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PAGELLE MONDOBIANCONERO: Mandzukic apre, Dybala illumina, Higuain non perdona

BUFFON 7 – Attento sul tiro di Faragò al 34′, si prende gli applausi e tutto l’entusiasmo dello stadio parando il rigore di Farias. Pochi interventi ma sempre decisivi. La Juventus ancora una volta riparte da lui e Gigi da vero leader non delude.

LICHTSTEINER 6 – Serve un grande assist per la rete di Mandzukic ma si comporta bene anche in fase difensiva, dove è attento e puntuale negli interventi, soffrendo solo la superiorità numerica avversaria durante le assenze ingiustificate di Cuadrado. Si prende un giallo al 76′ per proteste.

RUGANI 6,5 – Il migliore dei bianconeri in difesa, non ha ancora le doti tecniche per gestire la manovra come faceva Bonucci ma con il tempo potrebbe esserne lui l’erede designato. Ottima prova, Allegri farebbe bene a puntare su di lui prima di fare acquisti in difesa.

CHIELLINI 6 – Rischia qualcosa al 20′ toccando la palla di mano dopo un rinvio goffo del pallone. Non è particolarmente lucido e rischia di nuovo al 34′ lasciando libero Faragò che impegna Buffon con un tiro dal limite dell’area. Prestazione sufficiente ma al di sotto delle aspettative.

ALEX SANDRO 5,5 – Viene graziato dall’arbitro ma la VAR non perdona e concede il rigore per un suo intervento sciocco e in ritardo su Cop. Soffre molto sulla sinistra, il suo adattamento alla difesa a 4 procede con lentezza, mentre in fase offensiva si dimostra sempre utile e pericoloso. Allegri se ne rende conto e nel secondo tempo lo lascia libero di scorrazzare, rendendolo molto più utile alla Juventus.

MARCHISIO 5,5 – Il principino torna sulla mediana ma fatica a trovare il ritmo giusto per fare girare la squadra. Prova un tiro al volo ma manca di precisione. Il pressing del Cagliari non lo aiuta, complice anche la scelta di Allegri di lanciare lungo in attacco e sulle fasce. Dal 62′ KHEDIRA 6,5 – Il tedesco entra per riportare ordine, muscoli e sostanza a centrocampo: senza di lui manca copertura ed equilibrio davanti alla difesa. Sembra in forma e si mette in evidenza con tanto lavoro di copertura e anche qualche inserimento che manda in bambola il Cagliari. Con lui cambia la partita e diventa tutto più facile.

PJANIC 5,5 – Inizia con una meravigliosa punizione che fa la barba al palo, sparendo nel corso del primo tempo, ma riprendendosi nel finale con un buon assist per il raddoppio di Dybala. Poco presente nella manovra e ancora meno quando si tratta di coprire la difesa: sappiamo che non è un mediano ma insieme a Marchisio deve fare molto di più per bloccare gli avversari.

CUADRADO 5 – Parte male, faticando ad aiutare Lichsteiner in fase difensiva e senza rendersi pericoloso in attacco. Sembra essere fuori giri per tutta la partita, con pochi spunti interessanti e troppi errori banali e non da lui. Forse l’aria di cessione in caso di arrivo di Keita non lo rende sereno ma con queste prestazioni non aiuta certo la sua permanenza a Torino. Dal 74′ DOUGLAS COSTA – S.V

DYBALA 7,5 – Anno nuovo, Joya vecchia. Il numero 10 bianconero dimostra sempre più di meritarsi quella maglia con un mix incredibile di intelligenza tattica, fantasia e sacrificio. Lavora duro in entrambe le fasi di gioco, svaria su tutta la trequarti con una resistenza fisica da mediano, è sempre presente nelle azioni chiave della squadra. Segna un gran goal nel finale di primo tempo dimostrando freddezza e precisione. Riparte nel secondo tempo con un tiro alla “Del Piero” che si ferma solo sulla traversa. Motore, cuore e spirito di questa Juventus.

MANDZUKIC 7 – Sfiora il goal pressando bene il portiere avversario Cragno che rischia il pasticcio nei primi minuti, dopo poco trova la girata vincente che porta avanti la Juventus, inaugurando al meglio la Serie A 2017/18. Se gli arrivi di Bernardeschi e Douglas Costa sembravano punirlo, lui si conquista la maglia, ancora una volta, con le prestazioni sul campo.

HIGUAIN 6 – Il Pipita fatica a trovare la posizione giusta nella prima mezz’ora di gioco. L’impegno c’è ma forse la condizione non è ancora ottimale, considerando che di fronte ad un avversario piuttosto agevole fatica a trovare spazi e passaggi giusti. Molto bravo nel tiro (ma non è una novità) al 66′, quando trova una diagonale ottimo che porta la Juve sul 3 a 0 ma va detto che è l’unica giocata della sua partita. Esce tra gli applausi. Dal 71′ MATUIDI 6 – Entra e cerca di dare il suo contributo alla squadra, anche se è poco più di una sgambettata. Ci sarà tempo per i veri test anche se la condizione fisica sembra giù discreta.

ALLEGRI 6 – Il tecnico livornese riparte dal passato con il suo 4-2-3-1 che ha portato molte gioie nella scorsa stagione. Senza Khedira il centrocampo perde molto sul piano fisico e difensivo, lasciando spazio alle ripartenze del Cagliari che però non è bravo a sfruttare gli spazi e le occasioni concesse. Grava molto anche l’assenza di Bonucci che rende ancora più difficile la gestione del possesso palla, con Buffon che tocca molti più palloni del previsto e con il duo Marchisio-Pjanic che fatica a dare i ritmi. L’enorme differenza con gli avversari rende comunque il compito dei bianconeri agevole ma la sensazione è che rispetto al passato questa Juventus sia più fragile e più soggetta alle offensive degli avversari.

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