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Ancora Dybala: “Ora diventiamo leggenda. Il Barça solo gossip, sono legatissimo alla Juve”

Non solo la Supercoppa, tra gli obiettivi di Paulo Dybala c’è anche la Champions: «Non mi piace parlare di sogno, perché poi ti svegli e finisce tutto. Parliamo di obiettivi – ha detto l’argentino in un’intervista a La Gazzetta dello Sport – i nostri sono arrivare a Cardiff e cercare di entrare nella leggenda con il sesto scudetto di fila». Per arrivarci deve battere le rivali più temibili «Bayern Monaco, Barcellona, Real Madrid, Manchester City. Sarà durissima, noi ci siamo». Barça appunto, «Gossip, sono legatissimo alla maglia bianconera: la gente deve capire che ho un rapporto fortissimo con la Juve e non dare retta alle voci».

IL NUMERO DIECI – «Sono felice di essere qui e voglio fare parte a lungo di questa squadra. Il mio numero, però, sarà sempre il 21: quando sono arrivato potevo prendere il 7, ma piaceva a Morata, così ho scelto quello che era stato di Pirlo».

POGBA –  «Siamo in contatto. Ci manca per qualità in campo e ci mancano le risate nello spogliatoio. Anche noi, però, manchiamo a lui: basta guardare la classifica nostra e quella del Manchester United».

IL MERCATO DI GENNAIO – «Siamo forti già così. Poi la società valuterà». Che rapporto ha con Allegri? «Molto bello: parla con noi, ci fa stare bene. A me ha dato consigli preziosi, mi è stato vicino quando andavo in panchina o nei periodi in cui faticavo a segnare».

FACCIA DA BAMBINO E ISTINTO DA KILLER PER ALLEGRI– «Lo ringrazio, era un modo per descrivermi determinato. In campo non mi piace litigare, se mi fanno arrabbiare cerco di rispondere con il pallone. Penso abbia voluto spronarmi a dare sempre di più. Arrivare a Cristiano e Messi non è facile, però se l’ha detto lui che è un esperto un perché ci sarà. Così, cerco di migliorare e avvicinarmi a quel livello».

PALLONE D’ORO – «Ci ho sempre pensato: in questa edizione non ho ricevuto nessun voto, ma già essere lì a 22 anni è incredibile. Ora voglio salire più in alto».

LA FAMIGLIA – «Con Antonella ci conosciamo da cinque anni e siamo fidanzati da due, stiamo davvero bene insieme. Ci sentiamo ragazzi come tanti, io vengo da un paesino dove manco sapevamo cosa fossero i vip. Matrimonio? E’ ancora presto. Mia mamma Antonella mi sta accanto dal giorno che sono venuto in Italia e lo sarà sempre, ovunque andrò. Con lei parlo anche di calcio, mi consiglia su tutto, sono il più piccolo dei fratelli e resto sempre il suo bambino. Ho perso papà troppo presto, avevo un rapporto perfetto con lui e mi manca non averlo avuto da adulto. La figura paterna è impossibile da sostituire, nemmeno un fratello maggiore può riuscirci».

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