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L’ex Bojinov: “Voglio tornare in Italia, mi manca. La Juventus è troppo forte. Su Higuain e sulla Champions League…”

Valeri Bojinov, attaccante classe ’86 bulgaro, ex Fiorentina, Juventus e Manchester City, attualmente al Partizan Belgrado, parla del suo passato in Italia e del suo presente in esclusiva per Tuttomercatoweb.

Il presente si chiama Partizan Belgrado: come prosegue questa avventura? “Dopo tanti anni in cui ho girato molto, conoscendo tante realtà e ambienti diversi, mi stuzzicava l’idea di un’esperienza come questa. Ho avuto la fortuna di vestire maglie importanti, sia in Italia che negli altri campionati, e il progetto che mi hanno proposto a Belgrado era veramente importante. Voglio far bene con questa maglia, indossata da tanti giocatori che hanno fatto strada. E penso a Savic, Ljajic, Jovetic… Chi è passato da qui ha fatto poi il salto, oppure si è rilanciato dopo qualche stagione non estremamente positiva. Pertanto ho voluto cogliere questa opportunità, qui si può puntare alla Champions League. Per me è un’esperienza molto bella, i tifosi sono caldissimi, proprio come in alcune piazze in Italia, per esempio Firenze, Napoli e Roma”.

Qual è il livello della Superliga serba? “Ho fatto bene fino a questo momento, segnando più di 20 gol. La cosa che fa riflettere è che in tanti, quasi tutti, si aspettavano dal sottoscritto un rendimento del genere, ma non è facile per nessuno fare bene qui. Non si deve dar mai nulla per scontato.”

Il suo contratto scadrà nel giugno del 2017: quali sono i suoi progetti? “Non nascondo assolutamente che il mio desiderio è quello di tornare in Italia, ma non per giocare nelle categorie inferiori. Voglio la Serie A, questo è il mio obiettivo. Qualcuno deve credere in me, io non voglio pregare nessuno. La mia carriera parla chiaro: ho 30 anni e qualsiasi giocatore a questa età è nel pieno della propria maturità. Si pensa di più, si riflette di più. Insomma, sono più maturo. Credo di poterci ancora stare in Serie A”.

Ha girato parecchio, forse troppo, nelle ultime stagioni: secondo lei cosa non ha funzionato? “Non mi piace dare le colpe agli altri, non è nel mio stile. Con estrema onestà dico che ho commesso degli errori. In 15 anni di Italia ho imparato tanto, sono cresciuto come uomo e la mia mentalità è un po’ italiana. Così sono maturato e sono diventato adulto. Ripeto, potrei dire che qualcuno si è comportato male con me, ma non lo faccio e non farei mai dei nomi. La responsabilità è mia”.

Cosa non rifarebbe? “Con tutto il rispetto per le maglie che ho vestito, non sarei mai andato in Serie B. Senza dubbio. Era un campionato non ‘mio’, non c’entravo con quella realtà”.

 

Ha avuto l’opportunità di tornare in Serie A in estate? “No, nessuna fino a questo momento. Devono arrivare delle chiamate, io non voglio propormi a nessuno. Spero comunque di tornare, è il mio obiettivo. A 30 un giocatore è maturo al 100%, guardate Balotelli. Gioca in un ottimo campionato, in una grande squadra ed è sereno. Sta facendo bene, per un calciatore arriva un momento in cui pensi ‘Bene, ho 30 anni: cosa voglio fare della mia carriera? Mi do una regolata o getto tutto al vento?’. Poi quando hai 40-50 e arrivano i rimorsi, beh… non si può più tornare indietro”.

Da lontano, che idea si è fatto del campionato italiano? Il discorso Scudetto è già chiuso? “Inutile negarlo, la Juventus è troppo forte. Credo vincerà lo Scudetto, quella squadra ha sempre una fame incredibile. Ho giocato lì e so cosa sia la mentalità bianconera. Se uno non ha questa mentalità fa fatica, e in tal caso te la inculcano. Non ci sono alternative. Quando metti piede a Vinovo devi essere in un certo modo”.

Pensa che sia competitiva anche per la Champions League? “Prima forse no, adesso con Higuain sì”.

Le altre, invece, fanno fatica. “Mi dispiace vedere Inter e Milan in queste condizioni. Ai miei tempi c’erano giocatori pazzeschi: penso a Ibrahimovic, Adriano, Crespo, Stankovic, Figo, Zanetti, Veron, Maldini, Seedorf, Shevchenko, Inzaghi, Pirlo, Nesta… Con tutto il rispetto per i giocatori di oggi, non c’entrano nulla con la dimensione di Inter e Milan. Sicuramente è sceso il livello della Serie A rispetto a qualche anno fa. Speriamo possa riprendersi la Roma, al pari del Napoli, anche se l’infortunio di Milik è un brutto colpo”.

In conclusione, qual è il sogno di Bojinov? “Tornare in Serie A. Sembrerò ripetitivo, ma voglio un’altra chance. Sono motivatissimo, e vedere giocatori come Buffon e Totti mi dà ulteriore carica. Io ci sono e sono pronto. La Serie A è la mia dimensione”.

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