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Allegri: “Il campionato non è chiuso, domani giocheremo con la difesa a 4”

Massimiliano Allegri parla in conferenza stampa, in vista della sfida casalinga di domani alle 12,30 contro il Chievo:

Sulla mancata convocazione di Marchisio: ha un affaticamento muscolare, niente di preoccupante, mercoledì sarà  a disposizione

Sulla sfida di domani: Vincere sempre è difficile, il campionato è aperto, mai detto che non lo fosse. A questo punto della stagione i campionati non sono mai chiusi. Una squadra che ne vince 5, 7 finali di Coppa, non può sempre vincere, è difficile. Chi pensava che il campionato fosse chiuso si sbagliava. Per chiuderlo già adesso doveva vincerle tutte e 19. L’anno scorso l’abbiamo vinto a 2 giornate, l’anno prima a 5. L’anno dei 102 punti c’erano 8 punti sulla Roma seconda a 3 giornate dalla fine. Vincere non è facile e quando lo si fa è una cosa straordinaria. Le partite si vincono soffrendo. Al momento le cose non ci vanno male, siamo dentro a tutte le competizioni. Dobbiamo solo avere equilibrio e stare sereni. Un campionato l’abbiamo vinto, quelle delle critiche. Siamo in testa alla classifica e cerchiamo di rimanerci. Le altre sono anche state costruite per vincere.Abbiamo l’obiettivo di arrivare in finale di Champions, c’è da fare migliorare chi si è fermato per tanto anche. Per avere Marchisio al top ci serve un anno almeno. Rimaniamo sereni.

Sulle scelte di formazione: domani giochiamo con la difesa a quattro, Dani Alves è tra i convocati, non ha una condizione ottimale, però vista anche l’assenza di Alex Sandro, se ce ne fosse bisogno, potrebbe giocare una mezz’ora ed essere a disposizione

Sulla sconfitta a Firenze e lo lo sfogo con l’arbitro: Fuori casa soffriamo di più. Tutte le annate sono diverse e quest’anno è cosi. Sono 4 sconfitte una diversa dall’altra. L’unica sbagliata totale è stata a Genova. Dobbiamo migliorare sulla qualità del gioco. Ho sofferto la marcatura del quarto uomo a Firenze, ma non ce l’ho con lui. Non ho mai detto niente agli arbitri, è un mestiere molto difficile.

Sulle critiche: Ce l’ho con tutto l’ambiente, anche con me stesso. Nessuno ci regala niente, dobbiamo essere più bravi. Abbiamo giocato spesso con quel sistema, si deve usare più il campo in ampiezza, dobbiamo fare un salto in avanti per arrivare a giocare con le grandi. Le critiche era una battuta. In base ai dati e alla situazione della squadra non dovrebbero esserci. La Juve vince da 5 anni ed è sempre più difficile. Faremo tutti insieme una cosa più che straordinaria vincendo il sesto scudetto. A me le critiche non toccano, ci sono abituato. Quando me ne andrò magari arriverà uno più simpatico e vedremo.

Su Evra: Lui la vive serenamente, è un giocatore in uscita e vedremo cosa succederà”. Ipotesi con tutti e 4 insieme? “Potrebbe esserci Cuadrado e quindi escono questi”.

 

 

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