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PAGELLE MB – Pjanic torna e fa la differenza, Mandzukic è da clonare. Solita intuizione di Allegri, ma Sturaro…

BUFFON 6 – Dopo le due reti incassate dalla Lazio, sperava di chiudere la serata dello Stadium a rete inviolata. Non gli basta, però, ipnotizzare Martins nell’unico tiro subito, perché la palla sbatte sfortunatamente sui piedi di Alex Sandro per poi rotolare piano piano in fondo alla rete. Per il resto è normale spettatore

 

STURARO 5 – Ancora una possibilità da terzino per lui, ma anche stasera non riesce a convincere. Il pasticcio sulla destra con la partecipazione di Cuadrado costa caro, obbligando alla rimonta i suoi compagni. Sfiduciato e impaurito dai mugugni dello Stadium non riesce ad entrare in partita. Male anche da un punto di vista fisico, con Allegri costretto a cambiarlo nel finale.  DALL’84 DOUGLAS COSTA 6,5 – Gioca solo una decina di minuti, ma tanto basta per decidere la partita con l’assist per Mandzukic. Ben fatto

 

BENATIA 6 – Serata sfortunata quella del marocchino che, dopo un primo tempo senza infamia e senza lode al fianco di Chiellini, è costretto ad abbandonare il campo per un fastidio muscolare. Uno dei suoi soliti infortuni… DAL 45′ BARZAGLI 6,5  – Entra in una gara niente affatto facile, ma lui è una sicurezza e lo dimostra anche questa sera, dove non sbaglia nulla. Dimenticato il fantasma di Immobile, che si aggirava ancora fra le tribune dello Stadium

 

CHIELLINI 7,5 – Che sia il leader della difesa bianconera è appurato. Che riesca a giocare al massimo anche ogni tre giorni non era poi così scontato. Il muro livornese, finalmente al top della condizione dopo i tanti infortuni degli ultimi anni, è tornato a fare reparto da solo come ai vecchi tempi. Sempre presente, mette una pezza su ogni fragilità dei suoi compagni, condendo il tutto con cavalcate palla al piede o pericolosi colpi di testa sui piazzati. Provvidenziale.

 

ALEX SANDRO 5,5 – Allegri lo aveva preservato in campionato, tenendolo fuori dalla battaglia contro la Lazio dopo le fatiche con la Nazionale. Ma il brasiliano non è al top fisicamente e si vede, soprattutto in occasione del gol subito, quando non riesce ad intercettare una palla del tutto abbordabile. Sfortunato poi a ribattere in rete la respinta di Buffon, non riesce ad attaccare come al suo solito

 

KHEDIRA 6,5 – Seconda consecutiva da titolare per il tedesco, pronto a rendersi nuovamente protagonista nel centrocampo bianconero dopo la splendida stagione dello scorso anno. Amministra bene in mezzo al campo, facendosi trovare spesso in mezzo all’area di rigore con sponde ed inserimenti. Non ha i 90′ nelle gambe e Allegri lo toglie dopo un’ora di gioco. DAL 61′ S.T MATUIDI 6 – Fondamentale come sempre l’apporto del francese, che ci mette tanta sostanza nel momento in cui la Juventus doveva spingere. Spesso partirà da titolare, ma anche dalla panchina è sicuramente un’arma vincente

 

PJANIC 7,5 – Il bosniaco torna dopo l’infortunio e fa tutta la differenza di questo mondo: in un momento di difficoltà, prima si guadagna una bella punizione dal limite e poi la trasforma come solo lui sa fare. Un gol così, dal nulla, ti cambia la gara, proprio come è successo questa sera

 

CUADRADO 5,5 – Partita non memorabile quella del colombiano, che prova a spingere e a saltare l’uomo, ma in maniera disordinata e confusa. Tanti errori tecnici e tante scelte sbagliate. Tuttavia, in partite così bloccate, la sua imprevidibilità torna sempre utile. Si può fare meglio, sopratutto in marcatura su Dumbia, che avrebbe potuto pareggiare i conti allo scadere

 

DYBALA 6 – Dopo il rigore fallito all’ultimo secondo contro la Lazio, tutti gli occhi erano puntati su di lui. Non il solito Dybala di sempre, anzi: nervoso in qualche circostanza, poco deciso in altre, il numero dieci bianconero non riesce a rendersi pericoloso, complice anche la gabbia studiata da Jesus. Un paio di tentativi verso la porta portoghese, ma la mira non è di quelle giuste

 

MANDZUKIC  7-Immortale il croato: nonostante le tante partite e gli acciacchi fisici, lui c’è sempre e, alla fine, la scelta di mandarlo in campo è giusta a prescindere. Nel primo tempo è uno dei più pericolosi, con due tentativi respinti prima da Mathieu e poi dalla difesa portoghese. Nella ripresa trova il gol del 2 a 1, con un colpo d testa tutto forza e cattiveria  su cross di Douglas Costa

 

HIGUAIN 7 – Il Pipita non segna, ma convince. Corre come un forsennato, pressa su tutti, dal difensore al portiere. Bravo spalle alla porta, riesce a far girare la squadra, trovando un Rui Patricio strepitoso su un bolide sul suo palo. Vicino a chiudere i conti negli ultimi secondi di gara, ma il portiere portoghese ha ancora una volta la meglio

 

ALLEGRI 6,5 – “Non siamo in crisi” Aveva detto il buon Max alla viglia, am poi dalle parole bisogna passare ai fatti, il che è sempre difficile. La Juve, tuttavia, ci riesce e risponde alle critiche con un 2 a 1 in rimonta, mettendo una pezza decisiva in ottica qualificazione. L’allenatore livornese torna al modulo con le cinque stelle, affidandosi all’usato sicuro anche sugli esterni. Pjanic torna ed è troppo importante per lasciarlo fuori, nonostante la condizione non ottimale e un Bentancur che, insieme a Matuidi, sarebbe potuto partire dal 1′. Il bosniaco ripaga il proprio allenatore con la punizione del pareggio, che leva le castagne dal fuoco. Ottimo il cambio nel finale, quando uno Sturaro non convincete lascia il posto a Douglas Costa, decisivo con l’assist per Mandzukic. Ecco, l’unica pecca riguarda proprio la corsia di destra: giusto tenere fuori Lichtsteiner dalla lista UEFA

 

 

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