Home / News / Bucchioni: “La società è scontenta della squadra. Il futuro di Allegri è legato alla Champions. E intanto aleggia il nome di Sousa”

Bucchioni: “La società è scontenta della squadra. Il futuro di Allegri è legato alla Champions. E intanto aleggia il nome di Sousa”

Nel suo editoriale per Tuttomercatoweb Enzo Bucchioni ha parlato anche di Juventus: “Della serie anche i ricchi piangono, mi risulta che i dirigenti della Juventus, Agnelli in testa, non siano poi così contenti di questa squadra nonostante il primo posto in campionato e la qualificazione anticipata in Champions. Così Allegri è tornato nel mirino. Non è piaciuta questa prima parte della stagione. La gestione di Higuain, il colpo dell’estate, non è sicuramente delle migliori. Averlo visto fare il gregario di Mandzukic ha fatto tornare alla mente una famosissima frase dell’avvocato Agnelli quando disse a proposito delle difficoltà di Platini nella Juve di allora “se Furino è il regista della Juve, c’è qualcuno che non ha capito…”. La situazione è più o meno la stessa. Ma anche su Pjanic senza ruolo fisso la discussione è aperta. Fatta la tara alla gara di Genova (da cancellare), considerati gli infortuni a ripetizione, comunque la Juve non è la squadra costruita in estate. E’ chiaro che le colpe sono anche della società che nelle more di una campagna acquisti straordinaria, ha dimenticato per strada l’acquisto di un centrocampista di fatica e di personalità. Un deficit non da poco. Ma nel calcio quando le cose non soddisfano, nel mirino di solito ci va l’allenatore. Dopo cinque scudetti alla Juventus non basta più vincere in Italia e anche se questo non ve lo diranno mai, è il pensiero di gran parte della dirigenza. Per fare l’ultimo scalino che separa i bianconeri dalle big d’Europa servono grandi prestazioni perché ora i top players sono arrivati.

Morale? Se Allegri dovesse anche vincere il terzo scudetto, il suo futuro sarà soprattutto legato a come andrà la Champions in termini di risultati e di prestazioni.

Qualcuno obietterà, ma Allegri non ha rinnovato in primavera? Esatto, il contratto è lungo e molto oneroso, ma sappiamo che i contratti si fanno e si disfano. L’ipotesi di un addio è da tenere in considerazione per tutti i motivi appena scritti. E allora? Nella passata stagione Allegri era attratto dalla sirene inglesi, nel tira molla con Mourinho, il Manchester pensò a lui e anche in quella circostanza la Juve si dirottò su un allenatore meno italianista, profeta di un gioco più brillante. L’attenzione andò su Paulo Sousa, indimenticato ex. Ci furono dei contatti, poi lo straordinario girone di ritorno dei bianconeri porto all’accordo e al rinnovo di Allegri. Bene. Il nome di Sousa ricomincia a circolare. C’è la sensazione che il gioco del portoghese potrebbe dare grandi risultati con un organico come quello della Juventus ben più forte di quello della Fiorentina. Il discorso è aperto, la riflessione pure”.

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