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CALORI, “Juve favorita ma Lazio pronta a vendere cara la pelle”

Intervistato da noibiancocelesti.com, l’ex difensore del Perugia Alessandro Calori è tornato sul suo storico gol alla Juventus che consegnò lo scudetto alla Lazio nel diluvio del Curi:
Calori e quel gol alla Juve: cosa ricorda di quell’ultima giornata di campionato?
“Fu una domenica molto particolare preceduta da giorni concitatissimi. Juve e Lazio si giocavano lo scudetto in novanta minuti ed erano reduci da vibranti polemiche scaturite dal famoso gol annullato a Cannavaro la domenica precedente. Noi del Perugia eravamo più liberi mentalmente, non avevamo quasi nulla da perdere, mentre tra le fila bianconere serpeggiava una certa tensione. Giocammo un buon primo tempo conclusosi a reti inviolate. A Perugia splendeva un sole estivo, ma al rientro in campo dopo l’intervallo scoppiò un violentissimo acquazzone che in breve tempo rese il manto di gioco un acquitrino. Collina, dopo una lunga attesa, decise di far proseguire la sfida e, quasi a i titoli di coda, sfruttai una respinta corta di Conte sugli sviluppi di una punizione di Rapajc, controllai di petto la sfera all’altezza del dischetto battendo Van Der Sar con un destro forte e angolato. Tutti ricordano la mia prodezza, ma non bisogna dimenticare che la Juve, in dieci per l’espulsione di Zambrotta, ebbe tantissime occasioni da rete che non si concretizzarono anche per la bravura del nostro Mazzantini…”
A distanza di vent’anni esatti il duello in ottica scudetto si ripropone: ammesso si torni a giocare, chi vede favorita tra Juve e Lazio?
“In primo luogo mi auguro che si possa finalmente tornare a giocare, la ripresa del campionato rappresenterebbe un bel segnale per tutto lo sport: chi di dovere dovrà fornire tutte le garanzie di sicurezza affinchè ciò avvenga. Fare un pronostico in chiave scudetto non è facile, bisogna tener conto del fatto che le squadre vengono da un lungo periodo di inattività e riprendere a giocare non è semplice. In ogni caso credo che la Juve goda ancora dei favori del pronostico potendo disporre di una rosa più ampia, un fattore che potrebbe rivelarsi decisivo in vista delle ultime dodici partite. Ma attenzione alla feroce determinazione della Lazio: la squadra di Inzaghi, che fino allo stop aveva fatto benissimo, vede vicino un obiettivo non contemplato ai nastri di partenza e venderà cara la pelle pur di conseguirlo”.

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