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Allegri, fra mercato e Bologna: “Gennaio mese destabilizzante, attenti alla partita di domani. Vi spiego lo sfogo di Doha”

Ci siamo, la Serie A sta per tornare ad emozionare i suoi numerosissimi appassionati. Con questa, ovviamente, scende in campo anche la Juventus che, nella serata di domani, ospiterà allo Stadium il Bologna di Roberto Donadoni. Come ogni vigilia che si rispetti, l’allenatore bianconero Massimiliano Allegri si è presentato in sala stampa per la consueta conferenza pre-match. Queste le sue parole riprese in tempo reale:

Su Evra: “Prima di tutto buon anno a tutti. Per quanto riguarda il mercato, non spetta a me parlarne. Chiedete, quindi, alla società. A mio avviso questo mese di gennaio crea solo instabilità e tensioni, sono a contrario al modo in cui è organizzato. Saranno 30 giorni importanti per noi, bisogna pensare al campo”

Sullo sfogo di Doha: “Non c’entra niente con il mio futuro. Ho elogiato tante volte i miei ragazzi per quello che hanno fatto, ma consentitemi ogni tanto qualche arrabbiatura. Le partite si possono perdere, soprattutto se sono delle finali. Quello che mi ha fatto infuriare è il fatto che dopo 35′ siamo usciti dal campo e questo è inammissibile. Per quanto riguarda il futuro, io sono contento alla Juventus, voglio rimanere qui il più possibile. Se mi sono confrontato con la squadra? Sì, ma lo faccio sempre, anche dopo le vittorie”

Sull’insidia Bologna: “Sarà una partita difficile, perché gli impegni dopo la sosta nascondono sempre molte insidie. Poi non dimentichiamoci di un dato, ovvero che nelle ultimi undici partite in casa nove volte le avversarie hanno segnato. Bisognerà stare attenti”

Su le voci di mercato su Dybala: “No, non mi hanno dato fastidio perché è un giocatore della Juventus. Continuerà a darci una mano, soprattutto ora che sta raggiungendo il top della condizione”

Sulla formazione di domani: “Sicuramente in attacco giocherà Dybala. Dietro, molto probabilmente, ci schiereremo a quattro. Albero di Natale? Sì, possiamo giocare anche con due punte”

Su Rincon: “E’ un giocatore molto utile, che serviva alla Juventus. Può giocare sia come interno di centrocampo che davanti alla difesa, sono molto contento del suo arrivo. Detto questo non so se domani giocherà, perchè è arrivato adesso e si deve ancora ambientare”

Sulle condizioni di Pjaca: “Sta bene, potrebbe avere spazio. Fra domani e mercoledì sicuramente giocherà qualche minuto”

Sulle parole di Galeone: “Con lui ho un rapporto solido, che dura da moltissimi anni. Non credo che il mio ciclo qui sia finito, la mia intenzione è quella di rimanere ancora per molti anni. Poi arriverà un giorno in cui rifletterò con la società”

Se ci sono polemiche all’interno dello spogliatoio: “Non ci sono crepe o segni di nervosismo all’interno dello spogliatoio. Prima della Supercoppa eravamo reduci da un ottimo periodo e lo siamo ancora. Da domani bisogna entrare in campo con lo stesso spirito di sempre e l’obiettivo di riprendere a vincere”

Su cosa ha chiesto a Babbo Natale: “Ho chiesto ai ragazzi di migliorare la gestione e il comando della partita. In 17 partite abbiamo preso 14 gol, questo va migliorato per il futuro. Se arrivi a 30 a fine campionato difficilmente porti a casa lo scudetto”

Su Buffon: “Domani non gioca e credo che non lo convocherò nemmeno, perché l’attacco influenzale che lo ha colpito è stato molto brutto. Ci sarà spazio per Neto e Gigi tornerà per la trasferta di Firenze”

Sulle parole di Sacchi: “Ha detto che abbiamo tutto per vincere la Champions? Lo ringrazio per la stima. Come prima cosa bisogna pensare al sesto scudetto consecutivo, perché è la nostra unica occasione per entrare nella leggenda sotto questo punto di vista. Per la Champions il discorso è più complesso, perché si tratta di una competizione totalmente diversa. Ora badiamo al Porto, una società abituata ormai da molti anni a disputare competizioni europee”

Sulla sorprendente confessione di Guardiola: “Sono d’accordo con lui. Parliamo di un allenatore che ha iniziato a lavorare molto presto e che, quindi, sembra intenzionato a dedicarsi ad altro raggiunta una certa età. Dipende molto da quando uno intraprende questo percorso, che ritengo essere molto stressante, quasi logorante. Una carriera ad alti livelli non può durare per più di 15 anni”

Sulle risorse cinesi: “Il mondo si è globalizzato: una quindicina di anni fa fu il turno della Russia, ora della Cina, fra 30 anni magari toccherà all’India. Si tratta di paesi con risorse incredibili”

Sulle condizioni di Marchisio e Barzagli: “Allora, per quanto riguarda Claudio il discorso è sempre lo stesso: ha appena superato un infortunio molto brutto e quindi i tempi di recupero fra una partita e l’altra si rivelano decisamente più faticosi per lui. Il secondo, invece, domani sarà fra i convocati, ma dubito che scenda in campo. In settimana rientreranno in gruppo anche Bonucci e Alex Sandro”

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