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Allegri in conferenza: “La partita di domani può rappresentare una svolta. Non firmo per un pareggio”

Si avvicina il big match delay Stadium contro la Fiorentina per la Juventus di Massimiliano Allegri, chiamata a vincere per rientrare definitivamente  nella corsa scudetto. Queste le parole del tecnico bianconero rilasciate in occasione della consueta conferenza stampa della vigilia: “Buongiorno a tutti. Quella di domani rappresenta una sfida decisiva, una di quelle partite che rappresentano una svolta. Un risultato positivo accorcerebbe i tempi per la risalita in classifica rispetto ai tempi previsti. Detto questo, il nostro obiettivo è di essere a marzo competitivi su tutti i fronti e per esserlo dobbiamo vedere cosa facciano mercoledì nel derby. In Champions aspettiamo lunedì il sorteggio. In campionato, come ho detto diverse volte, essere a marzo a ridosso delle prime vuol dire avere un finale di campionato dove possiamo giocarci le nostre chance di vittoria. Stiamo venendo da un periodo positivo. Domani è una partita importante, perchè è uno scontro diretto, contro la Fiorentina che gioca un buon calcio, che sta facendo molto bene. E servirebbe a noi per accorciare la classifica. Però abbiamo ancora molte partite per poter recuperare. Se voglio preservare Khedira per la sfida di Coppa Italia? No, il derby è una partita di Coppa Italia, quindi al derby penseremo da dopodomani. Intanto pensiamo alla partita di domani che è molto importante, anche perchè è quella più ravvicinata. Khedira sta discretamente bene, così come Mandzukic, Padoin, Zaza. Quindi dovrebbero essere tutti a disposizione. Se firmo per il pareggio? Intanto giochiamo la partita, perchè la partita va giocata. Domani alle 20.45 fischia l’arbitro e vedremo poi alla fine. Sappiamo che siamo in ritardo rispetto alla Fiorentina e quindi bisogna recuperarle punti. Poi domani vedremo se siamo stati capaci di ottenere i tre punti o il punto. Rugani? A vederlo l’ho visto bene. Ultimamente, come sempre, sta bene, è pronto per giocare. Se non sarà domani, sarà mercoledì, poi ci sarà la partita col Carpi, io credo che da qui alla sosta di Natale Rugani avrà il suo spazio. Col 3-5-2 non cambia assolutamente niente. Per quanto riguarda Morata le possibilità che rimanga a Torino, credo che abbia un contratto con la Juventus, poi le cose verranno decise in futuro. A mio avviso sono state fatte delle critiche eccessive. Innanzitutto Morata è un giocatore che in Champions ha sempre fatto gol o ha sempre avuto occasioni da gol, questa è una cosa di non poco conto. Tra Manchester City e Siviglia ha avuto delle buone occasioni che purtroppo non sono andate a buon fine, ma può capitare. Però la prestazione di Siviglia è stata una buona prestazione. Il ragazzo deve rimanere sereno perchè quando si fa l’attaccante ci sono dei periodi in cui tocchi una mezza palla e fai gol e periodi in cui hai 5-6 occasioni e non riesci a fare gol. Però la dimostrazione che Morata è un giocatore di livello europeo lo dimostra il fatto che in Champions lui è un giocatore che determina. Purtroppo a Siviglia non ha determinato facendo gol però ha avuto tre occasioni importanti. Cosa penso della Fiorentina e di Paulo Sousa? La Fiorentina ha dato continuità ai risultati, perchè non si trova in quella posizione di classifica con due-tre risultati. Ha fatto risultati in casa e fuori casa. E’ una squadra che aggredisce molto, è un squadra che ha grande tecnica, sono dei buoni giocatori, quindi sarà una partita di alto livello domani sera. Noi dovremo affrontarla nel migliore dei modi, cercando di aggredire la partita, sapendo che vincere domani vorrebbe dire fare un grande salto in classifica. Credo che i risultati stiano dando ragione a Paulo Sousa, credo abbia fatto risultati a Basilea, stia facendo dei risultati con la Fiorentina. E’ un allenatore che avrà sicuramente un futuro importante, poi alla fine nel calcio quello che contano sono i risultati. Se fai risultati sei bravo, se non fai risultati sei meno bravo. E lui sta facendo risultati, lo dimostra soprattutto al primo anno in Italia, anche se lui c’è stato da tanti anni da giocatore, ma un conto è fare il giocatore, un conto è fare l’allenatore che sono due mestieri ben distinti e diversi. Quindi credo che abbia tutte le qualità per diventare un ottimo allenatore”.

 

 

Allegri

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