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ATLETICO-JUVENTUS, l’analisi tattica del match di andata

Questa sera si gioca il ritorno, ma la Juventus, attraverso il sito ufficiale, ci mostra l’analisi tattica del match di andata del Wanda Metropolitano. Ecco quanto si legge sul sito ufficiale bianconero:

In Champions League ogni partia fa storia a sé, come hanno dimostrato le gare di ritorno di 3 dei 4 ottavi di finale disputati finora: i risultati non rispecchiano necessariamente quanto successo poche settimane prima. Il compito della Juventus è arduo, questo sì.: ribaltare il 2 a 0 rimediato al Wanda Metropolitano contro una squadra che sa chiudersi molto bene, mostrando una grande propensione alla fase difensiva giocando spesso con 10 giocatori dietro alla linea della palla, non è semplice. Le potenzialità per l’impresa però ci sono: a partire dalla forza offensiva della Juventus, alla sua capacità di gestire momenti diversi della gara e sapere quando colpire l’avversario, alla tecnica di molti giocatori che se in forma possono creare quella superiorità numerica e dare quell’intensità in zona area che purtroppo è mancata in molte fasi dell’andata.

Al Wanda Metropolitano i bianconeri sono stati puniti su calcio piazzato nel finale, la gara in realtà è rimasta a lungo bloccata e nei primi 45 minuti in realtà sono stati gli ospiti ad affacciarsi maggiormente sulla trequarti avversaria. Oltre ai calci da fermo e ai corner, il pericolo maggiore nella gara all’Allianz è sicuramente la velocità nelle transizioni della squadra di Simeone, brava a recuperare palla alta e infilare gli avversari con giocate in verticale, accompagnando l’azione con diversi giocatori.

PRIMO MINUTO AL WANDA
Al primo minuto vi è subito una situazione che esemplifica bene il gioco delle due squadre: la Juventus tiene palla cercando il possesso e la costruzione da dietro. Dopo una fitta rete di passaggi tra i difensori, appena viene servito Pjanic tre giocatori dell’Atletico cercano di andare in pressing: il più veloce è Griezmann, palla a Diego Costa e immediata ripartenza degli spagnoli, che creano immediatamente una situazione di 4 vs 4. I bianconeri dovranno essere attenti a non perdere palla sulla propria trequarti, con maggior precisione nei passaggi. Fondamentali saranno anche le marcature preventive.

Nella stessa clip vediamo però come anche i bianconeri possono mettere in difficoltà l’Atletico: le due squadre sono compatte e c’è molta densità in zona palla. Mandzukic, anche lui in pressing sull’avversario ruba palla e dà l’avvio alla ripartenza bianconera, interrotta dal fallo su Cristiano. La punizione calciata da Ronaldo verrà deviata con difficoltà da Oblak. Sui calci piazzati così come sono stati devastanti gli spagnoli all’andata, anche la Juventus con giocatori quali CR7, Dybala e Pjanic potrà spostare gli equilibri della gara.

GARA “BLOCCATA” E TIRI DA LONTANO
Vediamo altre due azioni in qualche modo speculari che testimoniano dell’equilibrio della partita d’andata. Gara bloccata con squadre corte e compatte e diversi uomini dietro alla linea della palla in fase di non possesso: succede all’Atletico Madrid sul tentativo da fuori area di Cristiano Ronaldo deviato in calcio d’angolo, succede alla Juventus in occasione della conclusione di Thomas bloccata da Szczesny: sono sempre almeno 7 i giocatori dietro alla linea della palla. I tiri da fuori o le soluzioni da calcio piazzato diventano così le sole scelte in attacco da parte delle due squadre: anche in questo caso ai bianconeri non mancano i giocatori in grado di colpire dalla distanza.

IL COLPO DI TESTA DI MARIO
Infine vediamo l’azione che porta al colpo di testa di Mandzukic: una delle poche elaborate che le due squadre riescono ad imbastire nel primo tempo. Dybala sull’out destro gioca palla e serve Pjanic tra le linee. Il bosniaco serve Ronaldo che si propone per il passaggio. Il giro palla bianconero libera alto sulla sinistra Alex Sandro che viene servito. Il cross del brasiliano trova in area Mandzukic, affiancato come sempre dai due interni Matuidi e Bentancur molto alti. Un’azione tipica della Juventus di Allegri, che purtroppo, per merito anche degli avversari, i bianconeri non sono riusciti a proporre in più occasioni nella gara d’andata ma che dovranno fare all’Allianz Stadium. Giro palla veloce, cambi di gioco per cercare di allargare le maglie della difesa dell’Atletico e inserimenti degli interni di centrocampo a sfruttare il movimento degli attaccanti.”

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