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BIASIN: “Juve in cerca di cessioni e plusvalenze. Ma Dybala non andrà all’Inter”

Fabrizio Biasin ha fatto il punto sulle calde trattative di calciomercato nel suo editoriale pubblicato stamane su Tuttomercatoweb. Ecco le sue considerazioni: “Bentrovati. Siam tornati quasi tutti dalle vacanze. Quelli furbi partono ora. Noi siamo poco furbi, ma non è mica colpa nostra: c’è la chiusura del mercato, iniziato il campionato, tocca stare attenti a quello che accade. Ebbene, tutti si aspettano i fuochi d’artificio e come sempre accadrà poco. Oddio, poco, qualcosa accadrà, soprattutto in uscita (ma alla gente frega poco, la gente vuole solo gli acquisti).

L’Inter, per dire. I nerazzurri iniziano benissimo con 90 minuti in totale controllo. È vero, l’avversario era comodo ma era tempo che non si viveva una sensazione di tale “serenità”. E il mercato? Arriva Sanchez, che doveva sbarcare a Milano martedì scorso e invece ci ha messo un po’ di più. Succede. L’importante è che completi un reparto che vedrà anche “l’inutile presenza” di Icardi. Come scriviamo da tempo il giocatore non ha intenzione di lasciare i nerazzurri, ha rifiutato le proposte presentate dalla moglie-agente (Napoli, Roma, Juventus, Monaco, Arsenal, Atletico Madrid…) e nonostante le pressioni di chi gli sta vicino (“è inutile che ti ostini”) ha sempre risposto “ho scritto quello che avrei fatto mesi fa, mi sento interista e non andrò via”. Così farà, a meno di clamorosi ripensamenti. Nella sua testa c’è la possibilità di convincere chi comanda a cambiare idea. Non ci riuscirà. Altro: Joao Mario finisce in prestito alla Lokomotiv Mosca, Dalbert non si sa, Borja Valero rimane, Biraghi arriverà. Fine.

Il problema del Milan che perde all’esordio in campionato contro l’Udinese non è tanto che sì, ha effettivamente perso, semmai che lo ha fatto nella maniera peggiore possibile: zero tiri in porta, zero idee, mollezza generale, nessuna scommessa tattica vinta e, anzi, la corsa del nuovo allenatore (che poi è Giampaolo) a dire in conferenza cose come “scusate, non c’ho capito molto, ora cambiamo strada perché forse è meglio”. Cioè, ma davvero?

Per mesi abbiamo recitato la seguente cantilena: “Giampaolo è un maestro di tattica, forse il più bravo. Lo dicono tutti i suoi colleghi, lo pensiamo anche noi”. E ancora: “Il Milan non acquisterà prime scelte sul mercato ma giocatori funzionali al 4-3-1-2 del tecnico”. E altre cose. Capiamoci, per noialtri davvero il successore di Gattuso è bravo e capace, il suo lavoro alla Samp parla per lui, ma il Milan non è la Samp. E allora tocca puntare il dito anche su chi comanda, ovvero Boban e Maldini (anche se le domande andrebbero rivolte un po’ più su, al megadirettoregalattico Gazidis che si vede poco e parla ancora meno) e rivolgiamo loro una banalissima domanda: che si fa con il corteggiatissimo Angel Correa? Dalla Spagna lo danno vicinissimo ai rossoneri che ora riaprono anche il dialogo con la Juve per Demiral: basteranno due colpi last minute per evitare l’ennesima stagione di ricostruzione mancata?

Il turco non doveva partire, ma la Juve cerca cessioni e plusvalenze. Rugani piace sempre alla Roma (e visti i tre gol presi dal Genoa si capisce pure perché, c’è chi insiste per Nkoulou ma Cairo non lo lascerà andare), però il Diavolo vuole fare sul serio per il turco. E allora la faccenda è piuttosto chiara: se va via uno, resta l’altro. Insomma, I nomi sono sempre gli stessi ma è difficile immaginarsi uscite a raffica. I bianconeri sperano di piazzare Dybala, nome buono per arrivare alla plusvalenza più corposa, ma è difficile pensare all’arcinoto “scambio con l’Inter” ed è invece più facile credere in un comunque complicato passaggio al Paris Saint Germain.

Resta il Napoli che ha aspettato tutta l’estate James, ha atteso per settimane Icardi e alla prima di campionato si è ripresentato alla grande con i soliti noti. In attesa di vedere all’opera Lozano, resta la certezza sulle possibilità di Ancelotti di costruire un grande sogno. Serve un ultimo sforzo: Llorente. Dovesse arrivare De Laurentiis potrà dire di aver fatto tutto il possibile per puntare allo scudetto.

Se Iddio vuole tra una settimana chiude il carrozzone del mercato. Diciamolo, tre mesi di chiacchiere saranno anche divertenti, ma alla fine rompono le balle”.

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