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Allegri pensa alla Champions, di rinnovo si parlerà a primavera

Il patto
Il conte Max e l’ad Beppe Marotta hanno sempre concordato di discutere sul futuro dopo l’uscita dalla Champions League. Così è accaduto nel 2015, quando i bianconeri hanno raggiunto la finale di Berlino e Allegri ha firmato ai primi di luglio il rinnovo. Così è successo l’anno scorso, quando Buffon e compagni sono stati eliminati dal Bayern Monaco agli ottavi e il tecnico ha allungato fino al 2018 firmando il prolungamento ai primi maggio. E proprio in quella circostanza Allegri aveva sottolineato la tempistica delle decisioni: «Se avessi voluto andare via lo avrei comunicato alla società un mese fa».
Fine marzo o primi di aprile, dovrebbe essere quello il periodo giusto per l’incontro tra Allegri e Marotta. Chiacchierata che potrebbe però slittare se la Juventus dovesse essere ancora in corsa per la Champions: il tecnico livornese non vorrebbe che cause esterne possano in qualche modo interferire su quello che lo stesso presidente Andrea Agnelli alla presentazione del nuovo logo, lunedì sera a Milano, ha definito l’obiettivo – con la conquista del sesto scudetto consecutivo – dell’annata.
Il domani
Al momento, quindi, scrive Tuttosport, il discorso rimane aperto. Non deve tuttavia stupire se sono arrivate proposte ad Allegri: è normale che il tecnico sia appetibile sul mercato europeo avendo dimostrato di saper vincere scudetti con squadre diverse (al primo colpo sia al Milan sia alla Juventus) e di avere anche un grande impatto in Champions. In più, la Premier lo stuzzica da sempre a livello professionale. Lo stesso Galeone, che di Allegri è stato il mentore ed è sempre molto informato sulle vicende del suo “figlioccio”, ha più volte dichiarato che l’Inghilterra sarebbe un obiettivo molto interessante per Allegri anche se l’approdo in Premier dovrebbe avvenire dopo aver vinto un altro scudetto e chiudere così il suo ciclo in bianconero.
Del resto, anche la Juventus non si farà trovare impreparata qualora l’allenatore livornese se ne andasse a fine stagione. Per ora non ha contattato nessuno, ma sicuramente Agnelli, Marotta e Paratici hanno preparato una lista dei possibili eredi sulla panchina bianconera: l’addio improvviso di Antonio Conte nell’estate 2014 è pur servito da lezione.

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