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Cavani-Juve, ci siamo. L’apertura è di quelle importanti

Il nome di Edinson Cavani è ai vertici delle liste di gradimento stilate dai vertici bianconeri a tema nuovi bomber. E peraltro, la Juve, sa che se da un lato – a remare contro… – c’è l’altissimo ingaggio che attualmente l’attaccante uruguaiano percepisce al Psg, dall’altro lato – a remare a favore d’un trasferimento in bianconero – c’è il clima a dir poco burrascoso che mina il rapporto tra Cavani e il club parigino. Un clima di incomprensioni e insoddisfazioni che certifica in prima persona il papà di Edinson, Luis Cavani. Nonché, un clima di incomprensioni che proprio in virtù delle frasi di Cavani senior diventerà inevitabilmente ancor più incandescente…
Lo sfogo
«Il Psg è una squadra fatta per vincere il campionato francese – ha dichiarato Luis Cavani a Sport5, emittente televisiva israeliana i cui giornalisti sono andati “in missione” nel ranch dei Cavani in Uruguay – ma deve crescere, migliorare, ha un gioco lento. Non credo che potrà mai vincere una Champions League». Inutile dire che a Parigi (e nemmeno in Qatar, dove vive il patron del club Nasser Al-Khelaifi) non possano accogliere con grande entusiasmo tali affermazioni…
Ma c’è di più, giacché papà Cavani sviscera, spiega, mette in luce anche i motivi per i quali il figlio sia stufo di giocare nel Psg e si stia guardando intorno. «Il problema è che il Psg ha un 9 che è solo un 9, Ibrahimovic non può giocare laterale. E così il mio Edi, deve sacrificarsi in corsia. Lui, però, è un goleador nato e renderebbe assai di più se fosse impiegato come punta centrale. Questa cosa, lo fa soffrire: lo vedo che Edi non se la vive bene». Tutte cose che in verità s’erano già capite da un pezzo e che erano trapelate come retroscena, ma che evidentemente dette urbi et orbi da chi sta così vicino al giocatore, fanno tutto un altro effetto. E, soprattutto, lasciano intendere che sia in atto una vera e propria strategia tesa a portare ad una rottura, ad una cessione. Luis Cavani, infatti, va oltre e già prefigura il figlio con indosso un’altra maglia. Bianconera, anche. «Futuro? Mi piacerebbe vederlo giocare per il Real, lo United o la Juventus».
La trattativa
E guarda un po’, la Juventus… Juventus che gongola, Juventus che non poteva auspicare musica migliore, per le proprie orecchie. Il Matador è infatti un vecchio pallino della dirigenza bianconera, un obiettivo mai passato di moda: tanto che l’ad Beppe Marotta – subodorando l’aria di tempesta – un sondaggino lo ha già fatto a gennaio, durante la scorsa sessione di mercato. Ora è pronto a tornare alla carica («È un calciatore appetibile, ma in questo momento non ci stiamo pensando perché ha un ingaggio proibitivo», ha recentemente ammiccato Marotta. Pur sapendo che non sarà semplice venire a capo delle cifre monstre dell’operazione. Per Cavani, nel 2013, il Psg ha investito la bellezza di 64 milioni di euro garantendo al giocatore un ingaggio di otto milioni a stagione più bonus. Vien da sé, però, che lo scenario attuale consenta di ritoccare decisamente al ribasso la valutazion del cartellino del giocatore (non oltre 35 milioni, massimo 40, auspicano i potenziali acquirenti). E pure sull’ingaggio si può lavorare, spalmando i 16 milioni dei restanti due anni di contratto con il Psg in un quadriennale (Cavani ha 29 anni, è in grado di garantire un rendimento al top per un bel po’ di tempo, ancora). In questo senso, ovviamente, la determinazione di Cavani ad iniziare una nuova avventura avrà un peso specifico fondamentale, scrive stamani Tuttosport.
marotta

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