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Allegri in conferenza: “Voglio una Juve europea. Morata? Nelle grandi squadre possono rimanere fuori grandi giocatori”

L’ insidiosa trasferta di Palermo si avvicina per la Juventus, che vede davanti a lei l’importante traguardo delle quattro vittorie consecutive. Ma al Barbera non sarà semplice e Massimiliano Allegri lo sa bene. Queste le parole del tecnico livornese in occasione della consueta conferenza stampa della vigilia: “Se userò il 3-5-2 domani? Io credo che il modulo non sia una questione decisiva per il risultato, ma a fare la differenza sono i giocatori e la loro qualità tecnica, come accade nelle grandi squadre europee. Quando sono arrivato qui, questo era il mio obiettivo, ossia migliorare il tasso tecnico della squadra in modo da portarla ai vertici europei. La partita contro il City è stata molto indicativa sotto questo aspetto, ma bisogna ancora migliorare e sbagliare meno se vogliamo raggiungere i livelli di quelle squadre di livello europeo che, attualmente, sembrano ingiocabili. Quindi, il modulo non è ciò che conta. Io voglio portare la Juventus a livello europeo, non voglio rimanere  limitato al nostro campionato. Tutto questo avverrà se lavoreremo molto. Non sto dicendo che la Juventus sia più concentrata in Europa. In Champions abbiamo avuto la possibilità di giocare spesso con la squadra al completo, servendoci anche dei grandi miglioramenti del reparto offensivo. Diciamo che le circostanze sono state più positive rispetto a quelle che si sono presentate in campionato. Le motivazioni sono sempre le medesime, purtroppo in serie A abbiamo avuto delle difficoltà. Morata? Una grande squadra deve avere tanti ottimi giocatori e noi in attacco abbiamo molti campioni. Più di due non posso farli giocare, a meno che non usi il tridente, ma in quel caso devo adattarmi alle caratteristiche dei miei giocatori e degli avversari. Arriverà anche il momento di Alvaro. Non posso chiedere una deroga per giocare in 12. Con lui non è cambiato assolutamente niente. Morata sta ritrovando una buona condizione e le sue importanti capacità torneranno ad essere utili. In questo momento la squadra ha più bisogno delle caratteristiche di Mandzukic, ma questo non vuol dire che giocherà sempre lui. Ci sono 50 partite da giocare in una stagione prima o poi arriva il momento per tutti. Se vedo qualcosa di diverso nel suo modo di allenarsi? Assolutamente no. Sta lavorando bene, con tutto se stesso. Ha sofferto molto il fatto di aver saltato tanti allenamenti a causa dell’infortunio di inizio stagione, ma piano piano ritroverà la giusta condizione fisica. Al momento Morata è un giocatore che, come tutti gli altri, deve rispettare le scelte dell’allenatore. Che giochi lui, Dybala, Mandzukic o Zaza la cosa importante è una sola, ossia che la Juventus vinca. Se domani giocherà Morata. Non lo so, non so nemmeno se convocherò Dybala, almeno eviterò altre polemiche. Zamparini? E’ un presidente focoso, basta vedere la quantità di allenatori che ha cambiato. Tuttavia è una persona che va saputa ascoltare. Giustamente va preso per quello che è. Questione infortunati? Caceres non ha niente di particolare, però ha questo problema che si porta dietro da quando è tornato dalla Nazionale. Si era allenato con la squadra, poi si è rifermato. Per quanto riguarda il rientro degli infortunati, c’è Padoin che si è sempre allenato con la squadra, Pereyra rientrerà dopo la Lazio, Asamoah credo che dalla prossima settimana sarà disponibile con la squadra, Hernanes è ancora ai box e Khedira credo che nel giro di 3-4 giorni potrà cominciare a lavorare con la squadra. D’altra parte bisogna in questo momento stringere i denti e avere un’altra settimana, dieci giorni di pazienza perchè possano rientrare tutti. Che partita mi aspetto domani? Sarà una sfida senza dubbio difficile, sia perché il Palermo è reduce da un buon momento, sia perché ci saranno 40 000 persone a spingere i nostri avversari. Noi dovremo aggredire fin da subito i rosanero, consapevoli di avere la necessità di vincere. Solo vincendo potremo arrivare alla sosta di Natale con un distacco accettabile dal gruppo di testa. Rimanere fra il quinto o il sesto posto non va bene, non è da Juventus. Lemina titolare? Io credo che Lemina sia un giocatore che si sta ambientando, ha fatto delle buone partite, deve crescere, deve dare continuità anche negli allenamenti, perchè anche lui da quando è tornato dalla Nazionale tra gastroenterite e un po’ di infiammazioni che ha avuto sul tendine del ginocchio, ha dovuto fare dei differenziati. Alla fine la continuità dell’allenamento è la cosa più importante per ogni giocatore. Infatti lo dimostra il fatto che la squadra in questo momento sta decisamente meglio, proprio perché i giocatori sono riusciti ad allenarsi con più continuità”.

 

Morata 4

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