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Allegri, rinnovo per l’Europa. Juve giovane, bella e vincente in due anni

Si aspetta lo scudetto e si pensa già alla prossima Champions League. La forza dei grandi è saper programmare il futuro mentre ci si gusta il presente e alzare l’asticella delle ambizioni nel momento della festa. Questo significa non accontentarsi e puntare sempre a migliorarsi. E’ la filosofia della Juventus degli ultimi anni, che va a braccetto con quella di Massimiliano Allegri. Non è un caso che nel dopo Lazio, mentre si contavano i punti che ancora mancano al quinto tricolore di fila, la parola più ricorrente era Europa, scrive La Gazzetta dello Sport.

QUALITà E SOCIETàImpossibile non pensare alla Coppa vedendo giocare i bianconeri nell’ultima partita. I numeri di Dybala, Pogba e Alex Sandro, la solidità della difesa, l’esperienza di Khedira a centrocampo: questa squadra ha una qualità impressionante, come ha ribadito anche Massimiliano Allegri, un’età media molto bassa e con il tempo può solo migliorare. Aggiungiamoci che dietro a tecnico e giocatori c’è una società oculata, che ha saputo pescare i jolly sul mercato ma soprattutto è stata capace di tenere il timone dritto nelle difficoltà, uscendo indenne dalla tempesta iniziale. Se un matrimonio resiste a una profonda crisi significa che alla base c’è un legame veramente solido. La Juve ha difeso Allegri quando tutti lo attaccavano, il tecnico ha apprezzato e prolungherà (fino al 2018) con i bianconeri per inseguire un obiettivo comune e ambizioso: andare oltre il secondo posto in Champions.

DUE ANNI PER L’EUROPA Dopo Palermo, Allegri ha ripetuto in maniera esplicita le stesse parole che Marotta aveva detto qualche giorno prima: «Nel giro di due anni la Juve può tornare in finale e stavolta vincere». Mercoledì ha ribadito: «È difficile dire se questa sia la squadra più forte che ho allenato, però per il rapporto età-qualità è un gruppo forte e, vista l’età giovane dei giocatori che ho a disposizione, ha davanti un grande futuro. Deve migliorare sul piano del gioco, abbinando le qualità tecniche alla concretezza. I ragazzi in parte lo stanno facendo, sono sicuro che il prossimo anno sarà ancora meglio». Poi ha sottolineato che dietro al filotto bianconero c’è una grande società: «Per vincere c’è bisogno di tutti, dal magazziniere a me che sono il responsabile di tutto, però alla base c’è un club forte e capace di garantire equilibrio. La nostra forza è stata non perdere equilibrio e consapevolezza dei nostri mezzi nella delicata fase iniziale. La Champions la guarderò senza rimpianti: noi siamo caduti sull’ultimo cross». Per questo la Juve ci riproverà l’anno prossimo con una consapevolezza diversa, perché come ha detto Barzagli «abbiamo aumentato la nostra convinzione». Con gli uomini di oggi e qualche rinforzo di qualità nel giro di due anni la Juve può tornare in finale e vincerla stavolta. Quella sì che sarebbe un’impresa, perché i bianconeri non sollevano il trofeo dei campioni d’Europa da vent’anni.

 

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