Home / editoriale / Buffon e Szczesny: tra presente e futuro della Juventus

Buffon e Szczesny: tra presente e futuro della Juventus

Che Buffon sia un campione come pochi è indiscutibile. Il futuro del portiere sembrava ormai già segnato quando a fine anno aveva rimediato un infortunio che l’aveva costretto a stare fuori dal campo per un po’. Il Capitano era già stato dato per spacciato: i fatidici quaranta si facevano sempre più vicini e il fisico cominciava a fargli qualche scherzo. Ma il portiere non è ancora alla fine della sua carriera e ci tiene a dimostrarlo. Dopo quasi due mesi di stop è tornato in campo in Coppa Italia contro l’Atalanta con una prestazione da top player in cui ha respinto il rigore di Gomez ed ogni tentativo di riscatto della squadra di Bergamo. Il segnale che ha lanciato il capitano con questa partita è stato incontestabile: è lui il titolare, è ancora in forma per poter gestire al meglio la situazione tra i pali. Ma se da un lato la titolarità di Buffon non è più in dubbio, dall’altro squadra e tifosi possono tirare un sospiro di sollievo nel caso in cui il capitano dovesse soffrire di nuovo di problemi fisici. La squadra di Allegri ha confermato di avere una sorpresa e una sicurezza in più in porta. Wojciech Szczesny ha la stoffa del campione, è questo era già stato intuito nelle scorse ottime stagioni in prestito alla Roma. Aveva già dato prova di sé durante alcune gare, per far riprendere fiato al fuoriclasse bianconero. Ma Szczesny è arrivato alla Juventus con la responsabilità di dover prendere il posto di uno dei portieri più forti degli ultimi tempi, e non è una cosa da tutti. Eppure ha saputo dimostrare di poter raccogliere l’eredità di Buffon con dei numeri stratosferici. Nelle tredici partite giocate in Serie A sono stati 6 i gol subiti, conquistando la media di una rete subita ogni 195 minuti. I numeri ottenuti dalle prestazioni del polacco hanno superato pure quelli dei colleghi Reina, Allison e Handanovic, numeri incredibili che nessuno si sarebbe aspettato al momento del suo acquisto in estate. Al di là delle cifre spaventose, il portiere ha dimostrato la stoffa che possiede, rassicurando sia la squadra che i tifosi sulla potenziale incolumità della porta. Certo, non è ancora sicuro che il polacco possa, dalla prossima stagione, prendere il posto effettivo di Buffon. SuperGigi potrebbe decidere di posticipare il suo addio al mondo del pallone ancora di un altro anno. Complice del ritardo potrebbe essere anche il mancato raggiungimento del record di presenze in A (Maldini resta in testa con 647 partite giocate). Buffon avrebbe bisogno ancora di un’altra stagione per eguagliare o superare la bandiera del Milan. Se anche dovesse succedere, per Szczesny non sarebbe una condanna accettare l’alternanza tra i pali, se questa non dovesse superare un anno. Tra i due giocatori, infatti, c’è una grande collaborazione e stima reciproca. L’importante, per campioni del genere, è fare prestazioni sempre migliori per il bene e il futuro della squadra.

Check Also

BISCARDI, Italia positiva. Juve competitiva.

Maurizio Biscardi ha parlato della Nazionale e non solo: ITALIA: “Tutto il percorso è positivo, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.