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Calcioscommesse: per Conte rito abbreviato il 4 aprile. La sentenza…

IN TEMPO per gli Europei di giugno e subito dopo per il quasi certo passaggio al Chelsea. Il «sì» del giudice dell’udienza preliminare, Pierpaolo Beluzzi, alla richiesta di rito abbreviato, “aiuta” Antonio Conte che chiuderà al più tardi entro i primi di maggio la sua vicenda giudiziaria legata al calcioscommesse. Oltre al ct della Nazionale, il gup di Cremona ha ammesso all’abbreviato anche Angelo Alessio, vice di Conte al Siena; Giorgio Veltroni, ex presidente dell’Alessandria; Ermanno Pieroni, ex direttore sportivo dell’Ancona; Roberto Previtali, all’epoca capitano dell’AlbinoLeffe; Daniele Quadrini, ex difensore del Sassuolo; Guido Marilungo, ex attaccante dell’Atalanta.
Il 21 e 22 marzo il procuratore Roberto di Martino formulerà le richieste dell’accusa. Poi inizieranno le difese. Le discussioni sugli abbreviati sono state fissate per il 4 e 5 aprile. Il 21 aprile il gup Beluzzi si pronuncerà su tutto: sentenze dei sette abbreviati, richieste di patteggiamento (una quindicina), rinvii a giudizio o proscioglimenti, eccezioni di competenza territoriale (una trentina di avvocati hanno chiesto lo spostamento a Bologna). Se l’udienza del 21 aprile non sarà sufficiente, ne sono state programmate altre due, il 9 e 10 maggio, scrive il QS.
«IL PROCESSO – dice l’avvocato Leonardo Cammarata, difensore di Conte con Francesco Arata – deve finire bene. Ho già avvisato Conte della decisione del gup. Era quello che ci attendevamo. Non esistevano motivi ostativi all’ammissione all’abbreviato. Conte è soddisfatto. Era quello che voleva: fare l’abbreviato per uscirne. E’ un abbreviato per essere assolto. Altrimenti avremmo patteggiato con il minimo, come di aveva proposto il pm alla fine della indagini».
Conte è imputato di frode sportiva per l’incontro AlbinoLeffe-Siena del 20 maggio 2011, vittoria della compagine bergamasca 1-0. Ad accusare il tecnico pugliese è stato Filippo Carobbio, all’epoca giocatore della quadra toscana, che ha sostenuto come «anche a seguito del ‘benestare’ di Conte venne presa la decisione definitiva di lasciare la vittoria all’AlbinoLeffe».
Nella terza giornata dell’udienza preliminare il procuratore di Martino, fra l’altro, ha difeso la competenza territoriale di Cremona anche per l’associazione per delinquere: quando non esistono riferimenti precisi al luogo da cui ha preso le mosse il reato associativo, vale il criterio che assegna la competenza alla Procura dove il reato è stato iscritto per la prima volta.

 

antonio conte

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