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Allegri, il sorteggio di Champions e le palline troppo pilotate

Come sottolineato dall’edizione odierna di Tuttosport, il popolo bianconero vive ore di frenetica attesa, fra una stracittadina da portare a casa e un sorteggio Champions con vista sugli ottavi di metà febbraio: da San Valentino in poi, c’è caso che la Juventus cominci a spianarsi la strada verso traguardi luminosi. E chi nomina Cardiff, pur senza volerlo, accompagni il proprio auspicio con un gesto apotropaico, ché la scalogna è sempre dietro l’angolo.
Massimiliano Allegri, probabilmente, ai capricci del destino non crede poco, visto che a ogni domanda sul tema della convenienza del primato nel girone recita il ritornello: «Tanto poi decide sempre la pallina». Vero, tuttavia…

Perché poi, riesumando le dichiarazioni del tecnico bicampione d’Italia nel post Dinamo Zagabria, emerge il vero nocciolo della questione: «Bisognerà avere fortuna, ma di sicuro se la prima pallina estratta sarà la nostra avremo la possibilità di scegliere tra sei avversarie. E’ normale, più vai avanti e più i sorteggi sono vincolati alla territorialità. Questa è una cosa che limita la Champions, tutto si complica se ci sono quattro squadre per nazione». Parole chiarissime, accompagnate non da smorfie di insoddisfazione ma dal sorriso di chi sa che è inutile polemizzare.
Del resto se la Juventus ha passato il turno da prima del gruppo H a quota 14 punti come non le accadeva dal 2005 (quando i capelliani si fermarono ai quarti contro l’Arsenal: ops, a proposito di gesti apotropaici…), è il caso di pensare positivo. Però la frecciatina è stata lanciata e chi vuol sentirsi chiamato in causa lo faccia. Se lunedì a Nyon il Barcellona fosse estratto subito tra le prime classificate, per esempio, potrebbe essere accoppiato unicamente a una rivale tra Bayern Monaco, Bayer Leverkusen, Benfica, Paris Saint-Germain e Porto: con tutto il rispetto, tolti i bavaresi, si tratta di rivali addomesticabili ma che se fossero abbinati ai blaugrana asciugherebbero le possibilità che la Juventus a sua volta se la giochi con una “piccola”. Ai bianconeri, dunque, converrebbe essere estratti immediatamente per far sì che le possibilità di scelta si amplifichino come non mai.

Ad Allegri, insomma, girano un po’, anche se l’ottimismo insito nel dna dei livornesi porta a cancellare tutto. E chissà se al tecnico tornerà utile dare un’occhiata all’elaborazione di MisterChip che ha stabilito le probabilità di accoppiamento nel sorteggio per ogni squadra: i bianconeri hanno il 18,5% di possibilità di “beccare” il Real Madrid, il 16,5% di incrociare il Manchester City, il 14% di sfidare il Bayern (anche se sul web cresce il desiderio popolare di prendersi la rivincita contro i tedeschi un anno dopo quei dannati supplementari), con Leverkusen, Psg, Porto e Benfica a ruota. Curiosamente anche il Napoli rischia seriamente di essere accoppiato ai merengues, seguiti dal Siviglia (che non può ri-sfidare la Juventus).
Al netto dei calcoli, Allegri terrà conto non solo della forma psicofisica dei suoi, ma pure della consistenza degli avversari. E avrà piacere nel sapere che il Real non avrà Gareth Bale senza contare il fatto che Zinedine Zidane sia accusato di non aver ancora dato un’identità di gioco precisa alla squadra. Oppure Max non sarà dispiaciuto se la difesa del Bayern fa più acqua del solito, Thomas Muller sta steccando qualche match di troppo, al netto dei 24 gol già segnati da Robert Lewandowski (Polonia compresa). O magari penserà ai buchi difensivi di Citizens, Leverkusen e Benfica mentre il Psg senza Zlatan Ibrahimovic è avversario malleabile. Secondo Muhammad Alì, «impossibile è nulla»: Allegri sottoscriverà in pieno.

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