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Allegri può contare sull’ala mobile Cuadrado

Avete presente Top Gun, il film che negli anni Ottanta lanciò Tom Cruise nei panni del pilota di un cacciabombardiere? L’aereo in questione era un F14 e la caratteristica che saltava subito all’occhio erano le ali che potevano cambiare angolazione, per permettere sempre la manovrabilità ideale. Ecco, Juan Cuadrado è un’ala come quelle: Allegri, in versione Maverick (così si chiamava il personaggio di Tom Cruise), sposta il colombiano e il jet Juve vola. «4-3-3 o 3-5-2 per me è lo stesso, devo farmi trovare pronto per la squadra», ha confermato a Sky il diretto interessato. Senza contare che all’occorrenza può fare anche l’attaccante vero, come lo stesso tecnico aveva ipotizzato alla vigilia della sfida di Siviglia: «Possiamo giocare con il tridente oppure con due punte, con Cuadrado vicino a Mandzukic».
Incognita Pipita
Le due ipotesi erano relative alla necessità di sostituire Higuian, dovendo già fare a meno di Dyabala e Pjaca. Esigenza, si legge su Tuttosport, che quasi certamente si ripresenterà domani in casa del Genoa, visto che il Pipita anche ieri si è allenato a parte per i postumi della botta alla coscia sinistra subita contro il Pescara. Il fatto che Allegri non lo abbia neppure portato in Spagna lascia pensare che difficilmente lo impiegherà dal primo minuto cinque giorni dopo. Anche perché la Juve dopo Genova è attesa da un dicembre tosto: tra il 3 e il 23 affronterà Atalanta, Dinamo Zagabria, Torino, Roma e infine il Milan nella Supercoppa di Doha.
Tridente bis?
Visto il risultato, Allegri potrebbe confermare a Marassi il tridente del Sanchez Pizjuan, con Cuadrado e Alex Sandro ai lati di Mandzukic: «Penso che sia stata una grande vittoria – si gode il 3-1 il colombiano – Il nostro primo obiettivo era passare il turno in Champions e lo abbiamo raggiunto. Sappiamo che siamo una grande squadra e ogni giorno, in ogni allenamento, cerchiamo di dare il massimo per poter arrivare al livello che dobbiamo avere tutti quanti. Io sono voluto fortemente tornare qua perché l’Italia è casa della mia famiglia e mi sento in una grandissima società. Con cui voglio vincere tantissimi trofei». Fatto un passo importante sulla lunga strada che porta a quello più ambito, domani il colombiano proverà ad aiutare la Juve a farne uno anche sulla via dello scudetto, qualunque sia il ruolo in cui Allegri deciderà di schierarlo. Se appare probabile la conferma del 4-3-3, di certo qualche variazione rispetto a Siviglia ci sarà negli uomini. In difesa dovrebbero rientrare Lichtsteiner a destra e Chiellini accanto a Bonucci (mentre resta in dubbio Benatia), con Evra confermato a sinistra. A centrocampo è possibile che il tecnico conceda un turno di riposo a Khedira, in campo con Pescara e Siviglia, e a Marchisio, che dopo la lunga inattività ha tempi di recupero non ancora ottimali: al loro posto largo a Sturaro ed Hernanes, tra l’altro un ex genoano e un obiettivo di mercato rossoblù, accanto al confermato Pjanic.
Variabile Pjanic
Allegri potrebbe però percorrere anche la seconda delle due strade ipotizzate a Siviglia, con Cuadrado attaccante accanto a Mandzukic: in un classico 3-5-2 oppure in un 4-3-1-2 con Pjanic trequartista, come allo Stadium contro il Lione. Se poi servisse cambiare in corsa, basterebbe spostare l’ala Cuadrado….
 

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