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SPINAZZOLA, “Essere qui è un sogno, rientro previsto a novembre”

Leonardo Spinazzola è stato presentato oggi, ecco le parole del giocatore bianconero in conferenza stampa:

Quali sono le tue condizioni? Come procede il tuo recupero?

Le mie condizioni adesso sono un pochino più positive. Ho iniziato a correre da una settimana, ho fatto la visita da Mariani martedì e mi ha detto che va tutto bene. Adesso c’è solo da lavorare, avere tanta pazienza e aspettiamo.

Che effetto fa essere presentato dopo Cristiano Ronaldo? Senza essere offensivi in questa domanda.

Innanzitutto vi ringrazio che c’è tanta gente perché pensavo oggi mi facessero le domande i miei agenti (ride, ndr). Sarebbe stata una grande emozione anche senza Cristiano Ronaldo, essere qui è un sogno, ho aspettato tanto e adesso sono felice.

Lei l’anno scorso ha fatto tanto per venire alla Juve, non c’è riuscito ma ha saputo aspettare e corona un sogno. Che percorso è stato?

L’anno scorso ho provato, il calciomercato sappiamo che va così. Era un treno che non potevo perdere l’anno scorso per tanti motivi, però l’Atalanta mi ha detto che dovevo restare e poi son stato felice perché abbiamo fatto un  grande campionato e una grande Europa League ed è stato un anno positivo per me e per la squadra. Visto che ci sono ringrazio tutta l’Atalanta, Gasperini, tutto lo staff e i miei compagni, perché sono stati due anni bellissimi e se non fosse stato per loro non sarei qui forse. E ringrazio la Juve che in questi sei anni mi ha aspettato. Sono molto felice e scusate, sono molto emozionato.

Quando potresti tornare?

Metà ottobre o novembre. Credo in questi infortuni si debba avere calma,  perchè è inutile tornare in quattro mesi e poi stare male. per tre mesi. Quindi è meglio che stia bene che mi rimetta in forma e prima i dottori poi il mister mi diranno che sono pronto, mi allenerò.

C’è stato un momento in cui hai pensato che non avresti fatto la carriera nella Juve? Che differenza hai trovato tra la Juve che hai lasciato e questa?

La differenza è Cristiano Ronaldo. Quando sono andato via sei anni fa era impensabile, questo significa che la società ha fatto un lavoro enorme e lo fa tutti i giorni, come si vede dal nuovo centro sportivo che è meraviglioso. Tutto è differente. Ora è un top club tra i primi nel mondo, quindi è migliorato tanto penso. I primi anni in prestito sono stati difficili perché non riuscivo a giocare e dare il mio massimo, poi quando mi hanno spostato di ruolo ho avuto più facilità nel giocare e avevo più consapevolezza nei miei mezzi. Questi due anni a Bergamo mi hanno dato tanto.

Dove preferisci giocare? Destra, sinistra, qual è la posizione preferita?

Io ho sempre giocato a sinistra, poche volte a destra. Mi trovo meglio a sinistra, da terzino destro non ho mai giocato quindi non so dire come sarà o se sarà. Se il mister mi dirà che devo giocare terzino destro io sarà molto felice anche di giocare lì.

Qual  è stato il primo impatto con il mondo Juve, con Allegri e i nuovi compagni?

Con Allegri avevo già fatto un ritiro di un mese quindi già lo conoscevo, i compagni italiani li conoscevo grazie alla Nazionale, per ora siamo pochi dobbiamo aspettare gli altri. Però sono molto felice, già conoscevo l’ambiente, lo staff e i preparatori quindi sono partito avvantaggiato.

Nei mesi scorsi sei stato associato anche al Borussia Dortmund, ti chiedo se ti è passato per la testa di lasciare l’Italia.

No, per me l’idea era solo la Juventus, le altre voci non mi interessavano.

Che numero hai?

Ho continuato ad avere il 37 che è il numero che ho preso il primo anno di Bergamo e mi ha portato bene e ci sono anche tanti motivi perché il 7 è il mio numero preferito e qui era occupato da Cuadrado e ora è cambiato e l’ho lasciato (ride, ndr). Mi piaccono sia il 3 che il 7 e ho scelto questo numero.

Tu hai fatto la Primavera qui. Ai tuoi tempi non si parlava di squadre B, ora è una realtà concreta. Anche pensando ai ragazzi che giocano in Primavera, questa è una via che avrebbe potuto aumentare le possibilità?

Non so se sia ufficiale, ma penso sia una grande cosa. Lavorare nel mondo Juve ti alleni meglio, ti alleni e uscendo dalla Primavera giochi con gente più grande e l’impatto fisico e mentale è diverso. Quindi è una bellissima cosa.

A riportare l’intervista è tuttomercatoweb.com.

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