Home / News / BIRAGHI, “Un onore la Nazionale. Chiesa lo valuta lo staff. Tra le Women di Juve e viola…”

BIRAGHI, “Un onore la Nazionale. Chiesa lo valuta lo staff. Tra le Women di Juve e viola…”

Il terzino della Fiorentina, Cristiano Biraghi ha parlato dal ritiro della Nazionale:
SULLA RETE CONTRO LA POLONIA…
“Quel gol contro la Polonia fu importante per la squadra, oltre alla gioia personale: avevamo avuto tante occasioni prima di quella rete ed era importante ottenere la vittoria. A livello personale sono rimasto contento visto che non sono un calciatore che segna tanti gol”.
SUL RUOLO IN NAZIONALE..
“Già indossare la maglia della Nazionale è un onore: rappresentare la propria Nazione è molto importante. Devo solo imparare dai campioni del passato che hanno giocato nel mio ruolo”.
SUI CORI DI CAGLIARI…
“Questi comportamenti, così come i cori razzisti, sono cose che non sono accettabili nel 2019, macchiano uno sport bellissimo seguito anche da tanti bambini. Le persone che fanno questi gesti incomprensibili devono pensare che danno in primis cattivi esempi ai bambini: non sono accettabili, spesso il diritto di parola crea problemi. Certe persone tuttavia sono solo una piccola parte delle tifoserie del mondo. Bisogna isolare certa gente”.
SULLE RETI SUBITE IN NAZIONALE…
“Io devo migliorare e tutti i giorni lavoro per farlo, poi ogni giocatore ha delle caratteristiche. Io prediligo la fase offensiva ma devo migliorare anche dietro, è quello che faccio tutti i giorni perché so che non rientra nelle mie caratteristiche principali la fase difensiva. Negli ultimi due anni la gente mi segue di più ma so che miglioramenti ho fatto, ritengo di aver fatto un buon lavoro”.
SU MANCINI…
“Il ct è stato bravo perché ha adattato le caratteristiche dei suoi giocatori ad un collettivo: le mie caratteristiche migliori vengono in risalto e questo per me va bene, ma tutta la squadra sta facendo bene. Le prestazioni sono state tutte importanti, anche quando non sono arrivate le vittorie. Penso che quello dell’Italia sia un modo di giocare che rispecchia bene come la squadra riesce a costruire ma anche a difendere”
SULLE WOMEN’S
A Firenze è molto sentito il club femminile da tanti anni e anche noi le seguiamo: tifiamo per loro e in generale per il movimento femminile. Spero che allo Stadium ci sia molta gente”.
SULLA CONCORRENZA…
“Più concorrenza c’è meglio è perché la qualità si alza. Io non mi sento in concorrenza con nessuno. Qui ci aiutiamo l’uno con l’altro, lottiamo tutti per lo stesso obiettivo. Ci sono tanti giocatori bravi sugli esterni”.
SUL MOMENTO IN VIOLA…
Ora penso solo alla Nazionale. Per un giocatore che gioca in azzurro è importante distinguere bene le due cose. Adesso in viola è un momento particolare, non è certo il miglior periodo degli ultimi due anni. Ma dobbiamo tirarci fuori, pensando solo al campo. Non ci toccano altre vicende, dobbiamo pensare a fare bene e ad uscire da questa situazione”.
SUI RICORDI…
“Ci ho creduto sempre nei momenti di difficoltà, anche quando sono rimasto solo nei momenti di difficoltà. Ho avuto la forza interiore di andare avanti, di credere in me stesso per arrivare a grandi palcoscenici. Se sono arrivato alla Fiorentina è perché i viola avevano ricominciato un momento di rifondazione e non c’erano molti terzini sinistri. Mister Pioli è stato bravo a lavorare su di me sia sotto l’aspetto mentale sia sotto quello tattico”.
SUL TORNARE AD UDINE…
E’ normale che Udine per me e i miei compagni mi riporti a un solo pensiero… purtroppo è una città che mi porta un ricordo negativo. E’ importante ricordare Davide solo riuscendo a portare avanti il percorso di vita con i suoi valori. Davide mi ha permesso di crescere tanto”.
SU CHIESA…
Federico non sta passando nessun periodo strano: ha avuto un problema al pube durante la partita con la Lazio, ora sta convivendo con un po’ di dolore ma è una cosa normale per noi calciatori. Ora lo staff medico azzurro e viola lo valuteranno. A Firenze abbiamo una situazione da risolvere difficile e non pensiamo al mercato: qui siamo in Nazionale e abbiamo l’obiettivo di andare agli Europei”.
SULLE GARE IN AZZURRO…
La preparazione è la stessa, per noi non ci sono amichevoli, quando indossiamo la maglia dell’Italia le nostre sono sempre finali: dobbiamo arrivare a Euro 2020 e quindi queste gare sono sulla carta molto più importanti”.
SULLA MESSA A COVERCIANO PER ASTORI…
“E’ stato un momento riservato, per cui preferisco non parlarne. E’ stata in ogni caso l’occasione di ricordare Davide”.

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