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A Siviglia è importante, ma domenica è fondamentale

Una sola notte separa la Juve dalla fine di questo girone tanto inizialmente temuto quanto meravigliosamente dolce alla sua conclusione. La Vecchia Signora, infatti, dopo le prime paure in seguito ad un sorteggio non certamente fortunato, può ora tirare un bel sospiro di sollievo, forte delle tre vittorie e dei due pareggi ottenuti in queste settimane europee contro i campioni d’Inghilterra, i numeri uno dell’Europa League e i tosti tedeschi del Borussia M. I ragazzi di Allegri giocheranno domani per ufficializzare un primato che, in principio, non appariva affatto scontato e che ora, invece, sembra così vicino. Basta un solo punto per qualificarsi agli ottavi come primi della classe, risultato che permetterebbe ai bianconeri di evitare squadroni del calibro di Barcellona e Bayern Monaco, quelle formazioni che, al momento, appaiono ingiocabili. Poi è vero che, per vincere la competizione, è inevitabile  incontrare e battere i più forti, ma è altrettanto corretto dire che la Champions League, come ha sottolineato capitano Buffon in conferenza stampa, è un torneo talmente lungo da dipendere esclusivamente dai periodi di forma delle varie partecipanti, che non possono essere sempre rosei. Insomma, Messi e compagni oggi sono imbattibili, ma ad aprile lo saranno ancora? L’unico modo per saperlo sarà rimanere all’interno della competizione fino a quel momento. Per ora, però, è bene evitare certe sfide e per farlo occorrerà portare a casa almeno un punto dalla piacevole trasferta spagnola.

Se domani sembra a tutti gli effetti una partita importante, quella di domenica sera appare fondamentale. Allo Stadium arriverà, infatti, la Fiorentina di Paulo Sousa, seconda forza del campionato e, a detta di molti, autrice del più bel calcio dell’intera serie A. Sarà, dunque, il test decisivo per la Juventus, quello che dirà se la formazione bianconera sarà in grado di lottare per lo scudetto, oppure no. E a confermare quanto sia importante la sfida contro i gigliati vi sono anche le scelte di formazione prese da Massimiliano Allegri per la trasferta andalusa di domani: Mandzukic tenuto precauzionalmente a Torino a causa di un attacco febbrile, così come Evra, dolorante per una botta al ginocchio. Stesso discorso per Khedira e Caceres. E anche fra quelli che sono partiti alla volta di Siviglia, la sensazione è che qualcuno possa rimanere a guardare i compagni dalla panchina, con il possibile impiego di Rugani al centro della difesa, sarebbe la prima stagionale, e l’utilizzo quasi certo di Morata, atteso al grande riscatto, lui che, stando alle parole del suo allenatore: “Ha il dovere di diventare il più forte al mondo”

Sarà, dunque, una settimana piuttosto intensa per la Juventus, sette giorni che diranno se i bianconeri sono una squadra in grado di vincere oppure no.

 

 

Tifosi Fiorentina 2

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