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BERNARDESCHI, “Io buonista? E’ un complimento. Ecco la mia quarantena”

L’attaccante della Juventus Federico Bernardeschi ha rilasciato un’intervista ai microfoni di The Athletic. È stata l’occasione per fare il punto sul delicato momento che sta vivendo il nostro Paese e non solo: “Ogni mattina alle 8:30 guardo il telegiornale, è la prima cosa che faccio perché credo che l’informazione sia veramente importante. È fondamentale sapere cosa sta succedendo attorno a te in questo momento di difficoltà e sperare ogni giorno di sentire notizie positive che magari il giorno prima non c’erano. Piano piano stiamo venendo fuori da questa brutta situazione, ma c’è ancora tanto da fare. Ho i brividi quando ascolto quello che stanno facendo gli infermieri e i medici per aiutare il prossimo. È un miracolo umano. Io buonista? Per me è un complimento. Nel mondo di oggi dovrebbe esserci più umanità e meno egoismo, sia a livello personale che governativo e politico. Bisognerebbe pensare di più a quelle famiglie che in questo momento sono in difficoltà invece che guardare soltanto il proprio orticello di casa. Spero che questa situazione ce l’abbia fatto capire”.
Sull’iniziativa relativa alla spesa sospesa: “L’idea è nata guardando dei video sul telefono assieme alla mia compagna. Abbiamo visto che c’era gente che non riusciva a fare la spesa perché non aveva più soldi. So cosa vuol dire fare sacrifici, avere una famiglia che fatica ad arrivare alla fine del mese e nonostante tutto fa di tutto per permetterti di realizzare il tuo sogno”.
Sulla sua routine in quarantena: “Dopo la colazione prendo la mia bimba e le faccio vedere tutto quello che faccio. Sto un’oretta con lei e poi mi vado ad allenare. Dopo pranzo sto tutto il pomeriggio con mia figlia, giochiamo, poi lei si riposa e io guardo un po’ di serie tv. In questo momento sto guardando La Casa di Carta e The Last Dance. Dopo la seconda sessione ceno con la mia famiglia, ci rilassiamo un po’ sul divano guardando un film e poi andiamo a letto perché la bambina ci ha distrutto. La musica? Più che suonare la chitarra, io lo chiamerei proprio schitarrare. Mi piacciono molti gli ACDC, i Red Hot Cilli Peppers, i Nirvana. L’arte? Bansky per me è un genio. Di solito gli artisti diventano famosi quando muoiono. Lui è riuscito a diventare famoso da vivo, ma allo stesso tempo non lo conosce nessuno. È pazzesco, è un genio dell’arte e del marketing”.
Bernardeschi ha ammesso di sognare un mondo migliore per sua figlia: “Lavoro per regalare un mondo migliore a lei e a tutte le generazioni che verranno. Stavamo pian piano perdendo i nostri valori, per molto tempo non abbiamo mai rispettato l’ambiente e il prossimo. Spero che questa situazione ci abbia fatto riflettere su quello che può essere il nostro mondo di domani. È ora di svegliarci, siamo ospiti su questo pianeta e dobbiamo riuscire ad amalgamarci con la natura”.
Chiosa sul futuro post emergenza Covid-19: ”Mi ha colpito vedere tutta l’Italia alle sei di sera sul balcone a cantare l’inno italiano, tutti insieme. Vuol dire che come Paese siamo uniti, siamo una bella Nazione. Spero che appena finirà l’emergenza si potrà tornare nelle piazze a festeggiare, cantare, urlare e a gioire tutti insieme per essere usciti da questa situazione”.

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