Home / blu / Bonucci: “Conte ci ha trasformato in quelli che siamo. Ho sulle spalle un numero ‘magico’, ecco perchè ho firmato il rinnovo il 19”

Bonucci: “Conte ci ha trasformato in quelli che siamo. Ho sulle spalle un numero ‘magico’, ecco perchè ho firmato il rinnovo il 19”

“Carlo Perrone,  mi allenò alla Viterbese”, è lui uno dei modelli di Leonardo Bonucci. “Ero il centravanti e il capitano della squadra Berretti- racconta a Repubblica – avevo segnato quattro gol in sette partite, amavo essere decisivo, ma lui mi disse: Leo, devi fare il difensore centrale se ci tieni alla carriera. Cambiai ruolo di malumore, fu la svolta. Alberto Ferrarini, che è stato il mio mental coach: mi ha insegnato ad accettare i giudizi negativi senza più deprimermi e perdere la concentrazione. Antonio Conte, che mi ha trasformato sul piano tecnico e tattico, e ci ha trasformati tutti alla Juve, prendendo una squadra dal settimo posto per portarla a tre scudetti consecutivi”.

Conte ha creato giocatori-macchine?
“Non propriamente, direi piuttosto che ha creato un gruppo di giocatori affamati”.

Dica la verità, alla fine non lo sopportavate più. Vi aveva consumati?
“Si sarebbe potuto continuare. Lui ha deciso diversamente. Quando l’ho ritrovato in Nazionale gli ho detto, scherzando, che dieci giorni di allenamenti ai suoi ordini sono il tempo perfetto…”.

Lei non parla volentieri di sé, appare scontroso se non indisponente. Perché?
“Sono fatto così, forse perché ho avuto una adolescenza solitaria. Indosso un’armatura. Sono una mente tanto pensante e una bocca poco parlante. Lo ammetto, la diffidenza è un mio limite, i miei veri amici sono pochissimi”.

Qual è la ragione della maglia 19?
“Un altro lascito di Ferrarini, appassionato di numerologia e simbolismi. Difficile da spiegare. Le dico soltanto che il numero 19 è presente nella data di nascita di mia moglie e dei miei figli e nel giorno del nostro matrimonio. Ed è il motivo per cui ho voluto firmare il rinnovo del contratto con la Juventus il 19 dicembre”.

Sono tramontate definitivamente le sirene del Chelsea?
“Vorrei diventare una leggenda qui”. (Ride) .

Nonostante suo figlio Lorenzo sia tifoso del Toro già a quattro anni?
“O gli proibisco di frequentare i suoi migliori amici dell’asilo o me lo tengo così. Ci corre per casa imitando la cresta di Gallo Belotti. Voleva farsi stampare sul retro della maglia granata il nome di Pogba…gli ho detto che no, questo proprio non me lo poteva fa’!”.

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