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Immagine dal profilo twitter della Juventus

ALLEGRI: “Nedved ha dato spunti per parlare dell’incontro con Agnelli”

Massimiliano Allegri ha parlato ai microfoni di Sky dopo la partita contro la Roma:

“Il mercato lo lascio a voi e ci pensa la società. Poi ci siederemo per capire dove migliorare. E’ stata un’annata importante, abbiamo vinto due trofei. Abbiamo vissuto una Champions anomala, arrivando in condizioni non ottimali con l’Ajax senza cinque giocatori pesanti. Serve tecnica ed esperienza, senza togliere nulla a chi c’era”.

Cosa chiederai ad Agnelli?

“Soldi no, ho ancora un anno di contratto. Valuteremo quest’anno e il prossimo, dopo otto anni sarà ancora più difficile. Rivincere sarà sempre più complicato, ci sono quattro trofei da giocare. Bisogna essere chiari e lucidi”.

Nedved ha detto chi vivrà vedrà. Che dici?

“Non so. Nedved è stato bravo a metterla lì, ha dato argomenti di spunto per qualche giorno”.

E’ così importante sapere quanti anni di contratto ha un allenatore?

“Per me non è un problema. Queste gare valgono quel che valgono visto che abbiamo vinto. La gara è stata buona, l’unico appunto è nel concretizzare le occasioni e l’ultimo passaggio, c’è stata supremazia schiacciante. L’errore di Chiellini è superficiale ma visto il contesto è normale, in una gara che vale la spazza via. Nel secondo tempo tenevamo troppo posizione e abbiamo preso gol uguali in uscita”.

Cosa migliorare?

“Siete bravi a trovare le varie migliorie. I giocatori singoli sono importanti, la squadra deve migliorare e la società è stata molto brava nel costruire la squadra. Accanto uno stopper serve un libero, poi ci vuole uno tecnico e un mezzo e mezzo a centrocampo, in generale dico questo. Non si può avere due punte centrali e tre mediani, anche se l’ho fatto per un mese e poi li ho tolti sennò mi pigliavano per matto… Paratici e Nedved sono bravissimi nel costruire, il prossimo anno sarà molto difficile sia in Italia che in Europa”.

Dopo un tot di anni nello stesso ambiente possono arrivare delle difficoltà a trasmettere i propri pensieri?

“Non avverto questo problema. Fino a che abbiamo lottato per il titolo eravamo sul pezzo, con tutte le problematiche fisiche. Prima dell’Atletico Madrid abbiamo rincorso, poi abbiamo riperso dei giocatori. Ora più che motivazioni… Si dice sempre Allegri va via ogni anno, io da ottobre novembre ho idee, ma anche negli anni scorsi, sennò non va bene. Bisogna pensare al futuro, non si gioca in 10 o 12, bisogna guardare a qualcosa di nuovo, approccio e qualcosa di diverso per rinnovare stimoli. Abbiamo vinto tanto in Italia, e quando vinci è anche il momento di cambiare”.

Hai mai pensato ad Emre Can difensore centrale?

“Sì, a Milano l’ho provato. Con Perisic largo, però, scalava terzino e l’ho riportato a centrocampo. Senza Pjanic fa più fatica, bisogna lavorare su questa soluzione per valutarlo in marcatura e chiusura. Bisogna vedere quando siamo bassi come si comporta da terzo”.

Dirai mi ami ancora o siamo amici?

“Sfogliamo la margherita… M’ama, non m’ama…. Scherzi a parte sono in una società fantastica, però l’anno prossimo è un altro anno e bisogna essere lucidi e vincere le partite. Non conta quello che hai vinto”.

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