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Tanti auguri a… Andrea Barzagli, ‘calcio, critiche e U2’

Per la rubrica “Tanti Auguri a…” spegne oggi 37 candeline Andrea Barzagli, nato a Fiesole, comune della città di Firenze l’8 maggio 1981. La sua carriera di calciatore iniziata sin da piccolo, quando approda nelle giovanili della Rondinella. A 17 anni arriva a giocare in prima squadra, con debutto tra i professionisti timbrato nel 1999. Approda in Serie A con il Chievo, il quale poi lo cederà al Parlemo per poi passare al Wolfsburg insieme al suo allora compagno di squadra Zaccardo. Pagato 300.000 euro dalla squadra tedesca, ritornò in Italia con i titoli di campione di Germania e campione del Mondo, vinti entrambi non da protagonista. Prima Conte e poi Allegri hanno fatto di lui uno dei difensori italiani più forti degli ultimi anni, ma fu Magath, il suo allenatore ai tempi del Wolfsburg a cambiarlo: “Mi fece capire che dovevo allenarmi sempre al 100%, altrimenti c’erano le penitenze da pagare: un giorno dopo un allenamento un po’ svogliato mi ordinò di fare una salita portando sulle spalle Madlung, un omone alto 1,93 m di 90 kg”. Costanza che gli ha portato ad avere ben due soprannomi: “La Roccia” e “Il Muro”, proprio a sottolineare il fatto che per un attaccante sia difficile superarlo e arrivare in porta, perché nel suo ruolo di difensore è impeccabile. Gli ormai 7 scudetti vinti da protagonista sono la prova che il duro lavoro ripaga sempre. Distinto, molto pacato e molto disponibile con i tifosi, è un grande appassionato di musica e adora gli U2, ha dei tatuaggi che rappresentano disegni tribali ed è molto bravo in cucina: la sua specialità è il tiramisu, ma il suo piatto preferito sono le lasagne, in particolare quelle di sua nonna Isella. Forse è proprio grazie alla sue abilità da cuoco e alle lasagne della nonna che, mischiate alla sua bellezza ( e si, bisogna essere onesti) è riuscito a conquistare e sposare la sua bella consorte Maddalena Nullo, con la quale è diventato papà di due bambini: Mattia e Camilla. Il calciatore fuori dal campo ama stare in famiglia, raramente è stato al centro dell’attenzione per qualche gossip clamoroso; sua moglie, per di più, dice di lui che è l’uomo che ogni donna vorrebbe al proprio fianco: dolce, premuroso e sempre presente, geloso sì, ma non morboso: “Andrea è una persona molto intelligente che non mi limita mai negli spazi e mi lascia libera“, ha rivelato Maddalena scherzosamente in un’intervista. “È molto vanitoso, in casa non si litiga perché Andrea non si arrabbia mai, però a volte ci vorrebbe qualche piccolo litigio”. Insomma, oltre ad essere un campione in campo è anche un ottimo padre di famiglia (quasi quasi l’errore in Champions è una manna per noi uomini non perfetti! Ndr). Non sono mancati però alcune critiche sulla sua carriera, come quando, qualche anno fa, lasciò il ritiro della nazionale per problemi con sua moglie, e, ingenuamente si prestò per una foto assieme al dj che quella sera avrebbe poi animato la serata nel locale dopo la mezzanotte. Campione del Mondo nel 2006, vice-campione d’Europa nel 2012, rimane impressa in molti di noi l’intervista dopo la sconfitta nell’Europeo del 2016, quando, eliminati dalla Germania, lui scoppiò in lacrime per il dispiacere del mancato accesso alle semifinali “Nessuno si ricorderà di noi, di questa Italia e di cosa abbiamo fatto”. No, nessuno ha dimenticato quello splendido ed amaro Euro 2016 in Francia, dove l’Italia ha vinto contro le favorite Belgio e Spagna. E di certo, nessuno dimenticherà  la strepitosa carriera di questo giocatore. Tanti auguri da tutti noi, campione, e buona fortuna per domani sera in Coppa Italia!

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