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Esultanza Matuidi (Juventus-Atalanta). Instagram
Esultanza Matuidi (Juventus-Atalanta). Instagram

Tanti auguri a… Blaise Matuidi, la piovra nera che non lascia respirare l’avversario (Foto)

Spegne oggi 31 candeline Blaise Matuidi, nato a Tolosa (Francia) il 9 aprile 1987, definito la “piovra nera” per via delle sue gambe lunghe come tentacoli e la sua mordente pressione che esercita sul portatore di palla avversario. Debutta fra i grandi grazie al Troyes all’età di 18 anni, per finire prima con il Saint-Étienne, dove grazie alla sua tecnica riesce a mettersi in luce approdando nella nazionale maggiore nel 2010, e dopo quattro anni con i verts, passa nelle file del Paris Saint German. A Parigi, oltre all’esplosione del suo talento e all’ammirazione ed ambizione da parte di molti top club europei, arriva a convertirsi alla chiesa evangelica grazie al suo ex compagno di squadra, il brasiliano Cearà, che lo battezza nel 2012. Diviene ispirazione addirittura per il rapper Nisha, che gli dedica la canzone “Matuidi Charo”, arrivando ad ottenere oltre 70 milioni di visualizzazioni su YouTube. Dopo aver riempito la bacheca dei trofei della squadra parigina con i successi nella Ligue 1 e nelle coppe di Francia, l’estate scorsa approda alla Juventus alla fine del mercato dopo il lungo corteggiamento bianconero. “Ho scelto la Juve perché è un grande club, ambizioso, un’istituzione, una grande d’Europa che ho sempre invidiato. E’ la scelta per crescere ancora, nonostante i miei trent’anni. Firmando per la Vecchia Signora ho trovato una seconda giovinezza. Per me, il progresso continua. Ero convinto che una nuova avventura fosse necessaria: quando hai trent’anni, vuoi vedere se l’erba è più verde altrove. La mia scelta è andata verso una nuova sfida. Non mentirò: arrivando in Serie A, ho davanti a me una grande sfida sotto tutti i punti di vista, sportivo come finanziario”. Arrivato con una grande determinazione e con la tenacia da leader che lo distingue, in molti si chiesero se l’approdo di Neymar potesse aver favorito il trasferimento. Ebbene, per la gioia di coloro che amano dire ai propri amici “te l’avevo detto” eccoli accontentati:“Quando ho deciso di andare via dal Paris Saint Germain, Neymar era già arrivato. Senza entrare nei dettagli, ho avuto una discussione con lui. Dani Alves e Thiago Motta volevano che restassi perché ho trascorso sei anni a Parigi e conoscevo perfettamente il club. Ma avevo già fatto la mia scelta”. Così si racconta il francese in un’intervista rilasciata a LÉquipe lo scorso 3 marzo. Finora con la Juve conta già 26 presenze e 3 gol. Dettagli non indifferenti per un centrocampista come lui: non è il miglior intercettatore di palloni, certo, ma difficilmente azzarda un passaggio rischioso e se decide di  correre (e quanto corre!) finisce oltre la metà campo avversaria, rischiando di lasciare scoperto dietro. Possiede uno spigliato senso per l’inserimento in zona gol, quando deve difendere, aggredendo gli spazi come nessuno.  Risulta tra i migliori cinque bianconeri nella percentuale di passaggi riusciti (secondo solo a Barzagli tra quelli con almeno due presenze) e fa ben sperare i tifosi ed i suoi compagni di reparto, i quali ormai lo considerano – insieme ad Allegri – indispensabile. Concludiamo l’articolo con quello che forse è stato motivo di esilaranti risate nel giorno di San Valentino, quando il giocatore bianconero caricò uno screenshot su Twitter di una foto ritraente lui e la sua bella moglie cercata su Google, senza però cancellarne la ricerca. Forse più dello screzio con Neymar vorremmo tutti sapere cosa avrà detto Isabelle di fronte ad una simile gaffe, per ora noi però dobbiamo solo fare tanti auguri al bomber Matuidi, campione dentro e fuori dal campo (e che probabilmente ha dormito sul divano per qualche giorno)!

Dal profilo Twitter di Matuidi
Dal profilo Twitter di Matuidi

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