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Allegri: “Domani sarà una battaglia. Higuain a disposizione”

Ecco le parole in conferenza stampa di mister Allegri in vista della partita contro il Genoa:

Abbiamo visto che tra i convocati ci sono Benatia e Higuain. Cambia qualcosa tatticamente rispetto alla partita di Siviglia?
“Più che tatticamente, cambia il fatto che abbiamo qualche giocatore in più a disposizione e questo è un bene visto che domani la partita sarà molto difficile, complicata, ci sarà da battagliare. Il Genoa è una squadra che soprattutto in casa aggredisce molto, vengono da una sconfitta, quindi bisogna prepararsi al meglio e mettersi soprattutto sul loro piano. Sono 20 giorni importanti, direi non decisivi per il campionato, ma sicuramente una bella fetta di campionato si decide in questi 20 giorni. Quindi bisogna essere bravi, affrontare domani il Genoa e poi proseguire verso il 23 dove l’ultima partita sarà a Doha. E’ importante recuperare tutti, settimana prossima si dovrebbe riaggregare anche Dybala. E così almeno abbiamo quasi tutti i giocatori a disposizione per poter affrontare al meglio questo periodo”.

Higuain sta benissimo, al 100%? Kean dal punto di vista psicologico sarebbe pronto per una partita da titolare?
“Da titolare è un po’ esagerato perchè è un ragazzo, ma sono convinto che se lo buttassi in campo dall’inizio farebbe sicuramente una bella partita. Sta crescendo molto, nell’ultimo periodo è venuto molto avanti sia a livello tecnico-tattico che soprattutto a livello di convinzione. E’ normale, ha avuto un periodo di adattamento alla squadra, sia fisico che mentale, e ora è un giocatore considerato come tutti gli altri. Higuain al 100%… aveva preso una botta su una botta presa in Nazionale, è a disposizione, vediamo domani se schierarlo dall’inizio o dopo”.

Quando Mandzukic giocava nel Wolfsburg Magath disse che era un giocatore indomabile. Lui andò via da lì perchè non sopportava la concorrenza con Dzeko, andò via da Monaco perchè non sopportava la concorrenza con Lewandowski. Come hai fatto a domarlo e come hai fatto a convincerlo a rimanere e mettersi in concorrenza con attaccanti che sono superiori a lui?
“Diciamo con attaccanti che hanno caratteristiche diverse da lui. Dopo alla fine nella Juventus, la terza punta come piace chiamarla a voi, o diciamo il terzo giocatore, fa sempre 35-40 partite. E’ normale che ci vuole concorrenza per stare in una grande squadra altrimenti si va a giocare in una squadra normale  dove c’è meno concorrenza e dove ci sono più probabilità di giocare tante partite, ma di vincere meno. Mah, l’ho convinto… a parte che la fiducia che ho avuto e che ho in Mandzukic l’anno scorso e quest’anno mi sembra che solo questo parli da solo, non c’è bisogno di parlarne. Per quanto riguarda lui, tra l’altro, ha iniziato bene, ha avuto un momento di difficoltà, ora sta decisamente meglio, anche fisicamente e mentalmente”. Normale che da qui alla fine dell’anno, quando ci sarà tutta la concorrenza, tutti dovranno andare a mille all’ora perchè quando c’è un gruppo di attaccanti forti, aspettando anche il rientro di Pjaca, ci sono tante partite e ci sarà spazio per tutti”.

Marchisio è pronto a due partite da titolare ravvicinate? Ha letto le dichiarazioni di Pereyra e vuole commentarle?
“Marchisio può giocare due partite, può giocare anche da mezzala perchè domani tra l’altro mancherà anche Lemina, che ha avuto l’ìnfluenza. Però Marchisio sta meglio, è normale che più passa il tempo, più Marchisio ha la possibilità di giocare due partite, soprattutto in questo periodo in cui giochiamo a distanza di quattro giorno o di una settimana. Pereyra, credo che per lui sia stato un passaggio importante della carriera, stare alla Juventus per ogni giocatore è molto importante, che rimanga qui tanti anni o che vada via. E’ sempre un bagaglio importante, nella carriera dei giocatori e degli allenatori è difficile rimanere in una società per tanti anni. Però ha fatto molto bene alla Juventus, è stato un giocatore importante, poi quest’anno è stata fatta una scelta, ma questo non vuol dire che Pereyra… è un giocatore con delle caratteristiche e delle qualità che pochi giocatori hanno”.

Si festeggiano i 20 anni della Coppa Intercontinentale della Juve. Cosa manca e quanto manca a questa Juve per raggiungere quei traguardi?
“Innanzitutto, la Juventus… domenica giochiamo… capisco che ci saranno i 20 anni della Coppa Intercontinentale, ma noi giochiamo a Genova in campionato, dove tra l’altro a Genova è sempre difficile perchè lì le partite non finiscono mai. Il primo anno mio alla Juventus, si perse al 95′ su uno sbaglio alla fine. E’ una partita difficile, lì sono sempre complicate, partite con tanti contrasti, partite fisiche. Noi non dobbiamo perdere di vista che in questo mese ci giochiamo parte del campionato. Sette punti di vantaggio sembrano tanti, ma sono assolutamente pochi. Io purtroppo nella mia esperienza, in un mese abbiamo perso 8 punti quando poi la Juventus vinse il primo Scudetto. Dal 27 aprile al 27 maggio avevamo se non erro 4 punti di vantaggio e si arrivò poi a 4 punti dalla Juventus. Noi dobbiamo stare molto concentrati anche perchè da qui a marzo, la Champions non c’è. C’è solo una partita con la Dinamo che ci garantirebbe il primo posto. Da qui a marzo bisogna pensare al campionato e non possiamo dire, ‘No, ma 7 punti….’. No! Abbiamo Genoa, Atalanta e Torino e poi lo scontro diretto con la Roma. In queste 4 partite noi ci giochiamo gran parte del campionato o grandi possibilità di vincere il campionato. Quindi non dobbiamo pensare nè alla Coppa, nè a chi affronteremo, assolutamente a niente. Concentrati esclusivamente su questo. Poi finita la partita con la Roma ci concentremo sulla partita di Doha”.

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