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Chiellini

A metà del guado

Bel gioco o tre punti? Giocare bene o giocare bene o male purché si vinca? La rivoluzione di Maurizio Sarri è iniziata ma la sua Juventus non ha del tutto digerito la nuova filosofia di gioco instillata dall’ex allenatore di Empoli e Napoli. Una squadra tutta concretezza e centralità del risultato che avrebbe dovuto trasformarsi.

Il reparto che presenta maggiori difficoltà è la difesa. Era prevedibile un maggior numero di reti subite, sia dopo il pesante infortunio della colonna portante della difesa, Giorgio Chiellini, sia per uno stile di gioco nettamente più offensivo, soprattutto con il tridente. Si aggiungano anche le comprensibili difficoltà di adattamento dell’oneroso de Ligt. C’è però un problema difesa, specchio fedele di una Juve a metà del guado tra la ricerca di un bel gioco e il pragmatismo di Allegri che non sembra del tutto passato.

Diciassette al momento le reti al passivo. I bianconeri ne avevano subiti trenta in tutta la stagione 2018/19, erano solo otto alla 17esima giornata. Inter e Lazio, entrambe dirette concorrenti, ne hanno subite rispettivamente tre ed una in meno. La buona notizia è che capitan Chiellini rientra a febbraio, in compenso Demiral non sta sfigurando. Certo è che prima di pensare ad ulteriori innesti in attacco (vedasi alla voce Haaland), vista la sovrabbondanza di campioni e di riserve di lusso, servirebbe puntellare il reparto arretrato.

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