Home / editoriale / Aspettando Juventus-Atalanta: l’addio di Alessandro Del Piero, il giocatore amato da tutti

Aspettando Juventus-Atalanta: l’addio di Alessandro Del Piero, il giocatore amato da tutti

Mancano poco più di 24 ore  al match valido per la 26esima giornata di campionato di Serie A che vedrà affrontare Juventus ed Atalanta. Sfida alla quale non mancherà spettacolo ed agonismo, vista la grinta e la determinazione dimostrata finora da entrambe le squadre nelle gare di massima serie ed in Europa. Potremo anche rivedere in campo Mandzukic e Dybala: è proprio tramite l’argentino o meglio, dal suo numero di maglia, che il nostro articolo prende spunto. Si, perché nel cuore di ogni amante del calcio che si rispetti (oltre a quello dei tifosi bianconeri) il nome Alessandro Del Piero genera emozioni; indimenticabile l’uomo prima del giocatore, sempre corretto, mai una parola fuori posto e con quei colori che scorrevano nelle sue vene, percorrendo ogni centimetro del suo corpo, arrivando ad ottenere 705 presenze ufficiali e 290 gol complessivi.

L’esordio ed i primi trofei:

Nell’estate 1993, grazie a Giampiero Boniperti, venne acquistato dalla Juventus per cinque miliardi di lire – firmando un contratto in bianco che lo rendeva un giocatore professionista – soddisfacendo così il desiderio del calciatore stesso di voler giocare nella squadra di cui è sempre stato tifoso. Farà il suo esordio il 12 settembre di quello stesso anno, ma per vedergli fare il suo primo gol bisognerà aspettare solo una settimana, dove firmerà il 4-0 di Juventus-Reggiana. Si alternerà fra prima squadra e primavera, vincendo nel ’94 il campionato con quest’ultima. Le vere soddisfazioni arrivano però nel triennio che va dal 1995 al 1998, dove “Pinturicchio” -soprannominato così dall’avvocato Agnelli- solcherà il tetto d’Europa in bianconero, vincendo 3 campionati italiani di Serie A, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppa Italiana 1 Champions League, 1 Supercoppa UEFA ed 1 Coppa Intercontinentale. Indimenticabile il suo gol con la quale la Juventus si impose sul River Plate per 1-0 proprio grazie a lui.

La striscia positiva della Juventus pero dovette interrompersi dopo il ’98: oltre al grave infortunio che tenne Alex fuori dai campi per 9 mesi, dovremmo aspettare il nuovo millennio per vedere i bianconeri alzare altri trofei. Da ricordare, inoltre, l’adeguamento contrattuale avvenuto il 29 giugno 1999 che avrebbe legato Del Piero alla Juve fino al 2005, e che lo portò a guadagnare 10 miliardi di lire l’anno, divenendo il calciatore più pagato all’epoca.

Il 2000 e la morte dell’amato papà Gino

Non inizia nel migliore dei modi il 2000 per il numero 10 bianconero: molti lo danno per finito per merito dell’infortunio avuto nel ’98 e seppur nel primo anno del nuovo millennio Alex si dimostra ancora un grande giocatore segnando 12 reti stagionali e confezionando 14 assist in campionato. Si vede soffiare per un punto lo scudetto dalla Lazio dopo la sconfitta nelle battute finali contro il Perugia da parte della squadra Piemontese, chiudendo al secondo posto il campionato 1999/2000. Nella stagione successiva vive uno dei momenti più delicati della sua carriera: siamo al 18 febbraio 2001, la Juventus ospite a casa del Bari. Con la Roma sono le contendenti al titolo per la stagione -titolo che andrà poi alla squadra romana-. Del Piero non sta vivendo un bel periodo, 5 giorni prima è infatti venuto a mancare il papà Gino, e difatti Ancelotti – all’epoca allenatore della Juve- decide di lasciarlo in panchina. Siamo al 16′ minuto del secondo tempo, il risultato è ancora di 0-0. Ancelotti intuisce che forse ciò di cui ha bisogno Alex – oltre che la squadra- è di giocare, sfogare quell’immensa tristezze ed amarezza per il lutto in ciò che sa fare meglio. Entra, e dopo 20′ passati nel suo limbo interiore, trova non solo il gol utile per la vittoria della squadra, ma anche il rilascio delle sue emozioni confezionato da un grido di gioia e dolore con dedica al padre.

 

La linguaccia, gli scudetti revocati e la vittoria del Mondiale 2006:

Con il ritorno di Marcello Lippi sulla panchina bianconera, Del Piero torna ad essere quel bomber micidiale che ha fatto innamorare molti appassionati: nel campionato 2001/2002 -vinto dalla Juve- non solo viene promosso a capitano, ma confeziona ben 21 gol in stagione, arrivando a spegnere le candeline per i suoi primi 100 in bianconero il 29 agosto di quello stesso anno nel debutto casalingo contro il Venezia, segnando due gol. L’onda prolifera di Lippi porterà la squadra a vincere il campionato ancora nella stagione 2002/2003 e ad ottenere due Supercoppe Italiane. Nella stagione 2004/2005 viene allenato da Fabio Capello, arrivando a vincere il campionato – che verrà poi revocato per lo scandalo Calciopoli-. Arriviamo quindi al campionato 2005/2006, dove il 10 gennaio 2006 Alex diviene il miglior capocannoniere della storia della Juventus, superando dapprima Bettega, e in seguito Giampiero Boniperti salendo a quota 185 reti dopo una tripletta inferta a discapito della Fiorentina, chiudendo il match per 4-1. Sarà decisiva inoltre, la rete da subentrato ad Ibrahimovic al minuto 70′ del match di Inter-Juve: gara quasi agli sgoccioli, risultato in parità per 1-1; ai bianconeri può andare bene, ma ad Alex no. Entra, batte una punizione come solo lui è in grado di fare e segna il 2-1. Quella sera non solo la Juventus trova lo sprint per vincere il campionato contro una valida contendente al titolo, ma Del Piero mostra quello che sarebbe stato il suo “marchio” dopo il gol, ovvero la linguaccia.

del-pierotwit

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il campionato si concluse con la vittoria dei bianconeri, ma per le vicende di Calciopoli lo scudetto venne revocato e dato alla terza in classifica -l’Inter-. Con lo scandalo non solo mediatico che si abbatté sulla società bianconera, ci fu il rischio per Pinturicchio e gli altri azzurri tesserati con la Juve di non poter disputare quello che sarebbe stato il Mondiale che oggi tutti ricordiamo con immenso tripudio grazie al titolo vinto ai rigori contro una Francia più favorita rispetto a noi. Come ben sappiamo, i giocatori italiani della Juventus riuscirono a partecipare al mondiale, ma la condanna per la società fu molto amara: esclusione dal campionato di Serie A  e assegnazione a una categoria inferiore,  -ovvero quello di Serie B- con dapprima 30 punti di penalizzazione, scontati a 17 e per finire ridotti a 9 con tanto di revoca dello scudetto 2004-2005. Fu un’estate all’altalenante per le emozioni non solo dei tifosi, ma anche di Del Piero e compagni, che di certo non dimenticheranno mai.

Ancora oggi, non esiste italiano che non abbia vissuto quelle notti magiche, che vedendo il gol del 2-0 segnato da Del Piero per il 2-0 in Germania-Italia, non provi gioia e nostalgia -vista anche l’esclusione ai mondiale 2018-.

La serie B

In seguito alla retrocessione in Serie B della Juventus con i relativi punti di penalizzazione decisi dalla sentenza relativa a Calciopoli, fu tra i pochi della rosa che non lasciò la società. Il 20 gennaio 2007, nel corso di Juventus-Bari, toccò un traguardo che solo altri due calciatori del passato come Gaetano Scirea e Giuseppe Furino erano riusciti a raggiungere: le 500 presenze in gare competitive in bianconero. Chiuse il campionato con una doppietta all’Arezzo nella vittoria 1-5, con cui la Juve ottenne con tre giornate di anticipo la matematica certezza del ritorno in Serie A. Alla fine del torneo i suoi gol in totale furono 20, arrivando a vincere il titolo di capocannoniere.

Il ritorno in Serie A, l’ovazione al Bernabeu, il contratto in bianco e l’ultima partita

Il ritorno in Serie A nella stagione 2007/2008 gli frutta dapprima il Golden Foot – piazzandosi davanti a Roberto Carlos e David Beckham- successivamente il 6 aprile 2008, giocando la partita numero 553, diventa il calciatore con più presenze nella storia della società torinese. Non arriva lo scudetto per la neopromossa Juventus che si piazza al terzo posto, arriva però per Alex la soddisfazione di vincere il premio come capocannoniere segnando 21 reti. Nella stagione 2008-2009, dopo oltre due anni di assenza, torna a disputare la Champions League. passando per i preliminari. Raggiunta la fase a gironi, nella gara di ritorno in casa del Real Madrid, realizzò entrambe le reti della vittoria della Juventus sui madrileni, diventando il primo giocatore di una squadra italiana a segnare una doppietta nello stadio spagnolo, meritandosi una standing ovation al momento dell’uscita dal campo e i complimenti di Diego Armando Maradona.

Chiuse il 2008 tagliando il traguardo dei 250 gol in maglia bianconera. Il 19 gennaio 2009 venne premiato dall’AIC con tre Oscar del calcio, in qualità di miglior calciatore italiano, miglior cannoniere dell’anno solare 2008 e calciatore più amato dal pubblico. Nella stagione 2009/2010 con l’ingresso in campo nei minuti finali di Juventus-Bologna -conclusa 1-1-  taglia il traguardo delle 400 apparizioni in Serie A. sfortunatamente il 1º ottobre durante un all’allenamento, si procura una distrazione muscolare di primo/secondo grado alla coscia sinistra, la stessa del precedente infortunio, che lo terrà fuori dai campi per molto tempo, facendogli concludere per la prima volta da quando indossa la maglia bianconera il girone d’andata a secco di gol. Dopo tanto star fuori ritorna nei campi il 10 gennaio 2010, segnando una doppietta al Napoli e garantendo il passaggio al turno successivo di Coppa Italia. Il 14 marzo 2010 centra i gol numero 300 e 301 della sua carriera nel pareggio casalingo per 3-3 contro il Siena, concludendo infine la stagione come capocannoniere della squadra con 11 reti complessive. Nella stagione successiva, arriva a scavalcare Giampiero Boniperti nella classifica dei marcatori della Juventus in serie A, arrivando a segnare il gol numero 179. Il 5 febbraio 2011, dopo averli soffiato il titolo di giocatore juventino più prolifero, Alex arriva anche a superarlo nel numero di presenze, arrivando a quota 444. Finito il campionato, Del Piero spinto ancora una volta dalla sua inesauribile voglia di giocare, firma un contratto in bianco per restare legato alla squadra per ancora un anno, arrivando a decurtarsi lo stipendio da 3,5 milioni di euro a 1 milione di euro.

La stagione successiva comincia con la scelta di Antonio Conte come nuovo tecnico della squadra (già suo capitano in squadra meno di dieci anni prima), e con l’esordio nel nuovo Juventus Stadium, grazie al quale Del Piero vanta il record di aver giocato e segnato in quattro degli impianti bianconeri. L’11 aprile 2012, dopo essere subentrato a Mirko Vučinic nei minuti finali della sfida contro la Lazio, festeggiando la 700ª partita con la Juventus e segnando su punizione il gol-vittoria del 2-1. Il 6 maggio dello stesso anno conquista il sesto scudetto con la maglia bianconera – senza contare i due scudetti revocati dopo la sentenza di Calciopoli- con una giornata d’anticipo, nella partita giocata contro il Cagliari vinta per 2-0, favorita anche dalla vittoria dell’Inter contro il Milan per 4-2. Arriviamo infine a quella che per è stata la partita d’addio di Alex nei campi di Serie A, è 13 maggio 2012, Pinturicchio disputa la sua ultima partita in campionato con la maglia della Juventus contro l’Atalanta,  segnando il 290º gol della sua carriera bianconera; il capitano bianconero esce dal campo al 57′, dove uscendo, raccoglie l’amore ed il rispetto da tutti i presenti allo stadio. Persino chi, non avendo avuto la fortuna di poter essere allo stadio si è commosso alla scena del capitano che salutava per l’ultima volta i suoi tifosi. Sette giorni dopo, nella finale di Coppa Italia, la Juventus scende in campo con un distintivo speciale sulla maglia per celebrare l’ultima partita in bianconero del suo n. 10. L’uomo che è stato, il giocatore ed il simbolo che è stato per la Juventus e per la nazionale italiana, ha reso Alessandro Del Piero uno dei giocatori più amati in assoluto, e per chi come noi della redazione ama il calcio, ancora oggi sente la sua nostalgia. E come direbbe Maurizio Mosca, “Ah come gioca Del Piero!”.

Check Also

RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei maggiori quotidiani sportivi

Ecco le prime pagine dei maggiori quotidiani sportivi italiani, oggi in edicola:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.