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Pagelle MB – Una brutta Juve passa a Firenze ed è momentaneamente capolista: decidono Bernardeschi e Higuain

Buffon 6.5: Il portierone bianconero salva il risultato con una grandissima parata su Thereau, di piede. Per il resto, gioca tantissimi palloni a causa del pressing asfissiante della Fiorentina e dà tanta sicurezza alla retroguardia.

Lichtsteiner 5: Lo svizzero è nervoso e litiga con tutti. Si prende un’ammonizione per un fallo sciocco su Chiesa e da lì in poi la sua prestazione peggiora ancora di più. Il mister lo sostituisce poco dopo l’inizio del secondo tempo, proprio per evitare spiacevoli inconvenienti legati ad una doppia ammonizione. DAL 60′ Barzagli 6: Il 36enne difensore bianconero sostituisce lo svizzero sulla fascia destra e copre bene tutti gli spazi e le linee di passaggio. Come sempre, una garanzia.

Benatia 6.5: Partita non facile per il marocchino, che si ritrova spesso nell’uno contro uno con Simeone. Il Cholito è rapido e qualche volta sguscia via, ma nel complesso la prova di Benatia è ancora una volta positiva.

Chiellini 7: Giganteggia in area e sovrasta prima Simeone e poi Thereau. Colpevole in occasione del fallo da rigore, per sua fortuna “annullato” dal VAR per un fuorigioco precedente. In compenso, il suo assist per Higuain, di destro, è una delizia per gli occhi.

Alex Sandro 6.5: Non è ancora quello dello scorso anno, ma la condizione del brasiliano cresce di partita in partita. Si iniziano a rivedere le sue scorribande sulla corsia di sinistra e in difesa è ritornato diligente e attento.

Pjanic 5.5: Il piano tattico della partita, inizialmente, appare chiaro: il bosniaco va a pressare altissimo il portatore di palla viola incaricato di smistare il gioco, Badelj. Poi, verso metà primo tempo, il pressing della viola diventa asfissiante e il regista bianconero si trova spesso imbottigliato da Benassi e Veretout, perdendo di fatto molti palloni.

Marchisio 6: Viene da un periodo molto difficile, reduce da tanti infortuni e poche presenze collezionate.  Ma il Principino ci mette il cuore ed è l’unico dei centrocampisti a cercare di scuotere la squadra, anche e soprattutto in fase di non possesso. DAL 65′ Douglas Costa 6.5: Relegato in panchina per un problemino fisico, il brasiliano subentra a metà ripresa e spacca subito in due la partita. Uno-Due con Bernardeschi, sgroppata rapidissima sulla fascia destra e cross in mezzo per Higuain che non trova il gol solo a causa di una deviazione avversaria. Punta e salta sistematicamente l’uomo, ormai è uno dei giocatori chiave di questa squadra.

Khedira 5: Forse il peggiore in campo, il tedesco fatica a tenere i ritmi della squadra viola. Corre poco e, quando lo fa, corre a vuoto. Appare molto in difficoltà e forse avrebbe bisogno di tirare un po’ il fiato.

Bernardeschi 7.5: L’uomo più atteso, l’ex di turno, il “traditore”. Dopo un primo tempo con pochi palloni giocati, è proprio Federico a sbloccare il risultato nella ripresa, trasformando in oro una punizione dai 20 metri da lui stesso guadagnata. Non si lascia condizionare dai fischi e, quando può, cerca sempre la giocata per creare superiorità o per creare un’occasione pericolosa.  DAL 78′ Bentancur s.v.

Mandzukic 6: Partita poco brillante per il croato, che si sacrifica molto in fase difensiva e sbaglia troppo, forse per mancanza di lucidità, in fase offensiva. Ma il suo lavoro è sempre encomiabile e i crampi a fine partita testimoniano la mole di km percorsi per la squadra.

Higuain 6.5: Il pipita tocca veramente pochi palloni, costantemente raddoppiato dalla retroguardia viola. Calcia per la prima volta in porta solo a metà del secondo tempo, raccogliendo in area un cross basso di Douglas Costa. Poi, quasi a fine partita, la palla buona: imbucata di Chiellini, Gonzalo scatta sul filo del fuorigioco e piazza la palla alle spalle di Sportiello, blindando il successo bianconero e il momentaneo primato in classifica.

Allegri 6.5: Il tecnico livornese mette in campo forse l’unica formazione possibile, ma ha il merito di stravolgere e cambiare modulo per ben due volte, a seconda delle fasi del match. Prima passa dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con l’inserimendo di Douglas Costa per Marchisio (che somigliava più a un 4-4-1-1, con Bernardeschi e Mandzukic larghi a centrocampo e il brasiliano alle spalle di Higuain), poi ristabilisce nuovamente il modulo originario inserendo Bentancur proprio per l’autore del gol.

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