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Allegri cambia la preparazione. Ecco come evitare gli infortuni

A fine maggio Massimiliano Allegri aveva annunciato che la preparazione estiva sarebbe stata completamente diversa dall’anno scorso, ed è stato di parola. Da ieri la Juve ha iniziato a fare ufficialmente sul serio, con doppi allenamenti (mattina e pomeriggio, ieri con l’intermezzo del pranzo col d.g. Beppe Marotta) a scandire le giornate di Pjanic, Dybala e compagni. Campo, palestra, dieta controllata e test fisici per valutare le condizioni generali. Una preparazione molto diversa dall’ultima, in cui la Juve ha dovuto affrettare i tempi per presentarsi in forma l’8 agosto, in Supercoppa con la Lazio. I bianconeri l’anno scorso sono stati tra gli ultimi a tornare al lavoro, ma i primi a scendere in campo per una competizione ufficiale: preparazione in poche settimane, con poco tempo per assimilare i carichi. Le conseguenze si sono viste sul campo con tanti infortuni muscolari – 40 a fine anno – molti dei quali concentrati nella zona polpaccio/coscia. E tante le ricadute per recuperi affrettati, errori che Allegri non ha intenzione di ripetere.

NUOVO PROGRAMMA Ecco perché l’allenatore bianconero, scrive La Gazzetta dello Sport, ha scelto un altro tipo di preparazione: raduno anticipato al 6 luglio, carichi di lavoro più diluiti nel tempo rispetto alla scorsa stagione, più giorni di vacanza per tutti (compresi i nazionali che rientreranno tra fine luglio e inizio agosto, evitando la tournée in Cina e Australia) e amichevoli meno impegnative: l’anno scorso la Juve affrontò subito Marsiglia e Borussia, ben più avanti nella preparazione, quest’estate giocherà contro Melbourne Victory, Tottenham e South China. Un approccio più soft, con particolare attenzione alla prevenzione degli infortuni muscolari e al rischio ricadute. Rivoluzionato anche lo staff medico: già al lavoro il responsabile sanitario Claudio Rigo e il medico della prima squadra Fabio Tenore, subentrati all’ex coordinatore sanitario Fabrizio Tencone, Andrea Causarano e Luca Stefanini. Particolare attenzione ai tre baby che stanno seguendo un programma differenziato (Mandragora, Thiam e Mattiello) in attesa di ritrovare Marchisio (in recupero dall’operazione al crociato, non tornerà prima di ottobre/novembre), Sturaro (distorsione al ginocchio destro con interessamento del collaterale mediale) e Khedira (affaticamento agli adduttori). Come d’abitudine la Juventus curerà l’alimentazione dei giocatori, con diete personalizzate in base al fabbisogno. Tra qualche settimana il gruppo sosterrà test funzionali sotto sforzo che saranno ripetuti ogni tre mesi (con rilevamento di acido lattico, variazione della potenza muscolare e capacità di recupero), per verificare la condizione funzionale dei giocatori.

 

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