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BOXING DAY, Dai doni dell’Ottocento al Capitalismo odierno: la Serie A regala “una scatola di emozioni”

Il Campionato di Calcio Italiano si prepara ad accogliere il Boxing Day.

Il termine è associato ad una festività ricorrente in quasi tutti i paesi del Commonwealth con tradizione prevalentemente cristiana e che ricade il 26 dicembre di ogni anno. Un’usanza perpetuata nella storia inglese, con i reali britannici che erano, in questo giorno, abituali a regalare, alle classi più povere, doni e avanzi di cibo del Natale. Il mondo poi è cambiato molto nel tempo e simili valori sono stati velocemente superati… oggi il termine, nella cultura popolare, richiama all’inizio dei saldi, quindi alla corsa esasperata agli sconti. Insomma, come giustamente esprimeva Pasolini: “Il potere ha avuto bisogno di un tipo diverso di suddito, che fosse prima di tutto un consumatore”. 

Dunque, nulla è cambiato, almeno nella lotta tra classi sociali… cambierà, però, il nostro campionato e seguirà quello che già avviene da anni in Premier League. Un’intera giornata di Serie A, come purtroppo non avviene da tempo, visto lo “spezzatino” creato ad hoc dalle televisioni, si disputerà in un unico pomeriggio e vedrà protagoniste le Regine d’Italia. Dalla Juventus capolista impegnata sul difficile campo dell’Atalanta, al big match di giornata tra Inter e Napoli di scena in serata a San Siro. Si parte con Frosinone-Milan alle 12:30, alle 15:00 la Fiorentina ospita il Parma, la Roma il Sassuolo e così via (per la lotta ai piazzamenti europei)… uno Spal-Udinese (per la lotta salvezza). Insomma si prospetta spettacolo per chi sceglierà di trascorrere una fetta di festività allo stadio, sostenendo la propria squadra del cuore.

C’è già chi è pronto a fare bilanci sull’esito della nuova iniziativa e purtroppo i ricorsi storici sono pochi. In italia la tradizione natalizia è molto radicata nella popolazione cattolica ed è difficile abbandonare il posto a tavola per la poltroncina, spesso scomoda e fredda, della tribuna… l’unico precedente risale alla stagione 1971/1972: in quell’anno in Serie A c’erano piazze come Catanzaro, Vicenza, Mantova, Varese… la Juventus vinse quel campionato (ancora con la logica dei due punti per vittoria) qualificandosi dunque in Coppa dei Campioni (qualificazione che portò i bianconeri alla sconfitta in finale contro l’Ajax di Johan Cruijff nell’anno successivo). Il 26 dicembre 1971 una doppietta di Anastasi portò alla vittoria bianconera contro il Mantova che accorciò nel finale con Nuti per il 2-1 definitivo. I 43 punti conquistati da Capello, Causio, Cuccureddu, Savoldi, Bettega e appunto Anastasi portarono in quell’anno lo scudetto a Torino per un solo punto di distacco sul Milan e i rivali granata.

Sperando che questo precedente sia di buon auspicio per i bianconeri che, come allora, comandano la classifica di Serie A e che, al termine della stagione in corso arricchita da un turno “festivo” di contorno, possano gli uomini di Allegri portare a Torino l’ottavo scudetto consecutivo e soprattutto quella Champions League che manca da molto tempo… ci auguriamo tutti una splendida giornata di sport affinché il valore del dono possa essere ancora un sentimento forte ma soprattutto… donate voi stessi agli altri perché: “Voi date ben poco quando date dei vostri beni. E’ quando date voi stessi che date davvero” Khalil Gibran.

 

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