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Buffon: “Questa Juventus mi ricorda quella che raggiunse la finale di Manchester 15 anni fa”

Nella sala stampa dello stadio Ramon Sanchez Pizjuan di Siviglia, si sono palesati davanti ai giornalisti il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri e il capitano Gigi Buffon. Ecco le parole di quest’ultimo riguardo al percorso europeo della Vecchia Signora e alla prossima sfida proprio contro la squadra andalusa: “Quest’anno abbiamo subito pochi gol in Champions, almeno fino a questo momento, segno che sta continuando quel percorso europeo di consolidamento e anche di solidità difensiva, che ci ha portato l’anno scorso a raggiungere dei bei traguardi. Per quanto riguarda le condizioni del campo, le ho trovate molto migliori rispetto all’ultima volta che sono venuto a giocare qui, perchè all’epoca era proprio un campo da beach soccer, mentre invece oggi è un campo molto bello da calcio. Il Siviglia lo rispettiamo tanto perchè è una squadra che anche a livello europeo in questi ultimi anni ha veramente raggiunto dei risultati quasi impensabili, tanto sono stati grandi e importanti. Sappiamo che si giocano tanto contro di noi e sappiamo che sarà una partita molto difficile e molto dura. Però anche noi ci giochiamo qualcosa che non è un obiettivo piccolo, ma un obiettivo grande perchè alla fine, seppur abbiamo già passato il turno, centrando quelli che erano i nostri propositi, adesso abbiamo un’opportunità ancora più grande che sarebbe un peccato non provare a centrare e motivo di rimpianti a fine gara. Agli ottavi possiamo giocarcela con tutti? Diciamo che una certa Juve, una Juve con una mentalità vincente e senza nessun tipo di presunzione e spocchia, può fare gara con tutti e lo abbiamo dimostrato già l’anno scorso. Quest’anno, a differenza degli altri anni, proprio dall’Europa abbiamo attinto le risposte più importanti nei momenti delicati. E questo era il dato più confortante che magari nei momenti più duri mi faceva pensare che eravamo un’ottima squadra, che magari stava attraversando un periodo negativo, di transizione, ma quando vinci sul campo del Manchester City, quando batti senza nessun tipo di sofferenza una squadra come il Siviglia, significa che tu sei una squadra forte. Poi magari dovevamo trovare quella continuità che mi auguro abbiamo trovato adesso. Dovevano rientrare tanti giocatori e per cui credo che anche per il mister fosse realmente difficile in certe occasioni poterci far rendere al massimo. Questa è la squadra, che almeno in questi 15 anni, ha un modo di giocare le gare europee molto simile alla prima Juve nella quale sono entrato, quella che poi ha centrato la finale di Manchester con un percorso molto importante sulle spalle e con degli scalpi di primo piano. Llorente? Fernando è un ragazzo al quale tutti noi vogliamo veramente bene perchè in questi due anni si è fatto apprezzare veramente tanto sotto tutti i profili e sotto tutti i punti di vista. Ha lasciato in noi, nell’ambiente Juve, un grandissimo ricordo di persona perbene, di ragazzo veramente a posto, di ragazzo di una volta, ma oltre a questo penso che il suo sacrificio nel voler aiutare la squadra durante la partita e i suoi gol hanno fatto sì che anche grazie a lui siamo riusciti a conseguire dei risultati importanti. Sarà un grande piacere rincontrarlo. Se gli altri adesso hanno paura della Juventus? Questo non lo so. L’unica cosa di cui sono sicuro è che siamo ancora quinti in classifica e che quindi dobbiamo lavorare molto per raggiungere ciò che vogliamo. Chi è la favorita per questa Champions? E’ molto difficile dirlo, nel senso che inevitabilmente un’annata di undici mesi ti porta a passare momenti di grande euforia, di grande gioco, di grande entusiasmo, ma anche alcuni di appannamento. Quindi in questo momento storico, penso che nessuna squadra più del Barcellona sia accreditata al titolo. Ma se ci ricordiamo cosa accadde l’anno scorso, il Barcellona fino a dicembre, era una squadra fortissima, uan squadra temuta, ma non brillava. Magari molti vedevano Real Madrid o Bayern Monaco più favorite del Barcellona. Questo sta a significare che nell’arco di undici mesi cambiano in maniera forte le probabilità e le possibilità di vittoria. In questo momento il Barcellona è la più forte in assoluto, sia per quel che riguarda le squadre spagnole, sia per quel che riguarda le squadre europee”.

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