Home / News / C’era una volta la BBC. L’evoluzione della difesa bianconera

C’era una volta la BBC. L’evoluzione della difesa bianconera

C’era una volta la BBC. Una buona fetta degli straordinari recenti successi dalla Juventus poggia sulle spalle del trio di difesa, ormai entrato nella leggenda della storia bianconera, composto da Leonardo Bonucci, Andrea Barzagli e Giorgio Chiellini. Per anni la retroguardia tutta azzurra si è imposta come una delle difese, se non la difesa, più forte del panorama calcistico mondiale. Due finali di Champions, tre coppe italia e sei campionati conquistati a testimoniarlo. Che fossero schierati con una retroguardia a tre, come nei periodi di migliori forma, che si dovesse ricorrere ad una difesa a 4 e dovessero essere affiancati, nei periodi meno brillanti, la BBC si è rivelata una sicurezza su cui la Juventus ha continuato a costruire fortune su fortune. Le 39 presenze di Barzagli, le 32 di Chiellini e le 45 presenze di Bonucci nella stagione scorsa dimostrano il monopolio italiano della retroguardia bianconera. Con il clamoroso passaggio di Leonardo Bonucci al Milan, il più giovane, fresco dei tre, e a detta di molti un po’ il leader della difesa bianconera, in molti si sono chiesti che cosa ne sarebbe stato della leggendaria retroguardia della Vecchia Signora e come sarebbe stata rivoluzionata. Questo girone d’andata della stagione 2017/2018 parla di una Juventus che, inizialmente, ha pagato e non poco sia l’assenza di Bonucci che il modulo super offensivo, 4-2-4, scelto da Allegri nell’inizio di campionato. Sono 14 i gol subiti dai bianconeri nelle prime 13 giornate. Una enormità, considerando che in tutta la stagione la scorsa stagione la difesa targata BBC era riuscita ad incassare appena 27 reti in campionato. La partita contro la Sampdoria, persa per 3 reti a 2 da i bianconeri, rappresenta la svolta. Da li in poi, nelle restanti 6 partite la Vecchia signora torna ermetica. Solo 1 gol subito dai bianconeri, quello contro il Verona nell’ultima di andata. I ragazzi di Allegri passano indenni le sfide rappresentate da Roma, Napoli e Inter, non proprio le ultime arrivate. Due i fattori determinanti del cambio: il primo, il modulo. Allegri abbandona il 424 per affidarsi a un più equilibrato centrocampo a tre, che offre più copertura alla retroguardia. L’altro, è lo stato di grazia dell’ultimo periodo di Medhi Benatia, che dopo un infortunio che lo ha tenuto bloccato ad inizio stagione sembra essere tornato ai fasti di Roma ed è stato il pilastro della difesa bianconera nella rinascita delle ultime gare. Guai però a definirla una nuova BBC. La difesa bianconera di quest’anno e quanto mai varia e ricca di soluzioni. 14 le partite giocate da Chiellini. 10 quelle giocate da Rugani. 1 da Howedes, 8 quelle da Benatia. Tutta un’altra storia rispetto al monopolio italiano delle scorse stagioni. La nuova difesa bianconera è risorta dalle ceneri della BBC, da cui comunque ha ereditato Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli, che ora si concedono il lusso di rifiatare, per riscoprirsi altrettanto solida e più ricca di soluzioni. Statistiche alla mano, infatti, con la BBC in campo l’anno scorso la Juventus aveva preso 13 gol nel girone di andata, non molti di meno rispetto ai 15 di questa stagione. Soprattutto se si considera il dato allarmante di inizio campionato e la straordinaria ripresa, il futuro lascia ben sperare. In attesa di una nuova rivoluzione. Chiellini e Barzagli si avviano verso la fine delle loro straordinarie carriere, e prima o poi la Juventus dovrà dire addio anche quello che resta della BBC. Proprio per questo la versatilità e la variabilità di questo inizio campionato è importante per meno accusare il colpo. Il futuro è dei Rugani e dei Caldara. In attesa di quel momento, la Juventus si gode la ritrovata verve difensiva tra passato (Chiellini e Barzagli), presente (Benatia), e futuro (Rugani). E con questi risultati, anche Bonucci manca di meno.

 

Check Also

URBANO CAIRO, “Introiti della Serie A ingiusti, la Juve ne riceve troppi in più degli altri”

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha rilasciato alcuni commenti ai colleghi della Gazzetta dello Sport, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.