficoltà il francese nei primi minuti, dove sbaglia troppo anche e soprattutto tecnicamente. Poi però entra bene in partita, si rende pericoloso con un paio di inserimenti e poi si inventa l’assist per il gol di Higuain con un colpo di testa geniale. Tanta grinta e metri percorsi: il francese è una sicurezza

 

MARCHISIO 6,5 – Recupera dall’infortunio al ginocchio il principino bianconero e torna a giocare dal primo minuto dalla prima partita del campionato contro il Cagliari. E’ la fine di un incubo per il principino bianconero, che contribuisce alla rimonta della Juventus mettendo ordine in mezzo al campo e, soprattutto, calma ed esperienza. Ci prova anche dalla distanza, ma la mira non è ancora quella giusta.

 

DOUGLAS COSTA 7 – Comincia fortissimo il brasiliano, che nel primo quarto d’ora scatena il panico beccando ben due pali. Corsa, imprevedibilità e numeri: nessuno riesce a prenderlo. Nella ripresa poi cala, senza mai rendersi pericoloso. Segnali di recupero. DAL 78′ MANDZUKIC  S.V

 

DYBALA 6,5 – La porta è stregata anche per l’argentino nel pomeriggio dello Stadium. Il numero dieci bianconero ci prova in un paio di occasioni, ma Brignoli gli impedisce la gioia del gol. Ha un paio di possibilità anche su punizione, ma il suo sinistro non canta come ad inizio campionato. E’ solo questione di tempo. DALL’87 BENTANCUR  S.V

 

CUADRADO 7,5 – Se Allegri rinuncia difficilmente a lui, ci sarà pure un motivo. Il colombiano sembra interpretare meglio di tutti gli altri esterni ciò che chiede Allegri e si rivela una spina nel fianco costante per la difesa avversaria. Ci prova in un paio di occasioni nel primo tempo, ma la mira non è quella giusta e Brignoli si supera. Trova poi il meritato gol nella ripresa, quello del 2 a 1 definitivo. DALL’81’ BERNARDESCHI  S.V

 

HIGUAIN 7 – Altri 90′ molto positivi per la punta argentina, che continua nel suo spettacolare momento di forma. Brignoli si supera anche su di lui, ma poi nella ripresa il Pipita si inventa un gol dei suoi, un colpo tutto precisione e coordinazione sotto l’incrocio opposto. Corre, si sacrifica, fa girare la palla: con questo Higuain è tutto più facile

 

ALLEGRI 6,5 – Non voleva cambiare troppo, perché il buon Max di partite ne ha viste e di sottovalutare il Benevento non era proprio il caso. Anche perché pomeriggi così, dove la porta sembra stregata, sono sempre dietro l’angolo. Da’ fiducia a De Sciglio, che sta crescendo vistosamente. Così come Douglas Costa, che nel primo quarto d’ora sembrava inarrestabile. Il rientro di Marchisio rappresenta un’arma in più per il tecnico livornese. Si arrabbia per un paio di conclusioni di troppo lasciate al Benevento, ma può sorridere. Il Chievo ferma il Napoli e la sua Juve vola ad un punto dalla vetta.

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