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Caressa smentisce Galliani: “Non è la Juve a scegliere le immagini”

Fabio Caressa, direttore di Sky Sport 24, ha risposto alle insinuazioni di Galliani il quale ancora sconvolto dalla cocente sconfitta contro la Juventus aveva parlato di manipolazione delle immagini da parte del club torinese. Queste le parole del giornalista a nome dell’emittente Sky: “Bisogna fare chiarezza su un po’ di cose. Innanzitutto produzione televisiva: la produzione televisiva significa la produzione tecnica televisiva, ovvero posizionare le camere, mettere le camere e i cameraman. Poi sono i broadcaster che forniscono i registi, 6 Sky, 3 Mediaset, RTI e uno Rai per le 10 partite del campionato. Il regista, per esempio, ieri era un regista Sky, non è quindi la Juventus che sceglie o non sceglie di mandare quelle immagini, come non è il Milan che sceglie di mandare o non mandare immagini quando la partita è prodotta in casa del Milan. Mi sorprende che questa cosa non si sappia, forse c’è stata una distrazione. Il posizionamento delle camere è scelto all’inizio dell’anno ed è approvato dalla Lega, quindi sanno dove sono le camere, perchè c’è un documento che viene approvato all’inizio dell’anno: allo Juventus Stadium le camere verranno posizionate così. Perchè per l’attuativo della Melandri la Lega Calcio ha il controllo sportivo anche delle immagini, quindi può imporre un format a chiunque produca. Le immagini del calcio in Italia sono prodotte per tutte le squadre da una società, che è Infront, tranne il Napoli e la Juventus che se le producono per conto loro. Ma il problema fondamentale è che serve un organo terzo su queste cose. Se la Lega si mette in testa di essere un organo terzo, con un presidente di Lega che fa il commissioner e quando litigano c’è uno della Lega che dice è così o non è così. Oppure se continuano a litigare tra di loro in continuazione, serve che la produzione la faccia un altro, perchè non sono in grado di stabilire loro, tra di loro, chi è terzo. Questa è una cosa molto importante. Andiamo sul tecnico. Vediamo le immagini: c’è stato un tweet del Milan che dice che la linea tracciata da Sky in questo caso, non dalla Juventus, non sarebbe parallela. Guardate il taglio dell’erba: il taglio dell’erba è parallelo, ma non è parallelo nell’immagine, perchè la linea parallela si muove. L’ho spiegato a mia figlia, che però fa le medie, quindi non è difficile: questa si chiama prospettiva. E’ una cosa molto semplice: il punto di vista è centrale, quindi c’è la focalizzazione sul punto davanti a voi e poi c’è la prospettiva. E’ un fattore puramente geometrico. E’ per questo che la linea non sembra parallela, perchè la proiezione a causa della prospettiva la rende così. Da questo punto di vista. Guardiamo il cartello degli incontri ravvicinato del terzo tipo, il più importante cartellino pubblicitario di prospettiva. questa è la prospettiva, nel punto lì in fondo non è che l’aereo si incastra o la macchina si incastra, ma si chiama prospettiva”.

Simone

 

 

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