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Assedio Juve al Psg. In tre nel mirino di Marotta

Studiare, osservare dal vivo e infine parlargli di persona. I grandi colpi della Juventus targata Marotta-Paratici sono quasi sempre il frutto di un metodo preciso. Un metodo dove l’effetto campo e vis-à-vis è ancora centrale, prioritario rispetto alle tecnologie. Morata ha raccontato che Paratici andò fino a casa sua, a Madrid, per convincerlo. Racconti analoghi li hanno svelati anche Alex Sandro e altri bianconeri. In Francia, in passato, sono venute alla luce anche le missioni del ds per Coman o bocciature tipo quelle di Kurzawa, che non superò il colloquio orale. Paratici è un direttore sportivo alla spagnola, cioè sempre in viaggio a visionare e trattare giocatori, e mercoledì ha scelto come meta la Parigi dei vari Edinson Cavani, Adrien Rabiot, Javier Pastore. I primi due sono stati protagonisti, mentre l’ex rosanero era indisponibile.
Primo test
Già, perché un quarto di Champions è sempre una bella opportunità e un bel test per un uomo mercato, a maggior ragione se a scontrarsi sono due squadre come Psg e Manchester City, abituate a montare e smontare le rispettive rose. A Manchester, con l’arrivo di Pep Guardiola, sarà rivoluzione. Tanti cambiamenti sono attesi pure sotto la Tour Eiffel. Motivi sufficienti per stimolare il fiuto di Paratici, abituato a vedere e rivedere dal vivo i profili che immagina nei campetti futuri della Juventus. Una marcatura un po’ a uomo e un po’ a zona. Della squadra di Laurent Blanc erano – e saranno – diversi gli osservati speciali nelle prossime settimane. Tutti vecchi pallini sempre di moda. Anche questo un indizio: la Juventus è abituata a scegliere prima l’uomo che il calciatore e anche per questo ritorna spesso sugli stessi obiettivi. Può succedere – ed è successo – che un giocatore sia arrivato dopo un paio di estati dai primi abboccamenti. Potrebbe essere il caso di Edinson Cavani, Adrien Rabiot e pure di Javier Pastore, vicinissimo ai bianconeri già ai tempi del Palermo. L’uruguaiano, grande obiettivo dell’attacco già lo scorso giugno, è il primo nome nella lista di Massimiliano Allegri in caso di addio di Alvaro Morata, in bilico a causa del diritto di “recompra” che consente al Real Madrid di riportarlo al Bernabeu versando 30 milioni nelle casse juventine.
Mentre Rabiot, in gol anche l’altra sera contro il Manchester City, sarà pure un ‘95, ma sul taccuino dei dirigenti campioni d’Italia figura da almeno 3 anni. Mezzala tecnica, duttile e abile a inserirsi: Marotta e Paratici provarono in tutti i modi, duellando fino all’ultimo con Roma e Arsenal, a ingaggiarlo a parametro zero come era successo con Coman. Il bis non è riuscito, ma il centrocampista del Psg e la mamma-agente continuano a essere intrigati dalla possibilità di lasciare la Francia. Rabiot, a prescindere dal futuro di Pogba, sarebbe un rinforzo di primo livello per il presente e soprattutto per il futuro. E’ valutato oltre 20 milioni, ma sarebbe un investimento garantito: alla Dybala.
Bomber e trequartista
Come dimostra l’acquisto di Mandzukic, la Juventus punta a un mix tra talenti e campioni di livello internazionale. Il croato arrivò dopo la retromarcia forzata sul fronte Cavani. L’ex napoletano, però, è sempre nei pensieri della Juventus e l’ultimo viaggio di Paratici non fa che rafforzare l’idea. Cavani, 29 anni, vuole lasciare il Psg perché, al di là dell’ingombrante presenza di Ibrahimovic, considera chiuso il suo ciclo in Francia. Cerca nuove sfide tra Inghilterra (Manchester United o Chelsea), Italia (Juventus) o Spagna (Atletico Madrid o Real Madrid). La Juventus, grazie ai contatti avuti tramite i soliti intermediari, al momento viene segnalata in pole position. Ma Allegri, sempre a caccia di un trequartista di qualità, apprezzerebbe anche l’acquisto di un rifinitore tecnico alla Pastore. Un tentativo verrà fatto per tutti e tre i giocatori di Laurent Blanc, seppur in Francia sostengano che la dirigenza del Psg non abbia dimenticato lo “scippo” di Coman. Occhio anche agli esuberi di lusso del Manchester City, a partire da quel Yaya Touré già sicuro partente, scrive stamani Tuttosport.
Pastore

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