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Allegri e quel tweet profetico di tre mesi fa…

Tre mesi fa, dopo il sorteggio di Nyon, Massimiliano Allegri cinguettò il suo ottimismo nonostante il girone di ferro: «I campioni del City, la tradizione del Borussia Mönchengladbach, l’amico Llorente: sfide dure e affascinanti, ma ce la faremo!». Di sicuro neanche lui s’aspettava di vincere a casa della favorita e di ritrovarsi alla penultima giornata con la palla del match tra le mani: stasera la Juventus può qualificarsi anche perdendo, nel caso in cui il Siviglia non batta il Mönchengladbach; ma senza dover dipendere dalle disgrazie altrui, le basta vincere per assicurarsi gli ottavi. Poi c’è in ballo anche il primo posto, che sulla carta garantirebbe ai bianconeri un sorteggio meno tosto, ma quello è solo il secondo step. Allegri vuole chiudere il discorso stasera allo Stadium, per potersi concentrare per un mese solo sulla rimonta alla zona Champions in campionato, scrive La Gazzetta dello Sport.
SACRIFICIO E LOTTA «E’ una partita strana – dice l’allenatore – perché ci giochiamo anche il primato nel girone. Però noi dobbiamo pensare solo a vincere, perché è l’unico risultato che ci regalerebbe la qualificazione, altrimenti siamo legati a ciò che fanno gli altri. Il nostro obiettivo è andare agli ottavi a prescindere dal primo o secondo posto, raggiungerli anche quest’anno sarebbe un traguardo molto importante. Il City ha grande qualità a centrocampo, la sconfitta con il Liverpool non cambia nulla. Dobbiamo sfruttare i loro punti deboli. Noi stiamo meglio anche fisicamente, le tre vittorie di fila stanno aiutando la crescita della squadra. In Champions è ancora tutto aperto, per questo ci vorrà il sostegno dei tifosi. Ogni volta che si riparte bisogna sacrificarsi e lottare. Nelle ultime partite ho visto segnali positivi, ma dobbiamo ancora crescere: non possiamo andare in bocca all’avversario ed esporci al loro contropiede. La differenza tra Pogba e Touré? Ci sono 10 anni tra i due… Scherzi a parte, sono due giocatori straordinari ma Paul ha ampi margini di miglioramento, sta a lui continuare a crescere. Per farlo si deve mettere in discussione e non bearsi delle grandi cose che fa in campo». Servirà anche un Pogba straordinario per centrare la qualificazione con un turno d’anticipo, obiettivo mai raggiunto finora dalla Juventus sotto la presidenza di Andrea Agnelli.

 

 

Allegri

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