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Anastasi: “Per la Champions solo Real e Bayern più della Juve. Bonucci out? Allegri che coraggio…”

La Juventus vince e convince anche in Champions League. La squadra di Massimiliano Allegri era attesa alla prova di maturità in Europa e il gruppo bianconero ha risposto alla grande con una netta vittoria sul Porto in trasferta che, ipoteca il passaggio ai quarti di finale. Decisive le scelte dell’allenatore toscano, il quale ha spedito Leonardo Bonucci in tribuna e lanciato nella ripresa il gioiellino Marko Pjaca e il veterano Dani Alves, autori dei due gol che hanno messo al tappeto la compagine portoghese. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di ItaSportPress.it, l’ex attaccante della squadra torinese, Pietro Anastasi ha analizzato la prestazione di Higuain e compagni: “Il risultato acquisito è sicuramente positivo, poi l’espulsione del giocatore del Porto (Telles, ndr) ha agevolato la situazione, ma secondo me si poteva fare di più. La gara doveva essere sbloccata prima, invece il gol è arrivato solo al 72′. Il possesso palla va bene, ma si deve arrivare in porta”.

La Juventus ha provato in più occasioni ad abbattere il muro eretto dalla squadra portoghese.

“Quando si era sullo 0-0 non si è vista quella voglia di andare a cercare il gol, è mancata la cattiveria agonistica. Si pensava sempre che la rete sarebbe arrivata prima o poi, ma il vantaggio è stato acquisito solo a 20 minuti dalla fine. Insomma, per una squadra che punta a vincere la Champions League non è il massimo trovarla ancora in parità con gli avversari con un uomo in meno, a pochi minuti dal termine del match. Bisogna essere più cattivi”.

Anastasi, le ha fatto effetto non vedere Bonucci in campo? Come giudica la decisione di Allegri di spedirlo in tribuna?

“E’ arrivato un forte segnale da parte dell’allenatore e della società. Se fosse arrivato un risultato negativo, quest’oggi la Juventus sarebbe stata travolta dalle critiche, fortunatamente è andato tutto bene. Lasciare fuori un grande giocatore come Bonucci in una sfida così delicata della stagione, è stata una scelta molto coraggiosa. Allegri è stato bravo, ha acquistato punti nei confronti di tutti”.

In questo periodo si parla molto del futuro del tecnico livornese il quale potrebbe sbarcare in Premier League e accettare l’offerta dell’Arsenal: che idea si è fatto a riguardo?

“La mia impressione dall’esterno è quella che Allegri a fine stagione lasci la Juventus. Mi dispiace sinceramente, perchè è un grande allenatore, ha fatto benissimo in questi tre anni. Difficile fare più di quanto ha fatto; se la Juventus vince il sesto Scudetto consecutivo e arriva in semifinale o finale di Champions League, sarebbe un grandissimo risultato. La sensazione è che vada via, però, mi auguro di sbagliarmi”.

Il nuovo sistema di gioco si è rivelato efficace anche in Europa: rispecchia alla perfezione le caratteristiche dei giocatori bianconeri?

“Ha dato risultati importanti sia in campionato che adesso in Champions. Però, quando si incontreranno squadre di caratura superiore puoi rischiare qualcosa. Con questo modulo tutti devono sacrificarsi a turno: da Higuain, Dybala e Mandzukic. Se gli attaccanti non aiutano in fase difensiva si accuseranno grosse difficoltà”.

Dopo le prestazioni opache nella prima parte di stagione, questo modulo sembra esaltare anche le qualità di Pjanic.

“Credo che giocare davanti alla difesa sia la sua posizione ideale. Ha provato qualche volta anche il tiro da fuori, cosa che non gli avevo visto mai fare alla Juventus. Spero che questo ruolo lo esalti, perché finora il suo rendimento in campionato è stato appena sufficiente, non più di tanto”.

La Juventus domina in campionato, i quarti di Champions League sono ipotecati e adesso arriva il Napoli in semifinale di Coppa Italia: la squadra bianconera può portare a casa tutte e tre le competizioni?

“Me lo auguro sinceramente. Ma se potessi rinunciare allo Scudetto e alla Coppa Italia per vincere la Champions League, lo farei ad occhi chiusi. La Juventus ha vinto tantissimi campionati e ormai non ci si fa neanche caso. Visti i punti di vantaggio in Serie A, può concentrarsi sull’Europa e puntare alla finale dove i bianconeri non sono mai stati fortunati”.

Il gap con le big del calcio europeo è stato colmato?

“Il Barcellona non è la squadra di qualche anno fa e anche nei mesi scorsi si è visto. Il Real Madrid non viaggia ad altissimi livelli. La sorpresa di questa Champions League è il Paris Saint-Germain, formazione di grande talento, ma che ancora non aveva acquisito la mentalità vincente. Diciamo che la Juventus è mezzo gradino sotto Bayern Monaco e Real Madrid, ma i bianconeri si stanno avvicinando”.

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