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CECCHI, “Campionato da finire ad ottobre e sul campo. No allo spareggio scudetto”

Stefano Cecchi è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva e ha parlato di alcuni temi d’attualità:
Sul calcio: “Non è solo interesse economico, è un meraviglioso accompagnatore di vita, di emozioni, di esperienza. Nei settori giovanili quando si entra in campo e si sente il profumo dell’erba è una cosa impagabile”.
Sulla Serie A: “Spareggio per lo Scudetto? Non è la soluzione. Playoff? Soluzione discutibile, un modo per chiudere forzatamente la stagione e rastrellare i soldi delle TV. Quella più sensata è congelare il campionato adesso e riprenderlo a settembre-ottobre sul campo, finendo la stagione nell’anno solare. Le altre soluzioni rincorrono solo la logica economica”.
Sull’Italia: “In questi 2 mesi abbiamo visto un paese straordinario, che ha capito la gravità della situazione ed ha rispettato le regole. La legge del buon senso dice che gli sport che non presuppongono il contatto fisico potrebbero anche riprendere”.
Sulle parole di Lotito e Tare: “Hanno sbagliato in certe dichiarazioni. Inopportuno pensare al calcio come interesse primario, è una fuga in avanti che non accetto. In una situazione drammatica come quella attuale, il calcio non può avere una corsia preferenziale”.
Su Spadafora: “Ieri ha sollevato tutti i dubbi e le perplessità in caso di riapertura del Campionato. Il virus non sparirà nell’arco di una settimana o un anno pertanto bisogna aver chiari i rischi”.
Sul pubblico negli stadi: “Senza le curve e i cori il calcio non è lo stesso. Per me è un piacere e se non ci sono le condizioni giuste, altrimenti è un surrogato”.

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